dall'Iraq (una delle realtà promotrici dell'iniziativa) sulla
manifestazione del 19. Sul sito nazionale del coordinamento di forze che l'ha
promossa (http://www.nowar19marzo.com/), potete trovare l'elenco completo delle realtà che hanno aderito
a livello nazionale, compreso dalla nostra provincia.
----- Original Message ----- *From:* Forumpalestina <mailto:[EMAIL PROTECTED]> *To:* Undisclosed-Recipient:; <mailto:Undisclosed-Recipient:;> *Sent:* Sunday, March 20, 2005 12:41 AM *Subject:* manifestazione straordinaria
/*Mail: *//[EMAIL PROTECTED]/ <mailto:[EMAIL PROTECTED]>/ //*Sito: **http://www.forumpalestina.org* / ------------------------------------------------------------------------ *** * *Una manifestazione straordinaria apre una nuova fase del movimento contro la guerra.* ** Comunicato del Comitato per il ritiro dei militari dall'Iraq Una partecipazione vera, ampia, straordinaria e determinata fino in fondo ha caratterizzato la manifestazione di Roma del 19 marzo nell'ambito della giornata mondiale contro la guerra. Decine di migliaia di persone (50.000, 70.000 o quanto volete) hanno dato vita ad una manifestazione popolare su una piattaforma finalmente adeguata alla posta in gioco: via subito le truppe dall'Iraq; sovranità dell'Iraq e riconoscimento della legittimità della resistenza all'occupazione; via le basi militari USA e NATO dal nostro paese, hanno rappresentato il minimo comune denomitore di una coalizione di forze che hanno posto al centro l'obiettivo di mantenere alta e pià qualificata la mobilitazione contro la guerra mettendo fine alla ritualità delle manifestazioni per la pace e facendo saltare clamorosamente e pubblicamente il tentativo di depotenziare il movimento.messo in moto da mesi della "politica" Una manifestazione motivata e determinata che ha saputo fare fronte con maturità ed efficacia alla chiusura degli spazi di agibilità imposti dal governo Berlusconi e dai responsabili dell'ordine pubblico. Una manifestazione che non à arretrata di un millimetro di fronte all'impressionante schieramento poliziesco e che con creatività ha saputo praticare l'obiettivo di arrivare fino a Palazzo Chigi, la sede di un governo che resta il principale responsabile della partecipazione dell'Italia alla guerra e all'occupazione dell'Iraq. Da oggi à chiaro a tutti che non à stata violata una "zona rossa" ma à stato penetrato ed imposto un territorio politico: quello in cui di fronte alle ambiguità e all'inettitudine dell'opposizione parlamentare del centro-sinistra, à l'autonomia del movimento che entra in campo contro il governo Berlusconi e i troppi silenzi della Presidenza della Repubblica, ponendo con forza gli obiettivi condivisi dalla maggioranza sociale di questo paese e della coalizione di forze che ha fortemente voluto la manifestazione di sabato 19 marzo. La scelta di alcune di forze di concentrarsi e di andare a Bruxelles piuttosto che contribuire alla manifestazione di Roma, à qualcosa di pià un errore politico, à la sanzione che l'autonomia del movimento contro la guerra ha fatto adesso un passo in avanti irreversibile. La riuscita della manifestazione anche in assenza degli apparati organizzativi e del consenso dei grandi partiti, dei maggiori sindacati ed associazioni, indica che un nuovo percorso politico e con contenuti pià avanzati à avviato. Il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq, lo smantellamento delle basi militari USA e NATO, il riconoscimento della resistenza irachena come fattore legittimo e compagno di strada dei movimenti che in tutto il mondo stanno lottando per mettere fine alla guerra, sono adesso un elemento di consapevolezza e chiarezza comuni dentro il movimento. Si tratta adesso di incalzare un governo in difficoltà perchà ritenuto responsabile di una crisi politica, sociale e morale che la sua complicità nella guerra di Bush ha fatto implodere ed esplodere. Con la manifestazione del 19 marzo una nuova fase del movimento contro la guerra si à aperta. Grazie a tutti e a tutte coloro che vi hanno creduto e partecipato fino in fondo Roma 19 marzo **** Comitato per il ritiro dei militari dall'Iraq [EMAIL PROTECTED]
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