Scusate per la mail pi� lunga del solito, ma le cose sono tante...

*** Due giorni antiproibizionista
Per la completa depenalizzazione del consumo.
Per il rafforzamento delle pratiche di riduzione del danno.
GIUSTO O SBAGLIATO
NON PUO' ESSERE REATO!!
Venerd� 4 febbraio
** Ore 17.30 - il collettivo universitario bergamasco organizza c/o
universit� degli studi di Bergamo un incontro/dibattito fra gli studenti e
Don Andrea Gallo e Maurizio Baruffi sulla legge Fini-Sirchia sulle droghe.
** Ore 21.30 - Si replica al Pac� Paciana con il dibattito sulla nuova
legge e sulle alternative possibili ad un modello proibizionista.
Saranno presenti Don Andrea Gallo (Comunit� San Benedetto al porto di
Genova) e Maurizio Baruffi (direttore di FuoriLuogo).
** Ore 22.45 - presentazione del video Siamo fatti cos� prodotto dalla
crew Polivisioni e MDMA
** Ore 23.45 - musica con Lele Prox, Lou X e C.U.B.A.

Sabato 5 febbraio
** Ore 21.30 - presentazione di vario materiale informativo, i rischi
delle sostanze e delle nuove droghe sintetiche
** Ore 23.30 - concerto con Sub-A +  dancehall con Quickly Burnin' reggae
roots rockers

Durante la due giorni saranno presenti banchetti di materiale informativo,
videoinstallazioni, cucina.

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*** Mercoled� 9 febbraio
Ore 21
Assemblea pubblica: Le nuove destre � interverranno: Aldo Giannuli
(storico), Officina della Resistenza Sociale (MI), Antifa Pd, realt�
romane.
Ore 22
Teatro della cooperativa presenta: MAI MORTI  di Renato Sarti  regia
Renato Sarti  con Bebo Storti
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non
l�avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale
e profondo motivo di esistere.

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*** In vista della manifestazione del 12 febbraio invitiamo tutte le
realt� cittadine ad un�assemblea in preparazione al corteo per gioved� ore
21.30 c/o c.s.a. pac� paciana.
Questo � il testo dell�appello:

12 FEBBRAIO: CONTRO FASCISMO E RAZZISMO, PER DIRITTI E DESIDERI
RIPRENDIAMOCI LA CITTA�

                Dal 1997 il centro sociale autogestito Pac� Paciana � uno spazio
liberato e autogestito in cui si pratica una risposta diretta ad alcuni
bisogni, sia personali, che di una citt� come Bergamo priva di sbocchi
culturali e aggregativi fruibili staccati da logiche di profitto.
Proponiamo concerti, bar, cucina [quando c��] a prezzi popolari, una sala
prove, laboratori di teatro e giocoleria, la ciclofficina, lo skatepark e
un laboratorio multimediale dove sperimentare forme e metodi di
comunic_azione.
Il punto fermo � l�opposizione al neoliberismo, al fascismo, ad ogni tipo
di discrimanzione.
Negli ultimi anni abbiamo cercato di tessere una rete, o semplicemente di
insinuarci in reti gi� esistenti con lo scopo di rafforzarle, per andare
contro alla guerra globale, alla videosorveglianza e alle varie  forme di
controllo,alla repressione del dissenso, al carovita, alla precarizzazione
delle esistenze...
La potenzialit� aggregativa e conflittuale che abbiamo espresso
sicuramente infastidisce ed � quindi normale che �l�ordine costituito�
faccia sentire la sua pressione a Bergamo, come nel resto dell�Italia.
Questura, mezzi di dis-informazione, partiti , sembra che all�occorrenza
si compattino fra loro creando campagne ad hoc per criminalizzare il
dissenso, articoli ridicoli, omissioni, finte interviste, trappole pensate
a tavolino dalla digos in un farsesco, quanto reale, tentativo repressivo.
L�Eco di Bergamo, A.N., Lega, Forza Italia, una destra oscurantista che
alterna molto bene doppiopetti e teste rasate.
Per fermare tutto questo � indispensabile agire nella quotidianit�,
presentare istanze, rendere espliciti i bi_sogni. Sentiamo forte il
bisogno di determinare la nostra quotidianit� invece che subirla e siamo
coscienti che da una pratica simile, dall�attitudine a determinare esca
anche una buona ricetta contro quest�ondata di fascismi che ci sta
investendo.
Determinare la propria vita significa
riappropriarsi della citt� e quindi  anche emarginare ed estirpare le
nuove forme di fascismo che ben si mischiano alle forme pi� vecchie e ben
note.
Esponenti in doppiopetto con un passato tutt�altro che ambiguo fatto di
attentati, sparatorie, evasioni, squadracce, che oggi candidamente si
candidano in nuove alleanze eversive, come se una leggera mano di trucco
bastasse per nascondere quello che sono realmente.
Questurini collusi, che minacciano e cercano di intimidire, dove non
riescono ad usare il pugno di ferro della legge.
Giornalisti succubi che pubblicano  veline della questura spacciandole per
notizie, inventano interviste e che fanno della disinformazione il loro
mestiere.
Siamo flessibili ma non vogliamo essere precari, e riappropriarsi della
citt� significa anche lottare contro questa precarizzazione, reclamare
spazi e diritti, alla casa, al reddito, alla circolazione, ai saperi.
Esplicitare tutto questo � necessario anche per lottare contro questi
ultimi avvenimenti, contro quest�ondata di fascismo che sta colpendo in
lungo ed in largo in tutta la Lombardia, ma non solo in quella.
Contro le questure conniventi che arrestano e torchiano i compagn* e
proteggono i fascisti.
Contro quest�indifferenza delle strutture �democratiche�  e della societ�
democratica che non pu� tollerare un contesto come quello cui siamo
difronte, conservando allo stesso tempo l�appellativo di democratico.
Per tutte queste ragioni chiamiamo a Bergamo un grande corteo antifascista
che vuole essere anche un corteo dei bi_sogni che si riprenda le strade,
gli spazi, che reclami diritti e desideri.

