Lo strumento del referendum confermativo � stato previsto dai costituenti per evitare comodi stravolgimenti costituzianali a maggioranza semplice, per di pi� ridotta nei fatti dal sistema elettorale maggioritario, se non si dovesse tenere, la destra avrebbe mano libera nell'adeguare la costituzione alle regole neoliberiste e neocoons di stampo padanoforzitaliota. Non mi pare che la dominiianni voglia dire che dopo questa "sconfitta" dobbiamo semplicemente alzare bandiera bianca! E comunque, mi ripeto, per il referendum confermativo non esite il quorum,senza il quale avremmo vinto a mani basse tanto il referendum sull'art.18 tanto quello sulla legge '40! Saluti Gianni Ballini ---------- Initial Header -----------
>From : [EMAIL PROTECTED] To : "Mailing list post BgSF" [email protected] Cc : Date : Wed, 15 Jun 2005 01:45:21 +0200 Subject : Re: [BgSF] Referendum e Costituzione? > Questa discussione sullo "strumento" referendario, e su quel ferrovecchio > della costituzione della repubblica fondata sul lavoro (???), la trovo un po' > dannosa: si rischia veramente di guardare il dito e non la luna. > Mi pare molto interessante il punto di vista culturale/politico-culturale da > cui parte Ida Dominijani sul manifesto di oggi, utile peraltro a interpretare > anche molte altre vicende su cui si sta sbandando un po' tutti. > > ****** > il manifesto - 14 Giugno 2005 > > Dopo la caduta > IDA DOMINIJANNI > > Quindici anni e pi� di spoliticizzazione della societ� italiana precipitano > in quella cristallina cifra del 25,9% di cittadini e cittadine italiani che > hanno ritenuto utile esprimersi sulla legge sulla procreazione assistita. > Cifra cristallina, e sconfitta cristallina per chi, noi compresi, aveva > creduto nel referendum non solo per correggere una pessima legge, ma anche > per imporre all'attenzione pubblica un tema importante e i suoi importanti > risvolti politici. Tecnicamente, sarebbe stato meglio attendere che la legge > venisse bocciata - come prima o poi accadr� - da una pronuncia della Corte. > Tatticamente, sarebbe stato meglio affidarsi al solo quesito abrogativo > complessivo, quello proposto dai radicali e bocciato dalla Consulta, pi� > chiaro e pi� comunicabile dei quattro quesiti parziali, troppo oscuri e > troppo tecnici. Ma ormai non � questo il punto. E non � nemmeno l'usura dello > strumento referendario, che pure c'� e pure domanda una riforma, ma non pu� > diventare un alibi - l'ennesimo alibi da ingegneria istituzionale - per non > leggere pi� spietatamente il risultato. Il punto � che la valenza generale, > culturale e politica, del referendum non � passata nell'opinione pubblica, > che evidentemente l'ha vissuto come una marginale consultazione su una > questione di pochi e per pochi (fatti loro), o peggio, come un sibillino > regolamento di conti interno alle due coalizioni che si contendono il governo > del paese. Il che vuol dire per� che il fronte referendario non � riuscito a > comunicare nemmeno al suo elettorato di riferimento l'importanza dirimente > delle poste in gioco che la materia della procreazione assistita trascinava > con s�: libert� personali, laicit� dello Stato, qualit� della legiferazione, > statuto della maternit�, della paternit� e della famiglia, rapporto fra > politica, scienza e diritto nel governo della vita. S'era gi� visto del resto > negli otto anni di iter della legge: a sinistra mancava un discorso > all'altezza della sfida bioetica, non subalterno al moralismo cattolico e non > ossessionato dalla contrapposizione o dalla mediazione con le gerarchie > vaticane. > > E' in questo vuoto che i fondamentalismi attecchiscono, non solo in Italia; � > in questo vuoto che le �guerre culturali� prosperano, seminando certezze > sull'Embrione, la Vita, Frankenstein, e gettando nel discredito l'intera > tradizione critica della modernit�. Non � l'antico conflitto fra laici e > cattolici, Repubblica e Vaticano, Peppone e Don Camillo. E' una nuova mappa > delle appartenenze in cui il tradizionalismo cattolico si salda con la > rivoluzione conservatrice dei teo-con: una miscela aggressiva che consente > alla Cei di cantare vittoria contro �l'assioma > modernizzazione-secolarizzazione�, spalleggiata dai nuovi intellettuali atei > che recitano cinicamente il Verbo di Dio. > > L'America che ha premiato Bush � arrivata in Italia? Si direbbe di s�, ma con > molta convinzione in meno e molta indifferenza in pi�: l� si contavano voti > con le percentuali di partecipazione in salita, qui contiamo astensioni con i > quorum in discesa. Il nuovo fondamentalismo germoglia nel deserto dell'apatia > e del disincanto. Malgrado la convinzione spesa nella campagna referendaria > dalle principali testate nazionali della carta stampata, segno inequivocabile > di una rottura allarmante nel circuito di formazione dell'opinione pubblica, > forse ormai irreversibilmente prigioniera dell'audience televisiva. E segno > altres� di una crisi di rappresentazione, prima che di rappresentanza, della > societ�, diventata imperscrutabile nei suoi umori e nelle sue oscillazioni. > Quand'� cos�, � da un paziente lavoro culturale che la politica deve > ripartire: preoccupandosi di incollare le parole all'esperienza, prima che i > leader alle sigle di partito e di coalizione. > > > -- > No virus found in this outgoing message. > Checked by AVG Anti-Virus. > Version: 7.0.323 / Virus Database: 267.7.1 - Release Date: 13/06/2005 > > > _______________________________________________ > BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST > per informazioni [EMAIL PROTECTED] > > In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che > ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che > circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. > > Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del > Forum e per altre ancora... > > Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo > alla mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid ____________________________________________________________ 6X velocizzare la tua navigazione a 56k? 6X Web Accelerator di Libero! 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