Ad ormai due
settimane dal maremoto che ha colpito il sud-est asiatico, con un bilancio di
vittime apocalittico, non possiamo che, come studenti del Movimento Studentesco, attivare in tutte le scuole di Bergamo e
provincia per lo meno una rete di solidariet� per la raccolta fondi da destinare alle zone
flagellate.
Un gesto
piccolo ed insufficiente, ma che, comunque, cerchiamo di accompagnare ad una
chiara consapevolezza: quel che � successo � una tragedia che, sebbene naturale, non
era anche inevitabile. Per lo meno in queste dimensioni. Sarebbe successa la
stessa cosa se lo tzunami si fosse abbattuto sulle coste del Giappone e della
Florida? Certamente no. E� chiaro che l�ampiezza della tragedia � dovuta anche
allo povert� estrema delle zone colpite: urbanizzazione forsennata
caratterizzata da migliaia e migliaia di persone che hanno invaso le citt� della
costa cercando (ma spesso non trovando) scampo dalla povert� delle campagne,
mancanza di sistemi di allertamento contro i maremoti, inesistenza di un sistema
sanitario e di protezione civile minimamente adeguati all�evento. Una povert�
che affonda le radici in un sistema di
sviluppo neoliberista che dissangua i paesi colpiti: debito estero verso i
paesi ricchi che impedisce ogni possibilit� di sviluppo, brevetti sui farmaci
che impediscono campagne di prevenzione e vaccinazione di massa, globalizzazione
economica neoliberista fatta di sfruttamento del lavoro minorile,
privatizzazione dei servizi (sanit�, istruzione, acqua), ricchezze estreme di
pochi e miserie indicibili di tutti gli altri.
Parimenti non possiamo ignorare
l�ipocrisia del nostro governo. Non solo infatti sembra preoccupato solo dei
nostri connazionali dispersi senza occuparsi delle altre migliaia di vittime,
ma, anche in questo stato di emergenza, continua con la propria politica
razzista di chiusura delle frontiere perpetuata tramite la legge Bossi-Fini. Di
fronte ad una tale dramma perch�, ad esempio, non aprire le frontiere e accogliere un numero
consistente di profughi dai paesi colpiti? Un gesto tanto semplice quanto
indispensabile, che potrebbe salvare la vita a migliaia di persone. Invece, pi�
comodamente, il Governo Berlusconi, ancora una volta, preferisce la comodit�
della carit� di facciata all�efficacia dell�accoglienza
reale.
Tra le molte
campagne di raccolta fondi che sono partite, abbiamo scelto di appoggiarne una
partita da Brescia su stimolo di Radio Onda D�Urto e una destinata a supportare
la raccolta di aiuti per lo
Sri.Lanka, una nazione tra le pi� povere del mondo e dilaniata da anni di
guerra civile, tra l�altro in questo periodo un po� ai margini della solidariet�
internazionale. L�associazione che si occuper� della distribuzione dei fondi �
l�Associazione Solidariet� Sri
Lanka-Italia.
Abbiamo
attivato 3 modalit� di raccolta
fondi:
1.
Donazionediretta su conto corrente
conto corrente 0174 165 010815 6 RELIEF SERVICE FUND
� JVP PEOPLE�S BANK � NUGEGODA SRI�LANKA
oppure
sul
conto corrente di �RADIO ONDA DURTO�
BANCA POPOLARE ETICA N�: 100748 Codice ABI 5018, Codice CAB 11200,
Specificare la causale �SOLIDARIETA� SRI
LANKA�
2.Raccolta fondi presso la sede
Arci in via Quarenghi, 34 � Bergamo
dove abbiamo allestito un punto di raccolta, dalle 15.00 alle 18.00 da luned� a
venerd�
3.Raccolta dei soldi direttamente
nelle scuole.
Da luned� mattina distribuiremo di fronte a tutte le scuole di Bergamo e
provincia oltre 6000 volantini con i riferimenti di un responsabile della
raccolta all�interno di ciascuna scuola. Tali
nominativi saranno anche in libena sul nostro sito (www.movstud.it) a partire da
luned�
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