Chiamata alle armi ! (atomiche)

Ed eccoci verso la Terza Guerra Mondiale, che finir� con l'occupazione degli
indiani e dei cinesi nei territori desertizzati dell'Asia russa e dei Paesi
arabi de-arabizzati. Tutto comincer� dalla Siria, dalla bella e antica
Siria. Ma passer� prima per la cacciata dei pindosi dai giacimenti.

Ricordi di giovent�, la Guerra Fredda

Ai tempi della Guerra Fredda, che tempi, quelli della Russia-con-amore di
Goldfinger, ci� che aveva fermato gli psicopatici pindosi* e russi dallo
schiacciare il bottone rosso era la dottrina della minaccia reciproca, cio�
il fatto che appena una delle due superpotenze avesse lanciato il suo bel
missile atomico, era garantita la risposta altrettanto nucleare. E grazie a
questa paura reciproca, noialtri ci siamo tutti goduti una trentina d'anni
di relativa pace.

Tomo-tomo, cacchio-cacchio

Un paio di mesi fa, il Cremlino tomo-tomo-cacchio-cacchio ha riproposto la
vecchia dottrina, ma questa volta nel Vicino Oriente.
Tomo-tomo-cacchio-cacchio, a bassa voce, senza pisciar fuor del vaso, il
Cremlino ha fatto sapere ai diretti interessati (Pindostan compreso) che
risponder� razzo su razzo alla minaccia atomica di Israele all'Iran e alla
Siria. Minaccia? Quale minaccia? Eh, s�. Israele accarezza con amore
masturbatorio i bei razzoni di pindofabbricazione pronti a essere lanciati
dalle piattaforme sottomarine e dai nuovi israeliansottomarini.

Evaporato Israele Toma-toma, cacchia-cacchia, la Russia ha disposto i suoi
pi� paurosi russorazzi atomici tattici e il personale relativo di servizio
in Siria e Iran e ha fatto sapere (toma-toma, cacchia-cacchia: hai saputo
nulla, tu, fino a questo momento?) che se Tel Aviv appoggia qualche bomba
atomica su Tehran o su Damasco, ben pochi minuti dopo lo stato d'Israele
sar� evaporato. Ripeto: e-va-po-ra-to.

Mosche e Mosquiti

Infatti sono stati consegnati molti russorazzi Mosquito (classificazione
Nato Ss-20 Sunburn), ritenuti i missili pi� pericolosi al mondo, disponibili
in larga copia nell'Armata Russa e da qualche tempo anche nella flotta
cinese, un centinaio di pezzi da mettere sulle fregate per terrorizzare la
Pindoflotta del Pacifico.
Un Mosquito Sunburn con carica convenzionale fa ingluviare nell'oceano una
pindaerei intera. Bell'oggettino, il russorazzo Mosquito. Nella pratica
versione navale, si lancia dal ponte delle fregate, ma vi sono eleganti
versioni sottomarine, una comoda versione per il lancio dall'aria (con i
simpatici Su-27) e l'imperdibile modello terrestre. I generali Nato lo
definiscono senza dubbio "il razzo pi� pericoloso al mondo".

Zionisti e Ziosam

Taluni anni fa, Israele aveva acquistato dalla Germania - che ha un debito
incolmabile con gli ebrei - quelle che allora erano le pi� moderne
piattaforme sottomarine di lancio e i silurmissili del Pindostan con testate
atomiche. Ci� aveva consentito agli estremisti del sionismo di esercitare
una minaccia termonucleare su tutto il Vicino Oriente. Difatti nell'89
Israele aveva cercato di rinfrescare la sua flotta di vecchi sottomarini
Gal, ma aveva un pesante deficit sul bilancio militare. Il Pindostan nel '91
aveva detto a Israele che di sottomarini gratis non si parlava, cos� Tel
Aviv � tornata alla carica con la Germania, con la consueta compensazione
per l'Olocausto.

Il negoziato a Berlino � durato poco, e la Germania ha chinato il capino e
ha acconsentito di costruire due sommergibili di classe Dolfin senza spese,
in gentile omaggio, in cambio di un allungamento del debito israeliano di 3
anni. Insomma, una rimodulazione del prestito semplice subito nessuna
formalit�. Senza sapere, i contribuenti germani hanno finanziato con le loro
tasse la costituzione di una piccola flotta sottomarina israeliana capace di
spedire missili atomici dai comodi tubi di lancio appositamente progettati.

