Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista'; con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio. ------------------------------------------------------------------- 2008/4/15, Nicola A. Grossi <[EMAIL PROTECTED]>:
> 1. Si acquista, presso un ente certificatore, un dispositivo di firma > elettronica qualificata (la smart card costa 30 euro circa). > 2. Si prende un lettore di smart card (che costa 30 euro circa). > 3. Si scarica gratuitamente il software che serve per utilizzare il > dispositivo (ne esistono anche di open source). > 4. Si firma la licenza. > la smart card costa 30 €, non i programmi e la certificazione che costa ben di più. Cosa a cui mi riferivo e non alla semplice smar card in commercio. Al punto 3 le dico che non vanno bene tutti i software, infatti le liste e i forum specializzati sono pieni e strapieni di problematiche su tali software e a volte sono addirittura irrisolvibili per alcune distribuzioni linux. > Con il dispositivo di firma elettronica qualificata, ovviamente, > potremmo fare anche tante altre cose: sottoscrivere contratti, inviare > documenti alla PA, alle camere di commercio ecc. > certo, ma io utente comune che non ho partita Iva non è che mi interessi molto di fare F24 o inviare bonifici con una smart card...=_=' > Si tratta di uno strumento sempre più diffuso e richiesto (basta vedere > la legislazione sulla conservazione sostitutiva dei documenti contabili > e fiscali). E non è certamente un bene di lusso. > per le aziende certo. E' un bene di lusso, quando non si ha stipendio fisso, quando non si può scaricare la scheda dal 770 o modello unico, quando si ha uno stipendio medio che rasenta i 1000€. Le ricordo che non sono tutti ricchi in Italia e che molti prodotti opensource non vengono nemmeno pagati dagli utenti stessi. E' un bene di lusso. > Ogni dubbio circa la sicurezza, l'affidabilità, i costi del dispositivo > di firma elettronica qualificata... se io fossi in lei, lo rivolgerei, > innazitutto, > a chi è chiamato per legge a garantire sicurezza ecc. : gli enti > certificatori. > Chi meglio di loro potrebbero risponderle? non cerchi di sviare il discorso, io ho detto altro. Rilegga bene, per cortesia. Io ho detto che la sicurezza in assoluto una chiave del genere non la da, perchè una chiave elettronica qualificata certifica la persona o l'azienda, non la sicurezza del prodotto. Io ho detto che la sicurezza in un programma la si ottiene solo con l'assenza di bachi e anche se metto una firma elettronica qualificata non mi da questa garanzia. Per il resto ho chiesto, visto che voi siete giuristi su quali basi si calcolano l'integrità, l'immodificabilità, eccetera eccetera. > > Il primo ente certificatore italiano è Infocert: > https://www.firma.infocert.it/ > > Ha anche un numero telefonico. hanno già problemi di compatibilità con Windows stesso...=_=' https://www.firma.infocert.it/installazione/compatibilita.php e non c'è nemmeno il supporto per Mac Os. Io non cambio sistema operativo perchè in Italia il legislatore conosce solo Microsoft, scusi... Naturalmente tutto ciò che ho detto è a livello personale, mi sono posta delle domande come faccio sempre prima di fare una scelta o di agire in qualche modo. buona giornata a tutti. -- "Il pensiero è innato nell'essenza e non nell'ente" Rashna Micaela Gallerini _______________________________________________ Questa e' la lista Community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate http://creativecommons.it/mailman/listinfo/community
