* Sabato 6 marzo 2004, ore 15, Trescore Balneario - Auditorium Centro di
Formazione Professionale (cfp) (via Damiano Chiesa 12 - vicino scuola
media)

Verso le elezioni 2004
Per l�alternativa politica e sociale.  Anche in Valcavallina

CONVEGNO

Relazioni introduttive: Franco Macario (responsabile ambiente Prc-Bergamo)
e Maurizio Mazzucchetti  (Prc-Valcavallina)

Porteranno fra gli altri il contributo alla discussione: Fiorangela
Agustoni (Cub-Sanit�), Leone Algisi (Ds-media Valcavallina), Adriano Boni
(consigliere comunale a S. Paolo d�Argon), Eugenio Borella
(Fiom-Cgil/Albano), Antonio Brighenti (presidente Anpi-Endine), Massimo
Cortesi (segretario Arci-Bergamo), Edoardo Facchinetti (operatore
sociale), Flavio Ghidelli, (cons. comunale a Luzzana), Tiberiu Kovacs
(Coordinamento Migranti-Valcavallina), Gabriele Manzoni (Collettivo
Valcavallina Contro),  Arialdo Pezzetti (sindaco a Sovere), Michele
Tomasso (insegnante - Casazza), Sergio Vescovi (sindaco a Zandobbio),
Marina Zanelli (cons. comunale a Montello), Gianmario Zangiacomi
(Attac-Bergamo)

Conclusioni:   Marco Sironi (segretario provinciale Prc)

Sono invitati i cittadini, i lavoratori, le forze politiche e sociali

Partito della Rifondazione Comunista, Circolo della Valcavallina



*** Sabato 20 marzo: giornata mondiale contro la guerra
ROMA: Manifestazione nazionale 
Via le truppe di occupazione dall�Iraq
Fermare la guerra globale e infinita
Pullman dalla Valcavallina. Per informazioni e prenotazioni:


Verso le elezioni 2004
Per l�alternativa politica e sociale. Anche in Valcavallina
Un invito alla riflessione e al confronto

Verso le elezioni 2004
Per l�alternativa politica e sociale. Anche in Valcavallina
Un invito alla riflessione e al confronto

Sabato 6 marzo 2004, ore 15, Trescore Balneario (Auditorium CFP)
CONVEGNO promosso dal Prc - Valcavallina


Si terranno in primavera le elezioni europee ed amministrative,
provinciali e comunali. Tutti i comuni della Comunit� Montana della
Valcavallina dovranno rinnovare le rispettive amministrazioni comunali,
che a loro volta nomineranno i componenti dell'Assemblea della Comunit�
Montana, organismo quest'ultimo particolarmente importante viste le
notevole competenze assunte. Saranno interessati dalle elezioni comunali
anche Gorlago e Montello. 
L'importanza di questo appuntamento � particolarmente significativa. E per
questo sottoponiamo all'attenzione dei cittadini e delle forze
democratiche alcuni temi di riflessione.

Aumentare salari e pensioni. Combattere il carovita. Cacciare il governo
Berlusconi

In tutto il Paese la situazione economica e sociale risulta molto grave.
Solo dal 2000 al 2003 la perdita del potere d'acquisto per salari e
stipendi si aggira sul 9-10%. In Italia un operaio guadagna un terzo in
meno che in Germania, un insegnante il 25% in meno del suo collega
francese. Ma i prezzi in Italia sono allo stesso livello di quelli
tedeschi o francesi, anzi l'inflazione in Italia cresce di pi� che in
Europa. Quanto ai consumi popolari (alimentazione, spese per la casa,
tariffe, vestiario) sono quelli che aumentano di pi�.
Vi � un impoverimento generale, aggravato dalla riduzione delle protezioni
sociali (pensioni, sanit�, assistenza...), dai rapporti di lavoro sempre
pi� precari, dalla minaccia della nuova contro-riforma pensionistica,
mentre una crisi strisciante sta investendo l'economia del Paese fra
smantellamenti dell�apparato produttivo e scandali finanziari.
Sono i risultati delle politiche che vengono dal decennio scorso e dalla
globalizzazione neoliberista e che il governo delle destre ha aggravato
oltre misura.
Per battere questo governo, bisogna ribaltarne le politiche sociali, come
indicano con forza le lotte dei lavoratori e dei cittadini che in questi
mesi in misura crescente stanno investendo il Paese: per la difesa dei
salari e delle pensioni, contro l'aumento dei prezzi, per i diritti sui
luoghi di lavoro.
L'alternativa alle destre non pu� che muovere da questi obiettivi:
aumentare salari e pensioni, difendere la previdenza pubblica, rilanciare
gli investimenti sociali (casa, scuola, sanit�), anche per rilanciare i
consumi e l'economia nel suo insieme.