c.s.a. pac� paciana
Per info: [EMAIL PROTECTED]

Vogliamo invece, in quest�appendice,  qui evidenziare la strategia che
porta da un lato bande di naziskin a colpire i centri sociali e chi fa
conflitto e dall�altro organi di disinformazione, questure e fascisti in
doppio petto a fare da sponda organica ai bonheads.
Ci troviamo davanti una serie di reazioni dell� �ordine costituito� (che
deve, in un Paese impegnato in una guerra globale, aumentare ancor di pi�
il controllo sociale) che si possono leggere su un doppio binario: se da
un lato per esempio i giornali, nel caso bergamasco �l�eco di bergamo�,
saltano a pi� pari iniziative e presenze del centro sociale (per esempio
il bel corteo dei migranti del 23 ottobre quando la presenza del c.s.a. �
stata ignorata nonostante fossimo stati un pezzo importante
dell�organizzazione della manifestazione), ignorando tutto il lavoro
aggregativo fatto, dall�altro lato si permettono di usare la fantasia e
inventare interviste (come quelle uscite � recentemente � riguardo alla
distruzione dell�automobile e l�aggressione subita da alcuni ragazzi la
notte fra il 16 e il 17 ottobre fuori dal pac� oppure un�altra intervista
a �un ragazzo del pac� paciana�  completamente frutto dell�immaginazione
del giornalista uscita il giorno successivo al rogo del pac�), speculando
su tutto quello che avviene nei nostri confronti: l�aggressione subita in
citt� alta � stata per loro una �guerra fra bande�, cos� come
precedentemente le provocazioni subite il 24 aprile. I media locali (ma
faremmo meglio a dire �il giornale unico locale�, dato che il monopolio
della dis-informazione bergamasca � in mano a �l�eco di bergamo�)
attutiscono, stemperano quanto succede e nel contempo mischiano le carte
sul tavolo, per propinare ai lettori le solite notizie trite e ritrite e i
soliti commenti che non si espongono ma fanno tanto tanto vendere.
Anche la Questura di Bergamo usa un doppio canale, uno �visibile� e uno
sottile e �invisibile�. Se �per legge� arrivano a punire con la massima
durezza qualsiasi cosa, come anche solo un attacchinaggio, e cercano di
trovare tutti i modi per colpire in maniera sistematica chi esprime
dissenso, ci troviamo invece dall�altro lato a metodi da �strategia della
tensione�: minacce (come quelle nei confronti di alcuni ragazzi il 2
giugno durante la contestazione al vicepremier Fini: alcuni agenti della
digos portavano in disparte e minacciavano di �scannare� alcuni ragazzi,
sequestrando loro anche il cellulare per qualche tempo), cariche
indiscriminate e gratuite (corteo studentesco del 23 novembre, con
conseguenti minacce di falsa testimonianza verso un esponente del c.s.a.
pac� paciana), le �trappole� verso il movimento, alle quali gli agenti
digos non sono nuovi: qualche anno fa accudivano uno sparuto nucleo di
Volontari Verdi durante una partecipata festa multietnica in via Quarenghi
a Bergamo, aspettando solo di poter affibbiare qualche denuncia a chi li
avvicinava per far loro capire che la Bergamo antirazzista non li voleva,
cos� il 24 aprile del 2004 hanno accompagnato per tutto il centro
cittadino una banda di naziskin per poi �scagliarla� contro un gruppo di
compagn* che stava facendo l�aperitivo. Ora a tutto questo si unisce anche
il tentativo di addossare ai frequentatori stessi del c.s.a. Pac� Paciana
la colpa dell�incendio subito.
