|
===
C A C A O E L E F A N T E
===
Il quotidiano delle buone notizie comiche L'essenziale delle notizie e' sempre vero __________ S P O T
__________
____________________________
~-~-~ 12 giugno 2004
~-~-~
Edizione del
sabato
Un articolo da NuoviMondiMedia.it, buona lettura.
Polizia ed esercito messicani coltivano e trafficano
Marijuana. I ribelli no.
di Alex Contreras Baspineiro La polizia e l'esercito messicani hanno avviato una campagna
diffamatoria nei confronti delle comunita' indigene Zapatiste, accusandole di
coltivare oppio e Marjuana. Lo scopo: attaccarle all'interno della "Guerra alla
Droga". Ma, nonostante queste accuse nessuno e' stato mai capace di collegare
direttamente un solo Zapatista con il traffico di sostanze
stupefacenti.
La Realidad, Chiapas, Messico: La "lotta contro il
narcotraffico" e la "guerra di basso profilo" (imposte dagli Usa ed eseguite dal
governo messicano) sono non solo state rifiutate, ma anche combattute in tutti i
comuni autonomi dello Stato del Chiapas che sostengono l'Esercito Zapatista di
Liberazione Nazionale (EZLN, nelle iniziali spagnole).
Il 13 gennaio del 1999, nella comunita' indigena di Aldama, comune di Chenalho', l'esercito messicano attacco' uomini, donne, bambini e anziani tra i sostenitori dell'EZLN. Il governo messicano, incapace di fermare l'avanzamento dei comuni autonomi Zapatisti fece ricorso al vecchio trucco di associare i ribelli con la "guerra alla droga". In un comunicato datato gennaio di quell'anno, il Comitato
Rivoluzionario Clandestino Indigeno e l'EZLN affermarono che il governo di stato
del Chiapas segue le orme delle dittature del "Cono del Sud" presentando
un'iniziativa che garantisce l'amnistia ai criminali militari e paramilitari e
fornisce le basi legali a una nuova offensiva contro le comunita' Zapatiste.
L'esercito nasconde la sua brutalita' dietro il fragile pretesto di combattere
il traffico di droga, quando qui sono i militari stessi i principali produttori
di droga e i maggiori beneficiari del traffico.
Ad Aldama l'esercito trovo' campi di marijuana appartenenti
agli indigeni non-zapatisti che lavoravano per soldati e
poliziotti.
Il comunicato sovrastante, firmato dal subcomandante Marcos,
aggiunge che: Nonostante il fatto che il comando militare del Generale Jorge
Isaac Jime'nez Garcia abbia negato che i campi di marijuana appartenessero ai
simpatizzanti dell'EZLN, il governo federale ha orchestrato una campagna
diffamatoria attraverso i media; speravano di presentare i Zapatisti come
persone coinvolte nel traffico di droga. Mentono di nuovo.
L'EZLN invita il pubblico nazionale e internazionale a non farsi trarre in inganno. I Zapatisti non sono dei trafficanti di droga, ne' abbiamo niente a che fare con loro. Il governo si'. I tentativi di associare il movimento dei ribelli con il
traffico di droga non fini' li' - e' una tattica che continua all'interno della
"guerra di basso profilo". Il 24 marzo di quest'anno, il senatore messicano
Rutilio Cruz Escand�n, del Partito della Rivoluzione Democratica (PRD), di
centrosinistra, ha detto ai media che il governo deve essere cauto nel trattare
informazioni sull'EZLN e sulle coltivazioni illecite nelle loro zone di
influenza, perche' tali affermazioni potrebbero generare un conflitto maggiore
con i gruppi armati.
"Penso sia falso dire che l'EZLN coltivi narcotici". Ha detto
Cruz al quotidiano Reforma. "Credo sia una campagna pubblicitaria del governo
federale per insultare, screditare e collegare ingiustamente l'EZLN [con le
droghe]. Penso che sia sbagliato. Sono un atteggiamento e un comportamento molto
pericolosi per il governo federale che usa questo tipo di armi di propaganda.
L'amministrazione Fox sta gettando benzina sul fuoco e rischia di provocare un
grande incendio che colpira' l'intero paese sotto il versante
politico".
Un giorno prima lo stesso giornale riportava: "in media le
truppe dell'esercito messicano sono entrate nei territori Zapatisti ogni due
giorni per distruggere coltivazioni di marijuana e di papaveri da oppio, che
sono aumentate considerabilmente nell'ultimo anno."
