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~-~-~ 03 luglio 2004 ~-~-~
 
Edizione del sabato
 
Proseguiamo anche questa settimana con il racconto di Patch Adams al secondo Festival della Comicoterapia e delle idee trasversali, ma prima un doveroso errata corrige. Nel Cacao di giovedi' abbiamo scritto che Copenaghen e' la capitale della Svezia.
Come tutti sapete la capitale della Svezia e'... Stoccarda... no! Bratislava... no! Kuala Lumpur... no! Stoccolma, la capitale della Svezia e' Stoccolma!
La casa di cura citata nella notizia si trova pero' a Copenaghen, capitale della Danimarca, che e' il primo paese al mondo ad aver liberalizzato il mercato della pornografia.
 

Pubblico: Una curiosita': cosa o chi ti fa ridere? Quando hai bisogno di ridere, di vedere un film, cosa scegli? Chi ti carica?
 
Patch: Che cosa fa ancora ridere? Questa e' la domanda... ehm, io penso di ridere continuamente dentro di me, la vita e' divertente.
Balzac ha chiamato la sua opera "La commedia umana" e non ci sono storie veramente divertenti.
Dante ha chiamato la sua opera "La Divina Commedia", ma per quanto ne so non ci sono molte barzellette dentro; non vi fate delle gran risate quando leggete Dante: eppure le chiamano commedie (perde il microfono e fa dei gesti buffi, tutti ridono). Le stupidaggini mi fanno ridere. Insomma, quello che volevo dire e' che le cose che mi fanno piu' ridere sono quelle che vedo quando osservo la gente: amo stare a guardare la gente e anche se non rido fuori, rido dentro quando guardo le persone, rido di fronte alle cose piu' buffe.
Naturalmente e' molto facile ridere con i bambini, nelle varie situazioni; poi ci sono le cose divertenti a livello generale. Come qui, per esempio, siamo in Paradiso, ti baciano, ti danno da mangiare gelati, c'e' una splendida natura da ammirare: siamo in Paradiso e alcuni si divertono, altri sono depressi, altri si sentono in un altro modo...
Non importa la quantita' di  baci, gelato, natura: ci sono persone che non si sentono in Paradiso, questo e' buffo! Potrebbe essere ancora piu' buffo di qualcosa che e' fatto apposta per divertire.
Di quanto Paradiso ha bisogno quella persona che si sente infelice, per rendersi conto di essere in Paradiso?
Viviamo in Paradiso e stiamo cercando di distruggerlo: come siamo riusciti a far credere alla gente che i soldi e il potere sono le cose importanti?
Non hanno mai ricevuto un bacio, come invece e' accaduto a me, altrimenti saprebbero che baciarsi e' molto piu' di qualsiasi somma di denaro o di qualsiasi potere che si possa avere. E' buffo, eh? Non perche' buffo significhi anche triste... considerate tutta la letteratura accademica sull'umorismo, gente come Kessler, gente che ha guardato all'umorismo dal punto di vista intellettuale e ha definito l'umorismo come "ridere di qualcosa di triste", come scivolare su una buccia di banana, cadere e ridere. E' come ridere... non so, se c'e' un Dio, immaginiamoci Dio che dice: un giovane ha la possibilita' di passare un anno con una donna bellissima o con un uomo bellissimo - come preferisce - e invece sceglie un anno di guerra... Ah, ah, ah! Stupido!! Stupido! Stupido! Stupido!
Quando ci fu la guerra in Vietnam io avrei potuto arruolarmi, ma non sono cosi' stupido! Amo i fratelli Marx, amo i Monty Python, amo Buster Keaton e Charlie Chaplin, amo Jim Carey, quello che fa con il suo corpo: e' un maestro, forse il piu' grande maestro vivente, che sa farti ridere tanto con cio' che fa con il suo corpo.
Spero davvero di riuscire a rispondere alla vostra domanda perche' sto pensando a cosa mi fa veramente ridere.
Penso di amare veramente la nostra vulnerabilita', quando perdiamo il nostro potere.
Mi piace tantissimo vedere qualcuno che si versa gli spaghetti su una camicia bianca e mi piace ancora di piu' se quello si arrabbia. Se mi trovo vicino a qualcuno che si e' arrabbiato perche' si e' rovesciato gli spaghetti sulla camicia bianca, mi piace afferrare una manciata di quegli spaghetti con la mano e spiaccicarmeli sulla faccia. Trovo veramente divertente vedere su che sentiero stretto della realta' la gente pensa di vivere; e' per questo che e' cosi' facile divertirsi, ogni cosa che esce da quel piccolo sentiero normale puo' diventare oggetto di umorismo.