Senza dimenticarsi la storia, il passato pi� o meno vicino: nei giorni
prima del vertice G8 a Genova 3 compagni del c.s.a. Pac� Paciana sono
stati aggrediti e malmenati (al grido di �a Genova vi spacchiamo il culo�)
da alcuni poliziotti: uno di questi, Alfio Rota Bul� (nominato poi �agente
dell�anno� per la questura di Bergamo....) si inventava di essere stato
aggredito e denunciava i tre ragazzi.
La destra bergamasca, in particolare la Lega Nord, ha creato il clima di
intolleranza verso il centro sociale e il Movimento nel quale i naziskin
sguazzano. Attraverso le loro voci pi� becere e urlate, come Belotti da
anni portano avanti una campagna di odio contro immigrati e sedicenti
�noglobal�, invocando maggior controllo e repressione, fomentando
insicurezza sociale, intolleranza diffusa e razzismo. Sono fascisti in
doppiopetto, sicuri nelle loro poltrone, con la possibilit� di sfruttare a
piacere i mezzi di comunicazione.
L�aspetto invece meno �salottiero� della destra bergamasca ha la testa
rasata e fa il gioco della destra istituzionale e del potere costituito.
E� carne da macello per i �padroni del vapore�, pronta per essere
lanciata, educata in un clima di odio verso �il diverso�, contro i centri
sociali. Accade a Bergamo, accade a Milano, dove in un anno e mezzo
abbiamo visto succedersi una serie impressionante di aggressioni, frutto
di un rimettersi in moto di una rete lombarda neofascista: aggrediscono
nei paesi i ragazzi con i capelli lunghi o con la cresta, bruciando loro
la macchina (come � successo nell�hinterland di Bergamo), sguazzano
impuniti per Bergamo facendo saluti romani e scortati dalla digos (come il
24-4-2004), aggrediscono con coltelli alcuni ragazzi del c.s.a. Pac�
Paciana la sera del 31 luglio 2004 in Citt� Alta, tendono agguati fuori
dal centro sociale, godendo di protezione e immunit�.
A Milano ma come in altre citt� della Lombardia accade la stessa cosa:
3 febbraio a Milano,aggressione di un ragazzo di ritorno dal centro
sociale Orso;
23 marzo a Milano, incendio doloso nella sede del Naga;
11 aprile a Cermenate, aggressione a due studenti
2 giugno a Vigevano, incendio doloso all'interno del centro sociale La Sede;
6 agosto a Milano aggressione agli avventori del Malabestia ad opera di
bonehead che immediatamente dopo si scontrano con alcuni ragazzi del
vicino centro sociale CSOA COX18, accoltellandone sei di cui tre in punti
vitali;
16 agosto a Milano, tentato furto al centro sociale Vittoria, arrestati i
tre che cercavano di scassinare la porta;
17 agosto a Milano, incendiato il centro sociale Cantiere;
8 settembre a Busto Arsizio appiccato il fuoco all'interno della sede
dell'Anpi
9-10 gennaio a Milano incendiata l�Officina della Resistenza Sociale.
A Milano gli/le antifascist* sono anche sotto processo e hanno subito gi�
carcere e misure restrittive per aver fatto scendere da un treno speciale
per un corteo un gruppetto di fascisti: sono accusati di aggressione e
rapina, il carrozzone della [dis]informazione e della repressione ha
tentato di chiudere la bocca a chi da anni si oppone al fascismo e al
razzismo ogni giorno, nella quotidianit� del cercare di costruire una
societ� diversa
LA RESISTENZA CONTINUA!

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Inviamo anche un comunicato dei nostri fratelli Arpioni sull�argomento

