>Mi spiace molto che la politica attuale sia quella di abbandonare le 
>macchine più vetuste: so che non hanno più grande utilità, però era un 
>modo per dire chiaramente che Debian andava proprio su tutto. Ricordiamo 

Il problema, il VERO problema e' che oggi ci si affida alla potenza 
dell'hardware (cpu, ram, disco, etc) per compensare le carenze del software.
In altre parole, chissenefrega se il mio codice non e' ottimizzato, dico 
all'utente finale di comprare un P4 e fine del problema.

Guardate (adesso non mi ricordo dove) sul sito di KDE alle domande/risposte:
Domanda: kde e' pesante e rallenta la mia macchina etc etc.
Risposta: debuggare/ottimizzare e' lungo/faticoso, non vogliamo farlo: fallo 
tu, se vuoi, e mandaci i bug report (e/o comprati un pc piu' potente).

Invece, chi come me ha qualche anno sulle spalle, si ricorda bene la fatica di 
programmare quando avevi a disposizione 40K (quaranta kylo bite) di ram su uno 
ZX spectrum o 38K (trent'otto kilobyte) su un Commodore 64... per avere la 
velocita' e/o meno ram occupata , passavi a migliorare il codice fino al 
massimo e poi passavi all'assembler.
Quello si che era/e' codice ottimizzato... altrimenti, semplicemente non 
funzionava.
Una volta ci si chiedeva: "come faccio a far il soft piu' veloce/piu' piccolo 
possibile?"
Oggi ci si chiede: "perche' l'utente si ostina a usare un [EMAIL PROTECTED] Con 
quel bidone non ci fai nulla, il mio soft ha requisiti minimi [EMAIL PROTECTED] 
2Gram, compralo o fai ameno del mio soft".

Mi spiace, ma le nuove generazioni di "scrittori di codice sorgente" NON sanno 
programmare, tutto qui.

Roberto Premoli

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