Una delle cose che mi sono piaciute di piu' quando sono andato in Russia - non vedo Ginevra qui ora - erano le babuska, le nonne. Succede dappertutto, ma le babuska russe sono veramente speciali. Il mio clown aveva in mano un pesce e molte babuska, se mi avvicinavo, cominciavano a scappare gridando come matte, io camminavo e basta, loro urlavano mostrando i loro denti d'oro ridendo. Perche'? Perche' ridono? Perche' scappano? Io sono drogato di queste cose! E' il mio scherzo preferito, lo chiamo "le babuska urlanti" e mi fa veramente morire dal ridere. Amo gli anziani, mi dispiace veramente tanto per come vengono spesso trattati male e amo le loro grandi risate.
Non sono un barzellettiere, non ne conosco nemmeno una. Rido quando me le raccontano, riesco a imparare a memoria una poesia ma non memorizzo le barzellette. Fondamentalmente sono gli essere umani e la loro vita che mi fanno ridere: se una persona decide di amare la vita e prima di tutto accetta il fatto che e' molto imperfetta - e ha ben chiaro in mente che tutti sono imperfetti - c'e' veramente un sacco da ridere!
Basta guardare come si veste la gente!
Vi racconto un'ultima storiella: ho lavorato per Gesundheit per otto anni facendo le anamnesi e le visite nell'unico ospedale psichiatrico federale a Washington; chiunque impazzisse a Washington, quindi, passava da me prima di essere ricoverato. D'estate ci sono 100� Fahrenheit, cioe' fa molto caldo e c'e' un'umidita' del 100% e mi piaceva tantissimo quando la polizia portava un uomo perche' si era spogliato, e me lo portavano sudatissimo dicendo: "Quest'uomo e' pazzo, si e' spogliato completamente e si e' tuffato in una fontana" .. ah, ah, ah!!! Come si puo' avere rispetto della parola "pazzo" se si definisce pazzo uno che ha fatto questo?
Un'altra follia: in America una persona normale che lavora ha diritto a due settimane di ferie l'anno. Non e' interessante? La stessa persona pensa che l'uomo sia l'animale piu' intelligente al mondo! In un anno ci sono cinquantadue settimane, quaranta anni di vita attiva e hanno deciso di prendersi solo due settimane per il divertimento e la ricreazione... Ah, ah, ah!!!
E ce n'e' un'altra perche', veramente, tutto e' cosi' buffo! Trascorro la mia vita in molti alberghi di lusso: mi vengono a prendere e mi portano in questi bellissimi alberghi nei quali io non ci andrei davvero mai. Nei bagni di questi alberghi - qualcosa come otto, nove anni fa - hanno cominciato a piegare la carta igienica a forma di piccola freccia... Ma perche'? (Ride) Perche' fanno una cosa simile? Questa moda e' cominciata negli hotel piu' prestigiosi ed e' diventata un segno dello status elevato degli alberghi, quindi gli hotel meno cari non piegano il rotolo di carta igienica a forma di freccia. Vi immaginate lavorare al posto di quello che fa le pulizie? E il capo che vi dice: "Questa e' una cosa molto importante: vedi questo rotolo di carta igienica? Devi piegare gli angoli all'insu', a forma di freccia". Rido ogni volta che mi viene in mente.
Oh accidenti, me ne e' venuta in mente un'altra, posso? Poi andiamo avanti con le domande.
Bene: avete presente le toilette degli uomini: tutto quello di cui abbiamo veramente bisogno e' un buco, giusto? Stare li' in piedi... Sapete che negli alberghi e nelle stazioni hanno un urinale, un urinale, un urinale ... costa cosi' tanto! Sarebbe sufficiente semplicemente una fila di urinali, cosi' avremmo un urinale e una persona, un altro urinale e un'altra persona... adesso invece mettono un divisorio in marmo molto costoso tra un urinale e l'altro, suppongo che li mettano per impedirci di vedere quanto e' corto quello del vicino ... allora mettono questo divisorio molto costoso e il risultato e' che basta alzare un po' lo sguardo e si vede tutto lo stesso. Anche questa e' una cosa che mi diverte molto.
C'era una domanda?
 