Ma i tedeschi, di debiti da saldare con gli ebrei, ne hanno ancora tanti.
Ottenere i pindorazzi lanciabili dai sottomarini � stato semplice. Come
altre volte, lo Zio Sam non ha lesinato il suo aiuto. Le testate nucleari da
collocare sui pindorazzi possono essere di fabbricazione pindosi oppure di
produzione locale (i simpatici Dimona). Dopo le forniture � stato necessario
fare un serio lavoro di disinformazione per evitare che le bombone atomiche
venissero ispezionate dagli organismi internazionali.
 "Bombe atomiche noi, noi, dico noi israeliani? Ma no, ma val�". Negare,
negare tutto anche l'evidenza. Se di colpo Damasco o Tehran scomparissero
senza preavviso dalla faccia della Terra, tutti accuserebbero subito Tel
Aviv. Ma il Governo ripeter� quanto ripete da mesi: "Bombe atomiche noi,
noi, dico noi israeliani? Ma no, ma val�". Tanto per capirci, come possono i
nostri israelomissili ospitare una testata atomica? Dico, portano una carica
da 96 chili, una bomba nucleare ne pesa 45 di pi�. Se metti l'atomica, il
missile si sbilancia e finisce in acqua, sbaglia mira, si perde nel deserto,
ci cade sui piedi. Contrappesi, dici? Dici che se ci metti i contrappesi non
c'� problema e volano dritti dritti su Damasco? Davvero? Non ci posso
credere; ma noi bombe atomiche, val�, noi mica ne abbiamo.

Pericoli

Come si sa, persone pericolose compiono azioni pericolose nei momenti di
maggior pericolo, e non v'� nulla di pi� pericoloso di fanatici religiosi
spinti contro la costa del Mediterraneo mentre vengono terrorizzati dalla
minaccia di distruzione del loro Paese quando l'economia nazionale va a
rotoli e la gente emigra alla ricerca di fortuna.

Non parlo dei palestinesi pi� accesi (non meno fanatici, non meno strizzati,
non meno minacciati) ma di Israele. Tanto pi� che il Pindostan sta bruciando
in Iraq montagne di pindollari e di esplosivi e a difesa degli amici
israeliani resta sempre meno disponibilit� di risorse. (Chiamiamole cos�,
"risorse", le bombe).

Nel frattempo Mosca deve ridurre il suo arsenale atomico. Qual � il modo
migliore? Smantellare e basta? Meglio dare i russorazzi agli amici del
Vicino Oriente. Cos� con una fava nucleare prende pi� piccioni: aiuta gli
amici, minaccia i nemici e dice al Pindostan che non ci provi. Il modo
migliore � il Mosquito, l'Ss22, l'orribile missile che nel settembre '95 la
pindonavy aveva cercato di ottenere con le buone maniere.

Il viceammiraglio Bous aveva scritto al suo collega di Mosca dicendo pi� o
meno: "Cari russi, non � che ci prestereste qualche Mosquito nella versione
supersonica antinave? Cos�, giusto per prova. Poi li rendiamo, n�". C'era da
dubitarne? Mosca aveva detto di no.

Scemario dell'orrore

Se Israele decide di lanciare i suoi siluri su Damasco o Tehran, non tutti -
anzi ben pochi - arriveranno sull'obiettivo. Buona parte sarebbero abbattuti
prima di arrivare. Sono dei gran ferrovecchi, suppostoni tuttoferro che
volano sotto la velocit� del suono, dotati di un motorazzo turbojet da aereo
civile. Volano a 100 metri d'altezza per un centinaio di chilometri, e i
radar li cuccano presto. Ma di tanti missili abbattuti, uno arriva a
Damasco.

Fuchi d'artificio

Ho i brividi a raccontare. E qui cominciano i fuochi d'artificio. Orribili
fuochi d'artificio. Appena sparita Damasco, in pochi secondi i camion lunghi
40 piedi aprono i cassoni e alzano i tubi di lancio da 37 piedi. I sistemi
idraulici di stabilizzazione si assestano sul terreno e i tubi si alzano in
posizione di lancio. I missilisti russi confermano le coordinate programmate
di lancio e trasferiscono gli ordini alla stazione centrale di
coordinamento.

Ogni Sunburn ovvero Mosquito schizzer� fuori dal suo tubo, e prima gonfier�
il gran nuvolone bianco dei razzi di spinta, disegnando curve bellissime e
candide nell'azzurro mentre sculettando la sua nuvola il russorazzo cercher�
la direzione giusta. Pochi secondi, e il motore di crociera entrer� in
funzione. Con un'accelerazione che-neanche-la-ferrari, in 30 secondi il
supermotore spinger� il russorazzo alla velocit� di 2,2 mach (2.400
chilometri l'ora).

Il missile scender� parallelo al terreno e correr� dritto piatto orizzontale
come un fuso all'altezza di 20 metri dal suolo, sfiorando le case le chiome
degli alberi; piegandosi sulle colline e scendendo traverso le larghe
vallate chiazzate di verde.
E dopo? Per arrivare a Tel Aviv, minuti. Nessun radar, nessun antimissile. E
dopo..?

(*) Sul termine "pindosi" come soprannome degli statunitensi si veda
l'etimologia e il lessico in
www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=155.

Pepi K�tona

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