Battere le destre. Basta con il consociativismo

I problemi che abbiamo indicato, richiedono un rinnovato spirito unitario
da parte di tutte le forze democratiche e solidali per battere le destre
anche sul piano locale. E su questo obiettivo Rifondazione Comunista
intende fare la sua parte fino in fondo.
Il primo nodo da sciogliere � il quadro politico che caratterizza la vita
amministrativa, a  partire dall'Assemblea della Comunit� Montana, dove da
tempo opera una maggioranza trasversale, a cui fanno capo in buona parte
le forze sia di centro-sinistra sia delle destre. E' una alleanza legata
ai poteri forti locali, attraverso una calibrata distribuzione di cariche,
secondo linee guida orientate alle grandi opere e alla gestione del
territorio come risorsa infinita (cio� buono per tutti gli usi e per tutti
gli interessi).
Queste pratiche consociative tendono a caratterizzare anche le politiche
di tanti comuni. Ne consegue un generale impoverimento del confronto
politico e culturale, l'annullamento delle prerogative delle minoranze
consiliari e delle assemblee elettive, nonch� l'esclusione dei cittadini
elettori, che sono invece i reali depositari del potere politico.
Diciamo con franchezza alle forze democratiche che non ha senso
dichiararsi contro le destre della Casa della Libert� e della Lega e
contemporaneamente partecipare a questa gestione consociativa. Bisogna
uscire da questa condizione contraddittoria, che paralizza  qualsiasi
tentativo di innovazione e confronto, che sono invece essenziali rispetto
ai molteplici temi da affrontare urgentemente.


Democrazia e partecipazione: verso il bilancio partecipativo

Quello della democrazia � un tema centrale su cui si deve misurare la
politica dell'alternativa.
Molti e particolarmente negativi sono i fattori che portano ad una
riduzione della democrazia nei comuni, a partire dai nuovi ordinamenti che
hanno accentuato i poteri del sindaco e della giunta, riducendo ai minimi
termini quelli dei consigli comunali.
D'altro canto, il trasferimento di molte funzioni alla Comunit� Montana, e
anche in questo caso direttamente agli esecutivi, rendono pi� lontani il
controllo democratico e la partecipazione.
Proponiamo di realizzare nella nostra valle le esperienze di "bilancio
partecipativo", che molti comuni italiani ed europei stanno attuando per
garantire la partecipazione. Attraverso la modifica degli statuti �
possibile infatti attribuire alle assemblee dei cittadini poteri non solo
consultivi, ma anche decisionali riguardo, per esempio, la destinazione di
una quota del bilancio comunale, i programmi delle opere pubbliche, i
servizi, l'ambiente, la cultura, il sociale.
Una particolare attenzione deve essere rivolta alle societ� istituite
dalla Comunit� Montana: la Valcavallina Servizi (acqua, rifiuti, opere
pubbliche) e la Sodalitas Srl (assistenza e servizi alla persona). Sono
strumenti che da una parte rischiano di preludere alla completa
privatizzazione e alla gestione puramente aziendalistica di servizi e beni
comuni, mentre dall�altra si prestano ad un uso fortemente clientelare.
Contro tali prospettive � necessario operare con forza perch� i cittadini
mantengano la piena sovranit� e il controllo democratico su servizi e
risorse che sono pubbliche, sociali, di tutti.


