Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista'; con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio. ------------------------------------------------------------------- > Licenziare sotto Creative Commons o altra licenza copyleft non > significa "non guadagnare nulla su ciò che si fa". > E' comunque vendibile, l'autore però sa perfettamente che rilasciando > sotto licenza copyleft da alcuni diritti che il signore non mi pare > abbia negato, vuole solo che la sua musica si paghi cosa comunque > concesso dalla licenza.
In effetti... copyleft non significa gratis. Lo si è detto in mille salse. Ma usciamo un attimo dal teorico e ragioniamo un po' sul caso pratico. Il musicista in questione può legittimamente mettere in vendita i brani on-line a 2 euro ciascuno (beh, anche se... considerando che brani di artisti di fama internazionale vengono venduti a 99 cent... mi sembra un prezzo alto). Non c'è nessun problema derivante dall'applicazione della licenza. Ma un primo acquirente potrebbe prendere tutta la playlist scaricata a pagamento e metterla su un suo sito personale (quindi nell'ambito di un progetto a scopo non commerciale) scaricabile gratuitamente. Pur essendo io un fautore del commercio equo, etico e solidale... credo che, se posso scaricare dei brani a pagamento su un sito e su un altro sito posso scaricare gli stessi identici brani gratis, scelgo la seconda ipotesi. Soprattutto perchè lo sto facendo nella piena legalità, vista la licenza con cui i brani sono distribuiti. Quindi più che un discorso giuridico/teorico è un discorso di economia spiccia. Un cordiale saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org _______________________________________________ Questa e' la lista Community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate http://creativecommons.it/mailman/listinfo/community
