Il 16/01/2018 12:00, Felipe Salvador ha scritto:
On Mon, Jan 15, 2018 at 12:54:54AM +0100, gerlos wrote:
Sull’utilità di AMT si può essere scettici (soprattutto sui desktop), ma… solo
a me sembra la scoperta dell’acqua calda?
Insomma, è fin troppo chiaro che quando c’è un servizio del genere
preinstallato, devi prendere provvedimenti adeguati prima di usare quel
sistema. È come collegare in rete un router o uno switch managed e non cambiare
le password predefinite - chi, con un briciolo di senso di responsabilità, non
cambierebbe le password di fabbrica?
Chi, con un briciolo di senso di responsabilità (e aggiungo, di amor proprio),
potrebbe considerare
l'acquisto di hardware dotato di un sistema proprietario che permette
l'accesso e l'amministrazione dello stesso da remoto?
Se in questa vicenda c'è una "colpa" che si può attribuire all'utente è
forse quella di avere effettuato un incauto acquisto.
Beh Intel stessa non mi sembra l'abbia ancora ammesso; l'utente quindi
non ha assolutamente alcuna colpa: ha semplicemente acquistato un
sistema hardware proprietario che rispondeva alle sue necessità. Queste
features nascoste che sembra abbia questo hardware non venivano certo
pubblicizzate.
Piviul