Difendere il lavoro e i redditi popolari

La precariet� e l'incertezza nelle condizioni di lavoro e l�impoverimento
richiedono una adeguata risposta anche da parte delle amministrazioni
locali.
- Occorre difendere l�occupazione, la dignit� del lavoro, i diritti delle
lavoratrici e dei lavoratori, la sicurezza nei luoghi di lavoro,
attraverso tutti gli strumenti a disposizione degli enti locali;
- Gli enti locali devono operare per ridurre drasticamente il ricorso al
lavoro precario;
- Comuni e Comunit� Montana devono agire su imposte e tariffe, allargando
le fasce di esenzione e detrazioni, a favore dei ceti popolari, aumentando
invece in modo progressivo le imposizioni per i redditi pi� alti.


Un diverso modello di sviluppo, per difendere il lavoro e l�ambiente

Un territorio buono per tutti gli usi, nell�assurda convinzione che
comunque qualsiasi operazione possa garantire almeno l�occupazione: su
questo si basano ancora gli indirizzi di fondo dei gruppi dirigenti della
Valle, che spesso proteggono le peggiori operazioni di rapina (e prive di
ricadute occupazionali). 
Di fronte ad un modello di sviluppo che distrugge contemporaneamente
ambiente e lavoro, sono necessarie scelte rigorose, perch� difendere
l�ambiente significa anche difendere il lavoro e l�occupazione.
Valorizzare l�ambiente e la cultura, le risorse naturali e agricole, il
turismo e l'agriturismo, l'artigianato di qualit�, la ricerca,
l�innovazione e le attivit� a minor impatto rappresenta un percorso
essenziale per rilanciare le prospettive sociali ed economiche, in un
territorio sempre pi� minacciato dalla precariet�.


Perch� non estendere alla Valcavallina il Parco delle Orobie?

Urbanizzazione selvaggia, inquinamento delle acque, espansione delle cave,
elettrosmog: sono alcuni dei temi ambientali su cui dare risposte
efficaci, e cos� pure riguardo la difesa dei beni comuni, come la risorsa
acqua (fondamentale per il nostro territorio), minacciata dalle tendenze
alla privatizzazione.
Ma vogliamo anche aprire la discussione su una proposta strategica, quella
di inserire la Valcavallina, o almeno una sua parte, nel Parco delle
Orobie, sia per salvaguardare in modo completo il patrimonio naturale e
storico, sia per indirizzare in modo pi� coerente le prospettive di
sviluppo, alla luce delle opportunit� (anche economiche e occupazionali)
che questa scelta pu� offrire.


Statale 42: affrontare in modo nuovo il problema del traffico

Allo stato attuale sembra giunto alla vigilia della gara d'appalto, solo
il tratto, da Albano a Trescore (localit� Ripa). Quelli successivi sono
stati individuati nel Piano Territoriale Provincia (adottato recentemente
dall�Amministrazione provinciale) secondo un percorso di gallerie e
viadotti, che si profila particolarmente costoso, dai tempi di
realizzazione lunghissimi, e oltremodo devastante, a cominciare dal tronco
fra Trescore e Entratico, previsto lungo un tracciato che attraversa la
zona protetta della Malmera, rasenta da est il paese di Zandobbio e si
conclude in localit� Macina, mediante una galleria sotto la collina di
Grena.  Avere a disposizione gli immani fondi necessari ad arrivare da
Albano fino a Sovere � francamente impensabile. Eppure i gruppi dirigenti
locali continuano ad insistere solo su questa ipotesi, funzionale alla
speculazione e alla distruzione del territorio, ma finendo con il
procrastinare alle calende greche la soluzione dei gravi problemi che si
dice di voler risolvere. Salvo poi lasciar passare operazioni (come
l�outlet Ca� Longa e altre) che peggiorano la viabilit�. Proponiamo invece
di:
- ridurre il traffico su strada potenziando quello su ferro. E� il caso
della ferrovia Bergamo-Brescia che pu� essere destinata anche alla
metropolitana, individuando punti di interscambio auto-treno  per il
traffico della Valcavallina
- potenziare il trasporto pubblico, ridurre le tariffe o renderle gratuite
per studenti e fasce protette.
- migliorare il tracciato attuale della SS 42 per renderlo pi� sicuro
Quanto alla variante alla SS 42, riteniamo che anzich� continuare ad
insistervi aprioristicamente, sia invece opportuno tornare a verificare la
possibilit� di altri interventi intervallivi (come quello prospettato
dall'Anas negli anni scorsi, e irresponsabilmente respinto), che
potrebbero portare in tempi pi� brevi ad una drastica riduzione del
traffico di attraversamento, limitando le devastazioni.
Confermiamo infine la nostra ferma contrariet� all�Interporto di Montello,
un�operazione anacronistica, imposta in modo autoritario, uno spreco di
denaro pubblico in funzione del business.


