Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista'; con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio. ------------------------------------------------------------------- Avendo più tempo a disposizione mi preme fare alcune precisazioni in merito ad alcune affermazioni di Davide D'Atri. Certo che ne verrà fuori un thread infinito (speriamo di no). :-)
> se chiamate in siae e chiedete se un esercizio pubblico o > privato può diffondere musica senza pagare la siae, in siae vi dicono che > questo non è possibile in nessun caso Non è vero: http://www.costozero.org/wai/img/fax2.jpg Anche nelle f.a.q. SIAE manifesta una certa correttezza, facendo quasi sempre riferimento ad un mandato non "universale". Casomai è SCF che non dà informazioni corrette, nemmeno nelle sue f.a.q. Ma sul punto avremo modo di tornare nei prossimi giorni, dato che lunedì invio una denuncia all'AGCM. > non sono d'accordo quando si dice che gli intermediari non servono. da > napster fino a magnatune hanno saputo rivoluzionare l'industria della musica > più di ogni altra organizzazione o associazione. Napster non era un intermediario ma un programma di file sharing (il primo p2p di massa) e proprio per questo ha avuto successo. Magnatune lo è e non metto in dubbio che abbia qualche utilità. Ma il ruolo che Magnatune svolge per libera diffusione della musica è davvero marginale. Non è vendendo licenze (motivo per cui Magnatune esiste) che si aumenta la diffusione della musica: si aumenta la diffusione del commercio di musica. E certamente si può anche fare la storia dell'industria della musica, ma non quella della libera diffusione della musica. > non è neanche vero che non sia chiaro cosa si intende per commercial o non > commercial. basta chiedere con un'email. La risposta è sempre uguale Allora, gentilmente, spiegami perché se una persona (cioè un mio collaboratore) ti chiede se è possibile scaricare gli mp3 che stanno su BeatPick e metterli su un altro sito non commerciale (senza pubblicità e da cui non si ricava assolutamente nulla) tu incominci a dire che potrebbe essere anche quella un'operazione commerciale. Se me lo spieghi, sono pronto a rimangiarmi quello che ho detto. :-) > Un'ultima precisazione per chiarire che una divisione ben chiara e che > restringa l'utilizzo non commerciale è a beneficio dell'artista che prende > una fetta sostanziale della licenza commerciale. E' importante infatti far > guadagnare gli artisti se vogliamo che continuino a produrre buona musica. L'artista, come ho detto, guadagnerebbe di più se la sua musica se la vendesse da solo, attraverso circuiti di scambio efficienti e senza "intemediari-usurai", che esistono solo perché lucrare sull'immateriale altrui e vendere tramite Internet significa guadagnare praticamente a costo zero. Lasciamo perdere i buoni propositi e gli ideali dei commercianti, oramai nessuno è abbastanza ingenuo per crederci (spero). :-) Nemmeno gli artisti, in molti casi, adottano le CC per adesione ad un ideale (ma per farsi pubblicità). Figuriamoci i commercianti. :-) Ma tanto di cappello a chi ha successo in questo genere di operazioni! Io sono favorevolissimo al commercio di musica. Ma la libera diffusione della musica non coincide con l'espansione del commercio musicale. bye nag * * _______________________________________________ Questa e' la lista Community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate http://creativecommons.it/mailman/listinfo/community