Pubblico: Hai mai avvertito invidia, sei mai stato invidiato per la gioia che hai dentro?
 
Patch: Direi piu' di qualsiasi altra cosa! Ricevo piu' ostilita' per la mia idea di non avere mai piu' un giorno triste nella mia vita che per qualsiasi altra cosa. Raramente ho visto persone difendere qualcosa con tanta forza quanto la propria infelicita'. "Ho la mia infelicita', ho le mie buone ragioni per averla e me la voglio tenere; voi non capite, mio padre mi ha fatto questo, i miei insegnanti mi hanno fatto quello... e sarei un disgraziato se fossi felice". 
Non me lo dicono in faccia, penso che dentro di se' si dicono: "Tu non sei felice davvero. Sei felice solo esteriormente".
Molto buffo, eh? Perche' mai uno dovrebbe difendere la propria infelicita'? Perche' non dovrebbe avere voglia di liberarsene al piu' presto? Davvero: perche' un individuo dovrebbe difendere la propria infelicita'?
Dentro di me rido e intanto sto stringendo la mano a qualcuno e penso: "Questa persona non vuole il mio aiuto, vuole che io gli dica: bene, si', hai un sacco di buone ragioni per sentirti sempre infelice; e' una bella infelicita', intelligente".
Penso che la cosa che dia piu' fastidio alle persone sia pensare che, dal momento che si decide di non avere mai piu' una brutta giornata e poi succede invece di avere una brutta giornata, si debba pensare che e' colpa nostra! Non ho mai sentito nessuna altra spiegazione che si avvicini tanto quanto questa alla realta'. Se volete essere felici oggi, decidetelo! (Applausi)
 
Pubblico: Ti faccio due domande: anch'io vorrei essere felice tutti i giorni, pero' non ci riesco sempre per cui questo sta a indicare che avrei bisogno del tuo ospedale. Ma a parte questa battuta, siccome lavoro in un ospedale tradizionale, i disturbi che hanno le persone che vengono nel tuo ospedale quali sono e come sono le visite? Concludo con un'altra annotazione: qua da noi, i cosiddetti ospedali rurali tendono a essere abbandonati perche' hanno poca tecnologia, sono in grado di curare pochi malati. Il tuo ospedale rurale, che tipo di disturbi, di malattie - anche di tipo organico - cura e come le cura?
 
Patch: Come sai oggi non ho un ospedale, altrimenti sarei la', ma sono molto felice perche' so che avro' un ospedale in futuro. Noi tratteremo tutto; di  cio' che non saremo in grado di gestire si occuperanno quelli che in America chiamiamo ospedali terziari. Non faremo chirurgia di by-pass, quindi, ma se un paziente ha problemi di cuore l'ospedale che deve sottoporlo al by-pass lo deve trattenere solo per il tempo necessario e noi potremo offrire tutto il resto della cura.
In un'area agricola, rurale, come il West Virginia, saremmo il primo posto in cui verrebbero le persone  per le eruzioni cutanee ai piedi, per i tumori alla gola. Noi individueremo quello che saremo in grado di gestire e manderemo al di fuori cio' che non siamo in grado di tenere sotto controllo; spero che ogni e'quipe medica faccia lo stesso. Succede lo stesso negli ospedali rurali americani, proprio come hai detto tu. Moltissimi medici americani vengono istruiti solo per essere medici nelle grandi citta' con tutta la tecnologia: sarebbero terrorizzati all'idea di andare in un ospedale rurale, non saprebbero come essere quel tipo di dottore. Quindi non penso che quel tipo di medico lavorera' con noi. Noi vogliamo far risorgere l'idea dell'ospedale comunitario e siamo veramente lieti di inviare ad altri ospedali le patologie che non siamo in grado di curare, perche', d'altro canto, ci sono anche molte cose che i grandi ospedali di citta' non sono a loro volta in grado di gestire: ad esempio, a loro non piace il trattamento cronico, quindi potrebbero mandare a noi questi casi e in questo modo ci troviamo tutti collegati, come in una sorta di sistema cibernetico. Ho risposto alla tua domanda?
Qualcun altro?
... So che tutti vorreste fare un bel tuffo in una piscina piena d'acqua fresca. Immaginatela!
(Si rovescia un po' di acqua sulla testa e mima una nuotata) Oh, che bella nuotata!
 