Edilizia: fermare la distruzione del territorio. La casa � un diritto per
tutti

Molte amministrazioni comunali della Valcavallina sono legate a doppio
filo al mondo del business edilizio, fino ad identificarsi.
Malgrado la previsione di importanti aree produttive allo sbocco della
Valle, si continua ad ampliare indiscriminatamente le aree insediative del
fondovalle. Queste tendenze hanno poco a che vedere con le ragioni dello
sviluppo produttivo ed occupazionale, molto invece con la valorizzazione
fondiaria e con la defiscalizzazione delle imprese. 
A fronte del blocco totale dell'edilizia residenziale sociale, si espande
enormemente quella privata speculativa, che, promossa ormai anche da forze
economiche esterne alla valle, non trova nessuna motivazione nelle
dinamiche demografiche. 
Nel merito dei centri e degli edifici storici, dopo le distruzioni
passate, ci troviamo di fronte al rischio di ulteriori devastanti
operazioni.
Una politica di alternativa, invece, non pu� che basarsi sul secco
contenimento della distruzione del territorio, sul diritto alla casa per
tutti, sul recupero e valorizzazione del patrimonio esistente, sia
residenziale che produttivo.


Stop alla grande distribuzione. Rilanciare il piccolo commercio

La grande distribuzione commerciale sta distruggendo il tessuto della
piccola distribuzione, con conseguenze negative sulla vita sociale dei
paesi e con grave danno per i settori sociali pi� deboli. Dopo il centro
commerciale della Ca' Longa ad Albano, si profila l'apertura di quello di
Vigano. Si tratta di scelte da contrastare perch� calate nel territorio in
assenza di un confronto con i cittadini e le categorie interessate.
Occorre invece  riqualificare la piccola distribuzione nei paesi e nei
quartieri, valorizzandone la funzione sociale.


La salute e l�assistenza sono diritti inalienabili, e non merci

Una serie di provvedimenti legislativi nazionali e regionali stanno
modificando profondamente i sistemi della sanit� e della assistenza, che
da diritti inalienabili, tendono a diventare merci solo per chi pu�
pagare. Sono temi particolarmente sentiti anche nel nostro territorio. 
E� sotto gli occhi di tutti la vicenda dell�Ospedale di Trescore. Prima
ridimensionato e privato di servizi fondamentali, ora � stato parzialmente
privatizzato, secondo gli indirizzi della controriforma di Formigoni.
Quanto all'assistenza, il rischio reale � quello che le famiglie rimangano
sempre pi� sole, impoverite dalle rette e dai servizi (privati) da pagare
per anziani o disabili.
Alle forze democratiche compete contrastare questi processi, rilanciando
l�impegno per la gratuit� e l'universalit� del diritto alla salute e
all'assistenza, ampliando (e non restringendo)  le prestazioni esigibili
gratuitamente dai cittadini.
- Occorre rafforzare il servizio sanitario pubblico, a partire
dall'Ospedale di Trescore con una netta inversione di tendenza rispetto ai
passi che sono stati compiuti. 
- Nel quadro dell'assistenza occorre ripartire dalla centralit� delle
strutture pubbliche e dall'innovazione dei servizi che queste possono
erogare per tutte e tutti, mediante l'impiego di personale qualificato e
non precario (come tende ora ad avvenire). 
E� in gioco un valore e un dovere essenziale come la solidariet� sociale.
A nessun anziano, malato, persona portatrice di disagio, svantaggio o
indigenza possono essere negati i diritti e la dignit�.


