Ricevo e volentieri segnalo:

Spesso anche a qualcuno di noi sfugge la verità 
delle cose, questo comunicato di paxchristi ci conforta perché non bisogna per 
forza essere internazionalisti per  stare dalla parte della verità e degli 
oppressi.

Invito i compagni a riflettere sull’unità d’intendi nazionale nella  
manipolazione dell’informazione, che anche in questo caso riesce a far 
diventare assassino  l’assassinato. E’ questo un altro sintomo della attuale 
tendenza alla concentrazione dei poteri, tra cui anche quello mediatico, con la 
quale la borghesia e i suoi apparati si preparano per combattere le future 
“onde” anticapitaliste. Ciò ci deve indurre, invece che semplicemente a 
protestare da vittime  della mancata democrazia, a creare legami più stretti 
con i lavoratori, i giovani ecc.. spingendo con maggior forza e ampiezza 
campagne di controinformazione e controcultura.

Il collegamento attivo delle 
soggettività anticapitaliste  è un presupposto per  un possibile successo e per 
un risultato efficace.

 

Da: ------------------- 
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Inviato: mercoledì 31 dicembre 2008 17.29
A: 
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Oggetto: [paxchristi] Comunicato 
stampa Gaza: Fermatevi subito, fermiamoci tutti

 

Da Marco Scarnera di 
Cantieri di pace
Leggiamolo con attenzione, soprattutto le parti riguardanti al 
tregua (sottolineate)
Renato

 

FERMATEVI SUBITO, FERMIAMOCI TUTTI!


comunicato stampa di Pax Christi Italia

"Quello in corso a Gaza è un massacro, 
non un bombardamento, è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo 
dice". P. Manauel Musallam, parroco a Gaza, 27 dicembre 2008

Un inferno di 
orrore, morte e distruzione, di lutti, dolore e odio si sta abbattendo in 
queste ore sulla Striscia di Gaza e sul territorio israeliano adiacente.
A voi, 
capi politici e militari israeliani,
chiediamo di considerare che insieme ai 
‘miliziani’ di Hamas state colpendo, uccidendo e ferendo centinaia di civili 
palestinesi. Non potete non averlo calcolato. Non potete non sapere che a Gaza 
non esistono obiettivi da mirare chirurgicamente.

Non potete non aver messo in 
conto che da troppo tempo è la popolazione di Gaza a vivere sotto embargo, 
senza corrente elettrica, senza cibo, senza medicine, senza possibilità di 
fuga. Le vostre crudeli operazioni di guerra compiono opera di morte su donne, 
bambini e uomini che non possono scappare né curarsi e sopravvivere, essendo 
strapieni gli ospedali e vuoti i forni del pane. Ascoltate i vostri stessi 
concittadini che operano nelle organizzazioni israeliane per la pace: “Siamo 
responsabili della disperazione di un popolo sotto assedio.

Hamas da settimane 
aveva dichiarato che sarebbe stato possibile ripristinare la tregua a 
condizione che Israele riaprisse le frontiere e permettesse agli aiuti 
umanitari di entrare.

Il governo d'Israele ha scelto consapevolmente di 
ignorare le dichiarazioni di Hamas e ha cinicamente scelto, per fini 
elettorali, la strada della guerra”.
FERMATEVI SUBITO!

A voi, capi di Hamas,

chiediamo di considerare che i vostri razzi artigianali lanciati verso le 
cittadine israeliane poste sul confine, sono strumenti ulteriori di distruzione 
e, per fortuna raramente, di morte, e creano inutilmente paura e tensione tra i 
civili. Sono una assurda e folle reazione all'oppressione subita, che si presta 
come alibi per un’aggressione illegale. Se foste più potenti, capi di Hamas, 
vorreste forse raggiungere i livelli di distruzione dei vostri nemici? E non 
essendolo, a che scopo creare panico, odio e desiderio di vendetta nei civili 
israeliani che vivono a fianco alla vostra terra? Quali strategie di 
desolazione, disumane e inefficaci, state perseguendo?

FERMATEVI SUBITO!
E noi 
donne e uomini che apparteniamo alla ‘società civile’,
FERMIAMOCI TUTTI!


Sostiamo almeno un minuto accanto a tutti i civili che soffrono. Alle centinaia 
di ammazzati palestinesi, che per noi non avranno mai nome e volto, come alla 
vittima israeliana. Alle centinaia di feriti palestinesi e ai fortunatamente 
pochi feriti israeliani. A chi ha perso la casa. A chi non può curarsi. 

E 
poi, tutti insieme, alziamo la voce: non è questa la strada che porterà Israele 
a vivere in pace e sicurezza. Non è questa la strada che porterà i palestinesi 
a vivere con dignità in uno Stato senza più occupazione militare, libero e 
sovrano.

I media italiani in questi giorni hanno purtroppo mascherato una 
folle e premeditata aggressione -e soprattutto l'insopportabile contesto di un 
assedio da parte di Israele che per mesi ha ridotto alla fame un milione e 
mezzo di persone- scegliendo accuratamente alcuni termini ed evitandone altri.


La maggior parte dei quotidiani e telegiornali hanno affermato che “è stato 
Hamas a rompere la tregua”.

Invece il 19 dicembre è semplicemente scaduta una 
tregua della durata concordata di sei mesi. L'accordo comprendeva: Il cessate-
il-fuoco, la sua estensione nel giro di qualche mese alla Cisgiordania e la 
fine del blocco di Gaza. Questi impegni non sono stati rispettati da Israele 
(25 palestinesi uccisi solo dalla firma dell'accordo) e quindi Hamas non l'ha 
rinnovato. Ancor più precisamente, già ai primi di novembre, Israele aveva 
rotto la tregua con una serie di attacchi a Gaza uccidendo altri 6 palestinesi.


Aiutiamoci allora a valutare criticamente le analisi spesso falsate dei media 
per dare maggior forza ad altre voci diventate grida: Solo poche ore fa, 
proprio a Gaza, il Patriarca di Gerusalemme celebrava la Messa di Natale 
riprendendo il suo Messaggio natalizio:“Siamo stanchi. La pace è un diritto per 
tutti. Siamo in apprensione per l'ingiusta chiusura imposta a Gaza e a 
centinaia di migliaia di innocenti. Siamo riconoscenti a tutti gli uomini di 
buona volontà che non risparmiano sforzi per spezzare questo blocco.”
La strada 
intrapresa invece, lastricata di sangue e macerie, condurrà la gente qualsiasi 
al macello. E i suoi capi alla sconfitta. In primo luogo alla sconfitta umana.


Pax Christi Italia
28 dicembre 2008
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