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Spataro ha scritto: > > il comma affianca ai giornali anche i "siti informatici" che giornali > non sono. Il comma aggiorna la legge sulla stampa parlando anche di siti web, visto che oggi le testate giornalistiche sono anche on-line e il problema di Berlusconi, parliamoci chiaro, non è bloccare il mio blog, che pochi italiani leggono, ma evitare che i (tantissimi) cittadini che leggono "Il Fatto Quotidiano" (che esce on-line e carica video anche su YouTube) vi trovino scritte certe cose e possano vedere certe cose. E per questo ci sarebbe da protestare! Ulteriore prova: il comma 29 è stato in un battibaleno emendato da 2 parlamentari del PDL. Non gliene importa nulla di ammazzare i blog! Non è nemmeno agevole ammazzare i blog perché la stragrande maggioranza sta su server esteri e sono troppi. Non puoi bloccare l'informazione sulla rete. Non sono così stupidi da non capirlo. Stessa cosa per quanto riguarda i diritti d'autore: quando Confalonieri, relativamente al regolamento dell'agcom (che inizia dicendo: "l’Autorità opera nel rispetto dei diritti e delle libertà di espressione del pensiero, di cronaca, di commento, critica e discussione"... e ci mancherebbe altro, viene da aggiungere) parla di tutela del copyright non si riferisce a me blogger che metto una fotina full-copyright presa a caso dal web a margine di un post in cui copio e incollo un pezzo di libro all rights reserved. Ma si riferisce al fatto che oggi se vuoi vedere un film a casa senza andare al cinema puoi farlo recandoti presso uno dei tanti siti che lo passano in streaming: quella sì che è una mannaia. La RAI e Mediaset rimuovono da YouTube i video con gli spezzoni dei loro programmi (mpreferiscono che li guardi sui loro siti, dove c'è la pubblicità, o che acquisti le puntate di "Scherzi a Parte" in edicola): non mi pare che nessuno protesti più di tanto per questo, eppure è questo tipo di operazione che vogliono fare e stanno già facendo. Il futuro è nel web: i giovani guardano sempre meno la TV. Ma i giovani sono i tutti di domani. Il commercio dell'audiovisivo si sposterà sempre di più on-line. Loro vogliono provare a tenere in piedi una baracca che comunque, almeno in parte, cadrà. Capirai, li abbiamo rimpinzati fino ad oggi... oramai hanno lo stomaco grosso. Io la penso così, la mia interpretazione teleologica, diciamo, è diversa. Non dobbiamo mica essere tutti della stessa opinione. Guai a essere tutti dello stesso parere. Semplicemente esprimo questa mia opinione, non allineata, senza pretendere di convincere nessuno. Se poi mi sbaglio, sarò felice di prenderne atto davanti ai fatti. bye nag _______________________________________________ Questa e' la lista community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate https://creativecommons.it/cgi-bin/mailman/listinfo/community Le altre liste gestite dal gruppo di lavoro Creative Commons Italia sono elencate qui: http://creativecommons.it/Liste
