On 06/06/2014 20:25, dea wrote:
Per questo il software crittografico DEVE essere open,
Gli esperti di crittografia considerano sicuro un algoritmo dopo che è stato esaminato da un gruppo consistente di esperti di crittografia e nessuno ha trovato falle/debolezze o altro. Per fare questo le specifiche devono essere rilasciate pubblicamente e senza restrizioni, altrimenti viene meno questo presupposto.
Detto questo si capisce che una società che crea internamente degli algoritmi interni di crittografia ha creato qualcosa di intrinsecamente insicuro.
Premesso che non è possibile dimostrare la correttezza di un programma, si capisce subito che dopo aver preso un algoritmo "ritenuto sicuro" e trasformato in codice si ha un ulteriore livello di "insicurezza" dovuta a diversi fattori: linguaggio usato, errori nel codice, problemi del compilatore, backdoor introdotte volontariamente, ...
Anche questi secondi possono essere ridotti al minimo se il codice di tutta la filiera (dal compilatore/interprete al codice sorgente, dal kernel ai moduli di gestione della memoria, ...) sono disponibili. Se manca soltanto una di queste informazioni, allora quel codice è intrinsecamente "insicuro".
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