Secondo le statistiche del Dipartimento della Difesa
messicano, 18 ettari (44 acri) di papaveri e 20 ettari (49 acri) di marijuana
sono stati distrutti nelle terre comunali delle citta di Aldama, Magdalenas,
Santiago El Pinar e Chanal, situate nel nord del Chiapas e nel centro della
regione montuosa.
Questi rapporti aggiungono che sono state trovate coltivazioni
di marijuana in Chiapas fin dal 1996, principalmente nelle regioni
settentrionali, nelle giungle orientali e lungo il confine
guatemalte'co.
Tuttavia, a partire dal 1998 anche piccole piantagioni di papaveri hanno fatto la loro apparizione. Nonostante queste accuse nessuno e' stato mai capace di
collegare direttamente un solo Zapatista con il traffico di droga.
Niente droghe ne' alcool
Il cartello all'ingresso della citta' di La Realidad. All'ingresso di questo villaggio nel cuore della giungla di
Lacandon c'e' un grande cartello che recita: "La Realidad, comunita' Zapatista,
e' proibito introdurre bevande alcoliche, droghe e altre sostanze
illecite."
Una citta' in cui il consumo di alcool e' proibito?
Semplicemente proposto, questo si'. Le citta' autonome dei ribelli sono un
esempio per il mondo anche in questo senso.
"Prima, molte famiglie indigene avevano dei problemi a causa
del consumo di alcool e questo non e' un bene", ha detto Brian, ministro della
giustizia del Consiglio del Buon Governo di questa citta'. "E poi noi viviamo in
uno stato permanente di guerra e l'alcool puo' farti parlare troppo. Neanche
questo e' un bene".
La proibizione del consumo dell'alcool e della droga nei
territori Zapatisti non e' stata un'imposizione; piuttosto e' stata una
decisione collettiva. Le leggi rivoluzionarie dei Zapatisti sono approvate in
assemblee di uomini, donne, giovani e anziani che non impongono, ne' seguono le
leggi del governo federale.
Le comunita' ribelli sono in permanente stato di guerra. Per questa ragione hanno votato se stessi al mantenimento della loro sicurezza, ordine e disciplina - in breve, alla tutela della loro sopravvivenza. Quasi una settimana fa viaggiando fino a questa citta', negli
autobus delle stesse comunita' Zapatiste, due carri armati militari ci hanno
accompagnato per gran parte del viaggio, mentre due autocarri pieni di soldati
ci osservavano dalla parte opposta. Era una provocazione, un controllo oppure
un' intimidazione?
I veicoli militari non si avvicinano alla citta' di La Realidad, ma si possono incontrare nei campi militari a poche miglia di distanza. I volti degli Zapatisti (quando non sono coperti dai tradizionali passamontagna o bandane) sono molto seri. Parlano poco, ma abbastanza. Anche loro sono un esercito, ma di liberazione, non di imposizione. "Il consumo di alcool", aggiunge Nayley, segretario della sanita' per il
Consiglio del Buon Governo 'Verso la Speranza', di La Realidad, "non fa bene
alla salute ed e' uno spreco di soldi".
In un'intervista, i membri del Consiglio del Buon Governo di questa citta',
ci hanno detto che promulgare il divieto di assumere alcool e' stato un processo
difficile. C'erano dei casi, in genere di giovani, che non rispettavano la
legge, scoperti dai vicini o denunciati dai parenti stessi. Il controllo e'
severo.
Condurre attraverso l'obbedienza
La comunita' punisce coloro che infrangono le leggi dell'EZLN, in genere
con un periodo di lavoro forzato. Dipende dal crimine.
Le punizioni, ci hanno spiegato, possono includere il tagliare ogni giorno abbastanza legna da riempire un camion, pulire le stradine con i machete, costruire latrine. Dipende tutto dalle necessita' e dalle decisioni della comunita'. Non ci sono prigioni, ne' punizioni corporali nel sistema della giustizia Zapatista. Piuttosto ci sono delle sanzioni morali che la comunita' approva insieme. Ogni comune autonomo ha le proprie autorita' che amministrano la giustizia.
La volonta' dello Stato del Messico non esercita alcun potere qui. I segretari
di giustizia, senza grandi processi, riuniscono le persone coinvolte in un caso,
ascoltano i testimoni di ogni fazione, consultano il Consiglio del Buon Governo
ed emettono un verdetto.
Coloro che vengono puniti, se non rispetteranno la legge da quel momento in poi, lasceranno la comunita' in maniera permanente. Maximiliano, membro del Consiglio del Buon Governo ha detto che per piu' di un anno, non c'e' stato un singolo caso di persona che bevesse dell'alcool - senza tener conto del traffico di droga- a La Realidad. "Questo e' un segno positivo", ha detto, "perche' significa che adesso siamo tutti piu' coscienti". Nessuno dei negozi in questo villaggio vende bevande alcoliche e i veicoli
che pattugliano la regione si assicurano di questo.
