Il 03/09/2011 14:54, Andrea Dainese ha scritto:
Il 03 settembre 2011 12:00, Alessio Russo<[email protected]>
ha scritto:
[...]


Dal documento capisco che l'host deve credere che il destinatario sia
direttamente in connesso, in modo da effettuare una richiesta ARP che
uno dei router possa "proxxare".

Infatti nell'esempio 172.16.10.100/16 vuole comunicare con
172.16.20.200/24 che, dal punto di vista del primo risiede sulla
stessa rete, mentre dal punto di vista del secondo sono su due reti
diverse.

Esatto, l'arp request viene inviato quando l'host pensa che il destinatario sia direttamente connesso e questo avviene principalmente in 2 casi (non me ne vengono altri in mente):

1- Quando l'host ha configurato come default-gateway un'interfaccia di rete (il caso che hai mostrato te) 2- Quando l'host ha una configurazione IP come quella mostrata nel dpc che ho linkato sul proxy-arp

[...]
Infine: se proxy-arp fosse stato disabilitato, non c'è modo di usare
la forma "ip route 0.0.0.0 0.0.0.0<int>" su reti Ethernet?

Già però deve essere disabilitato su GW.

Certo. Possiamo quindi dire che il router che fa da proxy risponde
alle richieste ARP se sono direttamente connesse al router stesso ma
anche se dispone di un percorso valido nella routing table? I miei
test lo confermano, ma nel documento non è precisato.
Grazie

Andrea

Basta che abbia un percorso valido nella routing table e proxy arp attivato per fargli dire: 'ehi, passa pure da me per andare lì'.

Comunque mi pare che con il metodo "ip route <addr> <submask> <intf> <next-hop>" la rotta non venga comunque annunciata da eigrp.

Ciao,
R.alessio





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