1. questa settimana @ csa pacì paciana - via grumello 61c - bergamo -
www.pacipaciana.org
2. sabato 23 maggio, milano - da che parte stare [corteo migranti]
1.
*** Sabato 23 maggio ***
** ore 21.00 **
* presentazione libro ROMA KO ed.Agenzia X *
di Duka e Marco Philopat
"Alla fine sai cosa penso, Gerardo?
Abbiamo fatto bene a scatenare quel putiferio l’altro giorno…
È ora di farne scoppiare un altro."
Roma, settembre 2008. Il Corviale, leviatano edilizio lungo un
chilometro, subisce all’improvviso gravi danni strutturali. Il sindaco
V. decide di trasferire i suoi seimila abitanti in una tendopoli
allestita negli studios di Cinecittà, proprio a ridosso di un grande
centro commerciale.
La rabbia degli sfollati e l’irrefrenabile desiderio di possedere merci
fanno scattare un meccanismo fuori dagli argini della razionalità,
destinato a cambiare persino gli equilibri meteorologici della città eterna.
Il romanzo si svolge in cinque adrenalinici giorni, con la continua
irruzione della voce del Duka che, attraverso iperboliche testimonianze,
narra trent’anni di inedita storia underground, fino allo scontro
frontale, a tutta velocità, tra fiction e realtà. Un pugno da K.O. a
qualsiasi forma di normalizzazione.
* saranno presenti gli autori *
** ore 23.00 **
* ASSALTI FRONTALI IN CONCERTO *
opening act: Bg’s Team [3menti 3mende + vocalamity]
Arrivano sabato sera al Pacì Paciana gli Assalti Frontali di Militant A,
uno dei gruppi storici della musica alternativa italiana degli ultimi
vent’anni. Gli Assalti Frontali nascono nel 1991 dalle ceneri del
collettivo romano Onda Rossa Posse e dalle trasmissioni di Radio Onda
Rossa. Grazie ad autoproduzione e distribuzione indipendente
nell'ambiente universitario e dei centri sociali, l'Onda Rossa Posse
vendette circa diecimila copie dell'album Batti il tuo tempo. Nel 1991,
col nuovo nome di "Assalti Frontali", pubblicano “Baghdad 1.9.9.1.”,
singolo sulla Guerra del Golfo che li impone come una realtà importante
dell'hip hop underground. L'anno seguente la band pubblica così il primo
album, Terra di nessuno, che diventa una delle pietre miliari delle
genere. Gli Assalti si dedicano successivamente ad una serie di
liveshow: Forte Prenestino (con i Mano Negra), Stadio Olimpico di Roma e
Carcere di Rebibbia. Nel 1993 il gruppo pubblica (solo su vinile) il
singolo Sud, che viene inserito nella colonna sonora della pellicola
omonima diretta da Gabriele Salvatores. Dopo aver collaborato alla
compilation legata al libro Camminando sotto il cielo di notte di Sante
Notarnicola, la band partecipa insieme ad altre posse romane come One
Love Hi Powa, Ak47, Musica Forte, 00199, alla fondazione de “La
Cordata”, etichetta musicale indipendente che produce South Posse,
Brutopop e Lou X. Sempre nel 1994 gli Assalti si dedicano al cinema
facendo uscire il film Batti Il Tuo Tempo, dedicato al primo rap
italiano e alla nascita della loro band. Nel 1995, il collettivo
inaugura Musica Forte, una sala d'incisione presso il Forte Prenestino.
Seguono alcuni liveshow con i Fugazi e gli Almamegretta. È la volta del
secondo album del gruppo, Conflitto, che esce nel 1996 e vende 25.000
copie grazie alla sua distribuzione in edicola con il quotidiano Il
Manifesto. Dopo il tour promozionale del disco, l'MC del gruppo,
Militant A, pubblica il libro Storie Di Assalti Frontali. La carriera
indipendente della band si interrompe nel 1997 con la firma di un
contratto con l'etichetta BMG. Nel 1999 viene prodotto da Ice One
“Banditi “, seguito dal libro Il Viaggio Della Parola, ancora di
Militant A. Nel 2004, rotto il contratto con la BMG, gli Assalti
Frontali tornano a essere indipendenti e pubblicano il loro quarto
album, “Hic Sunt Leones”, nuovamente prodotto da Il Manifesto. In
seguito realizzano HSL-R, un album di remix; il video del singolo Rotta
Indipendente viene mandato in onda sia dalla televisione indipendente
Global TV che da MTV. Nell'ottobre del 2005 esce GE-2001, compilation
pubblicata per raccogliere fondi per i processi seguiti ai fatti del G8
. Vari gli artisti che parteciperanno all'iniziativa, tra questi anche
gli Assalti Frontali con il brano Rotta indipendente (Resistenza remix).