Pubblico: Correggimi se sbaglio, ma il tuo progetto dell'ospedale non comprende solo l'ospedale, vero?
 
Patch: Giusto: e' la nostra casa; e' una scuola; e' una fattoria. Direi che il termine piu' giusto sarebbe comunita' o paese (canta un blues...)
 
Pubblico: Se noi essere umani viviamo per essere amati, perche' allora, secondo te, in nome dell'amore siamo cosi' soli e soffriamo cosi' tanto?
 
(Nel teatro-tenda si e' intrufolato un cagnolino)
 
Patch: Sono veramente contento che questo cane sia venuto qui: un cane e' un ottimo esempio di quello che dovremmo essere. Questo cane vuole amore: una carezza non e' abbastanza, due carezze non sono abbastanza; in genere, se gli fate una carezza lui poi col naso ve ne chiede un'altra (mentre parla Patch accarezza il cagnolino).
Dobbiamo imparare dai cani: dobbiamo collocare le cose che per noi sono importanti nel luogo in cui mettiamo cio' che ha un valore.
Per molte persone e' importante l'infelicita', quindi per la loro vita l'infelicita' avra' un valore.
Quando l'amore e' considerato importante, per le persone che sono felici nell'amore esso e' ha un enorme valore. Non c'e' niente al di sopra dell'amore e di solito e' facile dirlo. So, ad esempio, che una delle cose di cui le donne in America si lamentano di piu' e' il fatto che gli uomini mettano il lavoro al di sopra dell'amore oppure addirittura i soldi al di sopra del lavoro. Il lavoro diventa cosi' solo un mezzo per ottenere denaro e nei loro discorsi e pensieri ci sono soltanto soldi o potere, potere o soldi: in tal modo e' molto difficile che l'amore metta buone radici!
Inoltre, non veniamo educati in questo senso: guardate quanto e' stato difficile ieri sera "educarsi", imparare. Io imploravo le persone di dirmi una delle cose che volevano nell'amore e tutti mi parlavano solo della solitudine; quando qualcuno diceva qualcosa era molto vago, non spiegava veramente cosa voleva.
Cosa ne dite se l'anno prossimo si insistesse nell'impostare sull'amore ogni conversazione fatta con le persone? La maggior parte delle conversazioni sull'amore sono conversazioni sulla mancanza di amore, sono conversazioni sulle pene d'amore.
Pensate se per un anno doveste parlare solo dell'AMORE !!! Cosa sapremmo alla fine di quell'anno?
(Patch si avvicina a una persona del pubblico e la guarda intensamente negli occhi) Che ne dite se ogni volta che vi avvicinate ai vostri amici chiedeste loro: "Come posso darti un po' d'amore oggi?".
Ne parlero' oggi pomeriggio, vi parlero' di come avere una vita di gioia. La gente difende la propria infelicita' e non difende la propria gioia: la maggior parte non riconosce nemmeno la propria felicita', la vede solo come piccoli frammenti di gioia circondati dall'ammasso della loro infelicita'.
Ci ho provato ieri, ho provato a farvi parlare di questo, perche' gia' in macchina nessuno ne parlava. E' stato difficile, molto difficile far dire alle persone che cosa specificamente vogliono nel proprio amore - e se non lo sapete voi e non lo sapete dire a chi vi ama, come potete fare una cosa fatta bene?
Immaginate ... Toccami qui! Mi piace se mi accarezzi i capelli! Fa' questo o dimmi quello .... ! Questo e' l'inizio, poi la cosa si complica molto; ma e' un buon inizio.
Nei miei trenta anni di conversazioni con i miei pazienti, solo dell'amore fisico il 97-98% non aveva mai parlato con il proprio partner, anzi avevano addirittura mentito!
Per questo ritengo che si stia parlando di un argomento di cui praticamente non sappiamo nulla: come potremmo sapere qualcosa sull'amore se accettiamo la guerra? E' solo mediante una totale negazione dell'amore, la  completa assenza di pensiero o di passione nell'amore che chiunque potrebbe essere d'accordo sulla guerra. E' per questo che ritengo che abbiamo bisogno di parlarne molto e anche di agire molto.
