Il 22 luglio 2018 18:03:02 CEST, Leandro sullo sgorbio 
<[email protected]> ha scritto:
>Il giorno dom, 22/07/2018 alle 13.40 +0200, Gollum1 ha scritto:
>> Il 22 luglio 2018 11:48:20 CEST, Leandro Noferini
>> <[email protected]> ha scritto:
>
>[...]
>
>> > C'è qualcosa di più semplice di base?
>> 
>> prima di tutto, devi determinare quante persone e quanti accessi
>> contemporanei devono essere fatti.
>
>Nessuno, un solo utente.
>
>> solitamente base e altri programmi del genere sono prevalentemente
>> monoutente.
>
>Esatto.
>
>> Altea considerazione che devi fare, come ci si accede al DB?
>
>Direttamente.
>
>> è una macchina che fa da server per diversi altri computer?
>
>Questo assolutamente no perché sarebbe un'implementazione assolutamente
>privata e personale.
>
>> comunque poi devi imparare ad interagire con il DB attraverso il
>> linguaggio SQL.
>
>Questo io lo posso anche imparare ma gli utenti assolutamente no.
>
>> spesso ci si interfaccia ai dB attraverso pagine web, per renderli
>> fruibili a più persone contemporanemente.
>
>Non c'è assolutamente questa prospettiva perché la cosa sarebbe anche
>piuttosto privata.
>
>> uno dei dB più semplici è sqlite, che si basa in realtà su un unico
>> file. Ci sono anche alcuni DB nosql, ma non ho mai guardato come
>> funzionano. 
>> byez
>
>E va bene, questo sarebbe il backend ma io cercavo qualcosa di più
>semplice per la creazione dell'interfaccia di interrogazione e modifica
>del db.

come ti è già stato detto, c'è la possibilità di costruirsi delle interface con 
python e le librerie qt.

io personalmente metterei in piedi un server locale genropy, un framework che 
gestisce buona parte della infrastruttura del DB (senza fare nulla di 
particolare usa sqlite, già di suo).

a questo punto basterebbe solo metterlo sulla macchina della persona che lo 
deve usare e fare uno script che lo lancia.

già di suo, se non si hanno grandi pretese, senza fare nulla si hanno delle 
ottime viste dei dati, con un pizzico di programmazione, si possono fare anche 
cose molto complesse. naturalmente, l'interfaccia è una pagina web, che si 
naviga con il browser puntando su localhost. 

il progetto è italiano, la documentazione non è perfetta, ma esiste una bella 
comunità dietro e gli sviluppatori sono sempre molto disponibili.

tra i destinatari della mail c'è anche la mailing list del progetto (nel caso 
volessi continuare il colloquio direttamente con la community genropy), mentre 
il sito di riferimento è http://www.genropy.org

byez
-- 
gollum1

Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli 
errori, maledetto correttore automatico.

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