Immigrazione: No all'apartheid

La presenza crescente di cittadini e famiglie migranti deve essere
considerata un ulteriore stimolo per rafforzare le politiche sociali per
tutti, per il diritto alla casa, ai servizi, all'istruzione,
all'assistenza e cos� via.
E' necessario cio� garantire i diritti di cittadinanza universale, e
questo significa in primo luogo cambiare alla radice tutta la legislazione
nazionale sul tema dell'immigrazione, che - con la cosiddetta legge
Bossi-Fini - sancisce un inaccettabile apartheid. 
Proponiamo in particolare una forte iniziativa in tema di politiche
abitative per i migranti e la delega ai Comuni delle pratiche per il
soggiorno (attualmente di competenza delle Questure). 
Occorre dare inoltre una risposta forte per garantire il diritto dei
migranti alla partecipazione, aprendo ai migranti tutti gli organismi di
partecipazione dei comuni. Chiediamo infine, secondo quanto proposto dai
comuni di Genova e Venezia, la modifica degli statuti comunale per
estendere ai migranti il diritto voto nelle elezioni comunali alle stesse
condizioni dei cittadini italiani.


No alla �riforma� Moratti. Difendiamo la scuola pubblica e il diritto allo
studio

La �riforma� Moratti rappresenta un attacco gravissimo alla scuola
pubblica, ai suoi fondamenti egualitari e democratici. Contro tale riforma
regressiva occorre rilanciare la lotta per la difesa della scuola pubblica
anche costruendo concrete esperienze di mobilitazione e di progettazione,
con i soggetti interessati, genitori, insegnanti e studenti.
La gratuit� della scuola, il diritto allo studio per tutti e tutte, la
qualit� dell�istruzione devono costituire gli indirizzi forti
dell�alternativa.
Quanto ai temi specifici del nostro territorio, deve essere posta la
massima attenzione al potenziamento delle strutture del centro scolastico
di Trescore, ai servizi e agli spazi sociali per gli studenti e per i
giovani in generale.
Occorre abbattere i costi della frequenza alla scuola (libri, trasporti
etc.), garantendo anche forme di salario sociale per gli studenti delle
superiori.
Nella scuola dell�obbligo occorre difendere, il tempo pieno e il tempo
prolungato, nonch� tutte le innovazioni costruite in questi anni per
rendere la scuola aperta alle diversit� e ai bisogni di tutti.
Quanto alla scuola materna, occorre difenderne la qualit� e la gratuit�,
rilanciando l�impegno per estendere la scuola statale e gli asili nido
comunali. (febbraio 2004)




* Sabato 6 marzo 2004, ore 15, Trescore Balneario - Auditorium Centro di
Formazione Professionale (cfp) (via Damiano Chiesa 12 - vicino scuola
media)

Verso le elezioni 2004
Per l�alternativa politica e sociale.  Anche in Valcavallina

CONVEGNO

Relazioni introduttive: Franco Macario (responsabile ambiente Prc-Bergamo)
e Maurizio Mazzucchetti  (Prc-Valcavallina)

Porteranno fra gli altri il contributo alla discussione: Fiorangela
Agustoni (Cub-Sanit�), Leone Algisi (Ds-media Valcavallina), Adriano Boni
(consigliere comunale a S. Paolo d�Argon), Eugenio Borella
(Fiom-Cgil/Albano), Antonio Brighenti (presidente Anpi-Endine), Massimo
Cortesi (segretario Arci-Bergamo), Edoardo Facchinetti (operatore
sociale), Flavio Ghidelli, (cons. comunale a Luzzana), Tiberiu Kovacs
(Coordinamento Migranti-Valcavallina), Gabriele Manzoni (Collettivo
Valcavallina Contro),  Arialdo Pezzetti (sindaco a Sovere), Michele
Tomasso (insegnante - Casazza), Sergio Vescovi (sindaco a Zandobbio),
Marina Zanelli (cons. comunale a Montello), Gianmario Zangiacomi
(Attac-Bergamo)

Conclusioni:   Marco Sironi (segretario provinciale Prc)

Sono invitati i cittadini, i lavoratori, le forze politiche e sociali

Partito della Rifondazione Comunista, Circolo della Valcavallina



*** Sabato 20 marzo: giornata mondiale contro la guerra
ROMA: Manifestazione nazionale 
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