Nei pazienti soli che venivano da me, cioe' la maggior parte di quelli che ho incontrato, trovavo ...  (Patch si interrompe e si guarda attorno) Mi aiutate un attimo a fare un esperimento? (Prende una sedia libera e si siede facendo accomodare in braccio a se' una donna del pubblico) Ecco, questo e' il paziente tipico, un paziente qualsiasi ... siediti qui ... (Patch abbraccia la donna, c'e' un lungo momento di silenzio) ... Bene, questo e' un momento tipico e molto importante che io ho col paziente: la maggior parte dei miei pazienti in effetti non ricorda l'ultima volta nella quale qualcuno li ha aiutati (l'abbraccio silenzioso continua). E la maggior parte dei miei pazienti non ricorda neppure l'ultima volta in cui qualcuno li ha abbracciati.
Ho sempre pensato che cio' che piu' si avvicina all'amore era questo gesto cosi' inusuale, un semplice abbraccio: e ogni volta ho notato di quanto gli altri ne avessero bisogno senza avere il coraggio di chiederlo.
Ecco, ad esempio, quando andate al bar vi sedete a fianco di qualcuno e lo abbracciate!!!
Non e' necessario conoscersi. (Guardando negli occhi la donna seduta in braccio a lui:) a me, ad esempio, e' piaciuto molto che tu mi abbia abbracciato, eppure noi non ci conosciamo, non c'e' alcuna relazione tra noi due e probabilmente non abbiamo mai abbracciato qualcuno in questo modo ... (Patch appare commosso e ancora si rivolge alla donna, senza mai  distogliere lo sguardo dai suoi occhi) eppure questo momento a me e' piaciuto molto ... e a te? (la donna sorride e annuisce)
Perche' non lo facciamo tutti assieme?
Cercate qualcuno e abbracciatelo! Tutti, ho detto tutti!
(Il pubblico viene invitato a fare altrettanto e le coppie formatesi casualmente si stringono in un abbraccio molto intenso)
Bene! ... e ora fate altrettanto con qualcuno del vostro stesso sesso!
(Si ripete il rito dell'abbraccio)
Bene, adesso sedetevi! Per favore, ascoltatemi un momento. Non voglio concludere con questo. Vorrei farvi una domanda.
C'e' qualcuno cui non e' piaciuta questa esperienza? E' molto importante: il fatto e' che prima l'abbiamo provata con una persona del sesso opposto ... questo puo' certamente rappresentare uno problema.
Quella bellissima sensazione di amore non era solo per il vostro partner. Se siete stati bravi ad amare tutti, lo sarete molto di piu' quando amerete una persona, perche' non e' una sensazione che si accende e si spegne.
Questo tipo di esercizio e' sciocco, in realta', perche' lo facciamo sempre. Forse la cosa piu' divertente che ho visto nella mia vita e' la differenza che c'e' tra quante persone vogliono l'amore e quante fanno finta di volere l'amore. Fanno finta di volere un amore favoloso, ogni giorno, tutti i giorni, sempre di piu', tutti, anche quelli che dicono di no.
La maggior parte non si e' mai nemmeno avvicinata a quell'idea a causa di questo divario e perche' molti vogliono sempre parlare del "non-amore". Se guardate tutta la letteratura d'amore, i romanzi, quasi tutti parlano del non amore. Sono pochissima le grandi e vere storie d'amore. Non penso che ne sappiamo molto, dunque. Noi viviamo questo sentimento - che pure desideriamo piu' di ogni altra cosa - come e' un enorme ammasso di blocchi di pietra che ci impedisce di avere un estraneo seduto sulle nostre ginocchia e di abbracciarlo.
Non sarebbe male come idea per un seminario quella di avere un abbraccio di dieci minuti con una persona e poi dieci minuti con un'altra persona e poi altri dieci con un'altra e andare avanti per due ore e mezzo, senza fare nient'altro che abbracciarsi, finche' diventa facile: vi piacera' veramente. Non considerate quindi cio' che ritenete sia importante per voi, guardate piuttosto come vi comportate. Il vostro comportamento e' la verita', le parole sono solo parole.
Volete mettere l'amore al primo posto tra le cose importanti? Se gli altri non lo vedono, allora vuol dire che state mentendo, dovete dimostrarlo.
Grazie. Tante grazie.
 
 
Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco
 
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