*** Preferiremmo parlare di musica e amore...
 Ennesimo incendio a un centro sociale lombardo. Dopo Pac� Paciana a BG e
Orso a MI � toccato ai Bresciani de Magazzino 47. Solo chi  vuole negare
l'evidenza potr� ora affermare che non si tratti di episodi legati tra
loro,facenti capo ad un preciso disegno di attacco verso realta
particolarmente attive nell'opporsi all'affermazione di movimenti neo
fascistinazisti e xenofobi. [...]
 Solamente sabato scorso a Brescia  vi erano state
aggressioniall'indirizzo di militanti antifascisti da parte di esponenti
de "Fronte Nazionale" e gli episodi di questo tipo sono ormai
innumerevoli in tutta la Regione. Solo le autorit� preposte sembrano
ignorare questa escalation
portata avanti da elementi ben noti che si servono di altrettanti ben noti
manovali dell'odio. Noi di solito preferiamo occuparci principalmente di
musica ma riteniamo che la misura sia colma e invitiamo chi di dovere ad
intervenire per bloccare questi crimini,cos� come invitiamo tutti a
vigilare e ad attivarsi in prima persona per contrastare a tutti i livelli
l'affermarsi di ideologie e pratiche che credevamo definitivamente
relegate nella pattumiera della storia,ma che continuamente si
ripropongono ad opera di epigoni non meno indegni dei loro predecessori.
In questi giorni cade la ricorrenza della liberazione del campo di
sterminio di Auschwitz e il sessantennale della vittoria sul nazifascismo
e forse non � un caso che questi figuri alzino la testa proprio ora.

Il nostro impegno antifascista non � di oggi e si concretizzer� anche nei
prossimi giorni con la partecipazione a due iniziative importanti: L'11
Febbraio saremo al Palasport di BG conTonino Carotone e Bandabard� in una
serata organizzata da CGIL e ANPI contro il taglio di fondi operato dal
gov. alle associazioni partigiane e contro la povert� di finanziamenti da
parte del gov. al sessantennale della liberazione. Il giorno dopo
saremo,sempre con Tonino Carotone, prima in corteo nelle strade di
Bergamo, poi presso il Csa Pac� Paciana per un concerto volto alla
raccolta di fondi per ricostruire le parti del medesimo danneggiate dal
recente attentato.

Preferiremmo parlare di musica e amore...
ma la realta ci impone anche altro.
                                                 Gli Arpioni

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La fascistizzazione della societ� si trova anche in altri ambiti:

La legge non... legge!

Domenica 6 febbraio manifestazione davanti al carcere di Biella.
Luned� 20-12-2004 � stata effettuata una perquisizione nella sezione
speciale (composta da 14 detenuti fra politici e non), del carcere di
Biella, da parte della polizia penitenziaria agli ordini del comandante,
da poco arrivato in questo carcere.
Ritornati nelle celle i detenuti hanno trovato non solo tutto sottosopra,
con modalit� particolarmente barbariche, ma quel che � peggio e pi�
importante, era stata fatta una vera e propria �razzia�. E� stato portato
via tutto quanto di scritto abbiano trovato (blok notes, posta), tutte le
foto dei familiari, gli atti giudiziari; cartoline, buste da lettera,
francobolli, musicassette (tranne alcune), gran parte del vestiario,
coperte (ne hanno lasciate due, come pare da regolamento interno,
sufficienti a parer loro a far fronte al clima gelido di Biella!).
�Un libro in pi� di Castelli�, l'iniziativa che invita ad inviare con
raccomandata pi� libri e/o riviste possibili al carcere di Biella, in
particolar modo alla sezione speciale, ai seguenti nominativi:
Nicola De Maria, Cesare Di Lenardo, Ario Pizzarelli
Casa circondariale
Via Dei Tigli, 14
13900 Biella

durante le serate di mercoled� 9 febbraio e sabato 12 febbraio presso il
centro sociale pac� paciana sar� presente un banchetto che raccoglier� i
libri che verranno spediti ai detenuti di Biella... la legge non legge!

_______________________________________________
*** C.S.A. Pac� Paciana via Grumello 61/c 24100 Bergamo ***
       * tel/fax ++39-035-4373217
       * e mail: [EMAIL PROTECTED]
       * sito: www.ecn.org/paciana

      16.03.003 con Dax nel cuore ["Rassegnazione � paura e complicit� / Contro 
la rassegnazione pensare l'impensabile / Contro la paura imparare il coraggio / 
Cospirare vuol dire respirare insieme"]

     "Per noi c'� solo una parola degna e una azione conseguente di fronte a 
questa guerra.
     La parola no e l'azione ribelle.
     Per questo dobbiamo dire no alla guerra!
     Un no senza condizioni ne' per�.
     Un no senza mezze tinte.
     Un no senza grigi che lo macchiano.
     Un no con tutti i colori che dipingono il mondo.
     Un no chiaro, tondo, contundente, definitivo, mondiale.
     Tratto dal saluto all'Italia ribelle dell'EZLN"
_______________________________________________
BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST
per informazioni [EMAIL PROTECTED]

In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che 
ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano 
ma ci si affida alla responsabilit� individuale.

Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del 
Forum e per altre ancora...

Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla 
mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf
oppure scrivete a: [EMAIL PROTECTED]

[email protected]
https://www.inventati.org/mailman/listinfo/forumbergamo

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