> Mi permetto la prima replica:
> 
> Imporre degli obblighi normativi penso sia troppo stringente soprattutto
> per
> un periodo di transizione,credo sia meglio lasciare andare le cose come
si
> è
> sempre fatto, ovvero la standardizzazione la farà il mercato!!

Posso darti ragione osservando lo stato dello sviluppo IPv6 ad oggi,
tuttavia
non devi dimenticare che IETF ha dismesso 6bone (il testbed del protocollo
IPv6) nel giugno del 2006 e che la necessità di portare questa tecnologia
in
produzione è sempre più pressante per i registry (RIPE, ARIN, etc..). 
L'obbligo normativo sembra, purtroppo, l'unica soluzione per far prendere 
coscienza alle centinaia di compagnie che operano in questo ambito della
reale
esigenza di questa implementazione. Ci sono progetti come SixXS funzionanti
da anni con il solo scopo di promuovere questa transizione che mettono a
disposizione
di ISP e utenti finali vari tool molto utili da questo punto di vista. Le
compagnie
più furbe partecipano già al progetto, mentre molte altre che
potrebbero/dovrebbero
non lo fanno ( http://www.sixxs.net/pops/ ).

> Concordo per quanto riguarda la mancanza di knowhow anche se è assurdo
> dirlo
> in un ambito come questo: non si può conoscere l'IPv4 senza conoscere
> l'IPv6!

Ovviamente non è che cambi molto, a parte la lunghezza
dell'indirizzamento, ma a quanto
ho visto, molta gente sembra spaventata dalla novità :-)

Ciao,
--
Samer


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