IL NUOVO REGOLAMENTO ISEE SULLE CASE DI RICOVERO:
UN ESEMPIO PRATICO

Nell'immediato futuro verrà discusso in Consiglio Comunale a Bergamo il recente regolamento per la compartecipazione, da parte del Comune, al pagamento delle rette nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

Il Comitato Ospiti e Parenti della Casa di Ricovero di via Gleno rimarca la sua contrarietà a tale regolamento, frutto di un accordo fra Comune e sindacati confederali che penalizza gli ammalati e i loro congiunti.

Intendiamo con questa lettera, per meglio facilitare la comprensione da parte della cittadinanza, fare un esempio concreto e dettagliato che mostri come le fasce ISEE individuate e i nuovi criteri di allargamento della rete familiare, obbligata al pagamento, incidano pesantemente sulle condizioni di vita di ceti sociali a reddito basso e medio-basso. Si ricorda che l'ISEE è l'Indicatore di Situazione Economica Equivalente, noto anche come Riccometro. E' forse un esempio un po' lungo, ma riteniamo che valga la pena di seguirlo fino in fondo con attenzione.

La sig.ra Maria, non autosufficiente totale, ha una pensione di Euro 850/mese e un accompagnamento d'invalidità di circa Euro 400. Essendo non autosufficiente totale, la sig.ra Maria paga circa Euro 1600/mese di retta alla RSA di via Gleno, Bergamo. Rimangono quindi Euro 350/mese da pagare, che saranno in primo luogo a carico dei figli e dei loro coniugi, dei fratelli e delle sorelle della signora.

La sig.ra Maria ha due figli: Alessandra e Giovanni.

Alessandra è casalinga ed ha un figlio; è coniugata con Giovanni, artigiano, che guadagna Euro 16.000/anno (Euro 1.330/mese) netti. Vivono in un'abitazione in affitto (250 Euro/mese) e il loro ISEE è di Euro 6.372. Ciò significa che devono partecipare alla spesa della retta per il 5% dell'ISEE, ossia Euro 319/anno (Euro26,55/mese).

Giovanni è impiegato e guadagna Euro 12.000/anno netti (Euro 1.000/mese); è coniugato con Lucia, che è insegnante e guadagna Euro 14.000/anno netti (Euro 1.167/mese). Hanno due figli a carico e una prima casa di proprietà, su cui stanno pagando un mutuo. La casa ha un valore catastale di Euro 120.000; nell'ISEE è conteggiata per Euro 13.670. Il loro ISEE è dunque Euro 16.126. Possono quindi partecipare alla spesa della retta per il 15% dell'ISEE, quindi per Euro 2.418/anno (Euro 201/ mese). Mancano ancora Euro 122,45 per pagare la retta, quindi vengono ora coinvolti i fratelli.

Maria ha due fratelli viventi, molto anziani pure loro, Paolo e Giuseppina.

Paolo era un operaio metalmeccanico; adesso è in pensione e vive con sua moglie casalinga. La sua pensione è di Euro 9.600/anno (Euro 800/ mese); ha una prima casa di proprietà che ha un valore catastale di Euro 70.000 e che ai fini ISEE è computata per Euro 3.680. Il suo ISEE è dunque di Euro 8.458. Può partecipare alle spese per Euro 634/ anno (Euro 52,80/ mese). Paolo è vecchio e malato; oltretutto ha la moglie a carico.

Giuseppina è pensionata ed è sposata con Alfonso. Hanno due pensioni che ammontano a Euro 15.000/ anno (Euro 1.250/ mese), ma quella di Alfonso non è conteggiata ai fini ISEE; quella di Giuseppina è di Euro 6.000/ anno (Euro 500/mese). Hanno una casa di proprietà da Euro 85.000. Il loro ISEE è di Euro 7.180 e devono pagare il 7,5% dell'ISEE: Euro 538,50/anno (Euro 44,87/ mese). Dopo che quattro famiglie di poveretti si sono così dovute dissanguare, al Comune non resta da
sborsare che la misera somma di Euro 24,78 al mese.

Retta totale: circa Euro 1600
Maria: Euro 1250
Alessandra e famiglia: Euro 26,55
Giovanni e famiglia: Euro 201
Paolo e famiglia: Euro 52,80
Giuseppina e famiglia: Euro 44,87
Comune: circa Euro 24,78

Tutto questo meccanismo, tra l'altro, è contrario alla legge; infatti il decreto 130/2000, per quanto costantemente inapplicato, stabilisce che i parenti di persone non-autosufficienti totali e ultra-sessantacinquenni non debbano in alcun modo partecipare al pagamento della retta dei loro congiunti ricoverati nelle RSA. Inoltre il fatto che i malati e i loro familiari siano costretti a pagare spese sanitarie è contrario al diritto alla salute garantito dall'art. 32 della Costituzione.

Si parla molto, e con ragione, delle nuove povertà che avanzano nel nostro paese; è evidente che una situazione come quella che abbiamo descritto, frutto di precise scelte politiche, non può che rendere ancora più fosco questo panorama, specie in una società in via di rapido e continuo invecchiamento.

Infine non possiamo non lamentare il fatto che i sindacati abbiano steso questa bozza di regolamento senza sentire il dovere di consultarsi con i diretti interessati e con la base che dovrebbero rappresentare.

Per parte nostra, siamo sempre più che disponibili a un confronto con loro e speriamo che l'assemblea pubblica che terremo su questi temi entro la fine del mese corrente possa essere un'utile occasione in tal senso.

Carlo Barbera
Presidente del Comitato Ospiti e Parenti - RSA via Gleno

Maria Pia Trevisani Bruni
Vice Presidente Comitato Ospiti e Parenti - RSA via Gleno
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