La "corazza" di La Realidad e' la sede del "buon governo" delle comunita'
di Tierra y Libertad, General Emiliano Zapata, San Pedro de Michoacan e Libertad
de los Pueblos Maya. In queste citta', come in tutte quelle delle comunita'
autonome controllate dai cinque "corazzieri", viene fatto osservare il divieto
su droga e alcool.
Nel periodo in cui i militari sono passati attraverso il territorio
Zapatista, ci sono stati molti casi noti di contrabbando di droga e anche di
piantagioni illecite- principalmente di marijuana.
Una vita disciplinata
Gli Zapatisti che vivono in una regione geografica considerata parte del
"patrimonio ecologico del Messico" considerano se stessi "fedeli guardiani
dell'umanita'".
Il territorio autonomo dell'EZLN e' ineguagliato nella ricchezza di
foreste, petrolio, gas, acqua e biodiversita'. Ci sono molte zone incontaminate
che gli indigeni Tojolabal si sforzano di conservare.
Una citta' Zapatista e' un modello di lavoro duro, salute e disciplina. I
bambini aiutano la famiglia nel lavoro, e si possono vedere spesso sulle rive
del fiume mentre lavano i panni o giocano nell'acqua. La maggior parte dei
giovani, dopo un giorno di lavoro nelle fattorie, si reca al campo da calcio;
successivamente al fiume e poi si riposano.
Le donne cominciano a lavorare dalle quattro del mattino nelle loro umili
case, gli uomini mettono la testa fuori di casa alla stessa ora per lavorare nei
campi di granturco, tagliare la legna o lavorare sulle montagne.
Una settimana fa, ad Oventik, un Zapatista chiamato Isai'as ci ha detto che
in queste citta' casi di furti, assalti o rapimenti sono praticamente
sconosciuti.
Anche la potatura indiscriminata di alberi e piante e' proibita nelle
comunita' Zapatiste come uccidere animali in via di estinzione e lasciare la
spazzatura per terra.
Poveri come sono gli indigeni qui, separano i rifiuti organici da quelli
inorganici, costruiscono latrine ecologiche e affiggono cartelli che spiegano
queste regole per tutto il villaggio.
Usare prodotti chimici in agricoltura e' proibito. Tutta la produzione di
fagioli, caffe' e cacao e' biologica e naturale.
La Realidad, con una popolazione che non supera gli 800 abitanti, e'
ordinata, calma e tranquilla. Qui, gli Zapatisti stanno costruendo una citta'
autonoma sui principi di democrazia, liberta' e uguaglianza per tutti.
Uomini, donne, bambini e anziani del''EZLN sono stati in guerra per piu' di
10 anni ad oggi e si sono preparati per essa per piu' di 20. Quasi tutti dicono
che le cose qui sono meglio oggi rispetto al passato.
Conquistare la loro indipendenza e' stato un processo difficile per gli Zapatisti. Prima di tutto si sono liberati dei boss politici locali e hanno rotto i legami delle loro citta' con il governo. Poi hanno cominciato a disegnare una nuova societa' con una sua educazione e un sistema sanitario, un'economia basata sulla cooperazione, lavoro comunitario, un'imponente sistema di comunicazione; il tutto con un vasto supporto internazionale. In breve fanno tutto con solidarieta' e dignita'. Vivendo in questa citta' nella giungla di Lacondon abbiamo visto che la
lotta quotidiana degli Zapatisti contro il governo messicano ed il neoliberismo,
e in difesa dell'umanita', e' reale. La si puo' sentire, toccare, respirare...e'
cosi' vera e cosi' profonda.
*** Per commentare o leggere i commenti a questa news
http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2115 ____________________________________ Associati a Cacao - Libera Universita' di Alcatraz e sostieni il Quotidiano delle buone notizie e tutto il circuito di siti internet di Alcatraz. 27 euro per andare avanti. http://www.alcatraz.it/soci.html *** Per cancellarti da questa newsletter vai alla pagina http://www.alcatraz.it/mailinglist.html *** Iscrivi un amico o una amica! http://www.alcatraz.it/mailinglist.html Il tuo amico poi potr� confermare l'iscrizione oppure lasciarla decadere automaticamente. *** Per l'archivio di tutte le news clicca qui http://www.alcatraz.it/redazione/news/public_news.php3 *** Per la homepage di Alcatraz.it clicca qui http://www.alcatraz.it _____________________________________ -~-~ Powered by http://www.wonder.it -~-~ |
<<libriani.gif>>