È del maggio 2006 l'uscita del loro sesto cd “Mi sa che stanotte...”
prodotto a Casasonica che li porta a vincere il premio come miglior
album indipendente al PIMI, Premio Italiano per la Musica Indipendente,
il riconoscimento organizzato dal Meeting Etichette Indipendenti (MEI).
Tornano ora dal vivo con un set fresco, intelligente, ironico, poetico e
sempre pieno di quella rabbia che da sempre li contraddistingue e del
repertorio della loro carriera arricchito dai pezzi più recenti e dai
molti inediti. Supportati sul palco dalle rime dei talenti orobici del
Bg'S Team [3menti 3mende + Vocalamity]
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2. nell'ambito della Long MayDay:
Sabato 23 maggio - Milano sabato 23 maggio, ore 14.00, Piazza Duca
D’Aosta (stazione centrale). È ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE:
UOMINI E DONNE, ITALIANI E MIGRANTI, CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO
*DA CHE PARTE STARE*
La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini,
italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo
produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge
Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza
lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla
perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa
integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di
vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari
con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per
primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno
che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una
minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per
questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
Il razzismo istituzionale colpisce duro: il Governo Berlusconi, con la
Lega Nord in prima fila e buona parte dei media, hanno dato il via ad
una campagna di odio che si indirizza prevalentemente contro i
“clandestini” ma criminalizza tutti i migranti giustificando il loro
sfruttamento. La proposta di un “contributo” per il rinnovo dei permessi
— che si aggiunge al furto dei contributi previdenziali e pensionistici
che non possono essere ritirati — mostra che il salario dei migranti è
considerato risorsa sempre disponibile. Si tratta di denaro che, con
quello di tutti i lavoratori, pagherà nuovi Centri di identificazione ed
espulsione. E mentre il razzismo istituzionale si legittima sul corpo
delle donne facendo strada a ronde e linciaggi popolari, la violenza
continua nelle case, i tagli alla scuola e al welfare pretendono di
rinchiudere tutte le donne tra le mura domestiche, riservando alle
migranti solo un posto da “badanti”. Per questo è ora di scegliere DA
CHE PARTE STARE.
La crisi mostra spietatamente che lo sfruttamento non conosce
differenze: tutti hanno mutui e affitti da pagare, l’incubo del giorno
dopo. Il razzismo istituzionale impedisce però ai migranti di sperare
persino nelle già povere “misure anticrisi”. Ammortizzatori sociali,
piani edilizi, bonus bebè non li riguardano: devono solo pagare, e farlo
in silenzio. L’abolizione del divieto di denunciare i migranti
irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie è l’espressione più
meschina di una strategia che vuole produrre una clandestinità politica
oltre che legale. Impedire di certificare la nascita dei figli e delle
figlie dei migranti senza documenti pone un’ipoteca sulle prossime
generazioni. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
Contro i colpi duri della crisi e del razzismo istituzionale, la
risposta deve essere altrettanto forte. È ora di scegliere DA CHE PARTE
STARE, e tutti e tutte siamo chiamati in causa. Le organizzazioni
autonome dei migranti, che in questi anni hanno tenuto alta la lotta
contro la legge Bossi-Fini, le associazioni e i movimenti antirazzisti,
i sindacati, tutti siamo tenuti a schierarci contro questa politica del
razzismo. Fino a quando i migranti saranno esposti al ricatto, tutti
saranno più ricattabili. È tempo di ritessere il filo della solidarietà,
di avviare in ogni territorio una nuova grande azione concreta di lotta
capace di opporsi a un attacco alle condizioni di vita che colpisce
prima di tutto i migranti, ma non solo i migranti.
È ORA DI STARE DALLA PARTE DEI MIGRANTI E DELLE MIGRANTI. Per questo,
facciamo appello a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e le
studentesse, le associazioni e i sindacati, affinché siano parte di
questa lotta. Con questo appello inizia il percorso per una
mobilitazione che arrivi a una grande manifestazione nazionale entro il
mese di maggio in una città del nord, dove più evidenti sono le
caratteristiche dell’offensiva del razzismo istituzionale e più marcati
gli effetti della crisi.
Affinché gli effetti della legge Bossi-Fini non amplifichino quelli
della crisi,
NOI CHIEDIAMO:
* che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento,
cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;
* che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono
di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni
misura di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;
* che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui
in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i
lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che
un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;
* il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti
che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di
registrare la nascita dei loro figli;
* il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed
espulsione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di
tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma
che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.
* la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei
respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge
organica in materia.
Partenza in pullman da Bergamo, sabato 23 maggio, ore 13 Piazzale
Malpensata. Prenotazioni e info c/o Seck 338.4155442. Appello, adesioni
e altre info: www.dachepartestare.org
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