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Micaela Gallerini ha scritto: >>1. Si acquista, presso un ente certificatore, un dispositivo di firma >> elettronica qualificata (la smart card costa 30 euro circa). >> 2. Si prende un lettore di smart card (che costa 30 euro circa). >> 3. Si scarica gratuitamente il software che serve per utilizzare il >> dispositivo (ne esistono anche di open source). >> 4. Si firma la licenza. >> >> >> > >la smart card costa 30 €, non i programmi e la certificazione che >costa ben di più. Cosa a cui mi riferivo e non alla semplice smar card >in commercio. > > Nel caso di Infocert (ma anche di tanti altri certificatori: direi tutti) il programma per usare la smart card è gratuito. L'utente non deve pagare alcun costo di certificazione. Anche il rinnovo del certificato di firma è gratuito. >Al punto 3 le dico che non vanno bene tutti i software, infatti le >liste e i forum specializzati sono pieni e strapieni di problematiche >su tali software e a volte sono addirittura irrisolvibili per alcune >distribuzioni linux. > > Ogni ente certificatore distribuisce un software che funziona perfettamente con la smart card che rilascia. Certamente non sempre il certificatore mette a disposizione software compatibile con linux o con tutte le distro linux. Infocert ha una versione di Dike per Fedora. Esistono anche software scritti in java (dunque multipiattaforma) compatibili con molte carte e lettori... come ad esempio Javasign (al cui autore può rivolgersi per approfondire le problematiche tecniche). > > > >> Si tratta di uno strumento sempre più diffuso e richiesto (basta vedere >> la legislazione sulla conservazione sostitutiva dei documenti contabili >> e fiscali). E non è certamente un bene di lusso. >> >> >> > >per le aziende certo. E' un bene di lusso, quando non si ha stipendio >fisso, quando non si può scaricare la scheda dal 770 o modello unico, >quando si ha uno stipendio medio che rasenta i 1000€. >Le ricordo che non sono tutti ricchi in Italia e che molti prodotti >opensource non vengono nemmeno pagati dagli utenti stessi. >E' un bene di lusso. > > Se è un bene di lusso materiale informatico che costa 60 euro allora sicuramente il pc, che costa molto di più, è un bene di "superlusso". Si presuppone che chi può permettersi un bene di "superlusso" come il pc (e magari anche un abbonamento adsl) possa permettersi anche una smart card e il relativo lettore, che sono accessori come tanti altri (stampante, scanner, web-cam ecc.). bye nag _______________________________________________ Questa e' la lista Community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate http://creativecommons.it/mailman/listinfo/community
