da un'elaborazione condivisa e orizzontale fra collettivi, associazioni,
singoli, una due giorni [24-25 luglio] di dibattiti, proiezioni,
iniziative, musica.
@ c.s.a. Pacì Paciana – via grumello 61c – Bergamo –
_www.pacipaciana.org <http://www.pacipaciana.org/>
_
*Europa, estate 2009*
Viviamo una fase stor*ica in cui il cortocircuito tra locale e globale
si fa mordente. La crisi economica ha fatto precipitare il consenso nei
confronti della globalizzazione liberista e ridato forza alla sovranità
nazionale. La crisi delle socialdemocrazie evidenziata dalle elezioni
europee ha messo in luce la sempre maggiore difficoltà della sinistra
novecentesca nel porsi come interlocutore dei ceti medi in declino e dei
ceti subalterni, nonché a catturare le istanze di rinnovamento e
partecipazione delle nuove generazioni. *
*Italia, estate 2009*
Sui nostri territori, ormai n*on solo del Nord Italia, avanza una
cultura della paura che scava negli impulsi più gretti per fornire
un’identità localista di tipo vittimistico. La Lega lavora culturalmente
per affermare l’esistenza di comunità locali radicate nella tradizione
assediati da diversità culturali che minacciano il loro ordine
identitario e la loro stessa sopravvivenza. La creazione di questa
frontiera immaginaria trova nel vuoto della conflittualità sociale uno
spazio politico pericoloso. Perché dalle frontiere immaginarie si passa
alla materialità dell’esistenza. Il fatto che siano principalmente i
migranti (ma non solo, pensiamo ai precari e ai lavoratori delle aziende
in crisi) a pagare la crisi economica rende evidente il rafforzamento di
quelle frontiere socio-economiche che pongono i migranti in una
situazione di subordinazione nella scala dei diritti. *
*Bergamo, estate 2009*
In una fase dove la "sinistra" sul territorio bergamasco sembra
disintegrata e distrutta e la destra avanza - nelle sue varie forme -
sempre più pericolosamente, serve un momento di riflessione, crescita
collettiva, ricomposizione, autoformazione, per moltiplicare le forze
del conflitto e sparigliare le carte sul tavolo.
Per farlo uno dei pochi spazi pubblici rimasti in Provincia, il centro
sociale Pacì Paciana,
si apre ad una due giorni di cantieri sociali, facendosi attraversare da
dialettiche resistenti e conflittuali, in una due giorni costruita in
maniera plurale. Cantieri sociali 1.0 perché è soltanto l’inizio.
*Venerdì 24 luglio*
** ore 18.00*
*[tavolo tematico] Trasformazioni urbane e incontro con l'Altro*
La città di Bergamo sta vivendo delle trasformazioni enormi sul piano
sociale, culturale e urbanistico che investono l’identità di interi
quartieri e aprono al trauma dell’incontro con l’altro.
La risposta politica dominante a queste trasformazioni è ben incarnata
dal recente ddl sulla sicurezza, che criminalizza l’esistenza stessa
degli immigrati.
A fronte di questa degenerazione della politica, vogliamo porre
centralità agli sguardi di coloro che vivono in modo creativo e
combattivo l'incontro con l'alterità.
Ne parliamo con medici che lavorano negli ambulatori per immigrati, con
persone che operano a Zingonia e con i Latin Kings di Genova,
organizzazione che dà identità e protagonismo alle giovani generazioni
di latinos.
*Laboratorio di Teatro dell'Oppresso*
Il laboratorio propone un'esperienza di riflessione sul proprio rapporto
con le tematiche "sicurezza/fiducia", "paura/coraggio",
"oppressione/liberazione" sullo sfondo del rapporto fra migranti e
autoctoni. Il Teatro dell'Oppresso è una forma teatrale nata in Brasile
negli anni della ditttaura militare e si inserisce nel filone del teatro
sociale e politico. Tempi: 3/4 ore Partecipanti: min. 5 - max 20
** ore 22.00*
*[musica] showcase di Hardens Street Dream*
i giovani leoni dell'hiphop orobico presenteranno le loro rime e il loro
talento in un'esibizione a base di rap e breakdance
** ore 23.30*
*[musica] reggae night @ Paciana's Beach*
*Bergamoreggae* mette in campo i suoi migliori selecters e i suoi
potenti MCs per infuocare ancora di più la torrida serata con le
migliori tunes jamaicane. Ospiti speciali* I-Tal Sound* da Milano...
more fire!
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*Sabato 25 luglio*
** h. 14.00*
*[tavolo tematico] Prepariamo le tavole da surf! Nella calura estiva si
può vedere l'Onda perfetta avvicinarsi...*
Un movimento vero, in mutazione, moltitudinario, radicale, che sta
imparando a surfare sull'onda lunga della crisi capitalista. Nei mesi
scorsi l'Onda Anomala italiana ha ridicolizzato la telenovela del potere
berlusconiano e leghista, e reso ancora più penosa l'eutanasia della
sinistra sedicente riformista o radicale. E' la stessa Onda che, nella
provinciale disattenzione dei media e dei ceti politici italiani,
attraversa da qualche tempo anche l'Europa e tutto il pianeta,
dall'Australia al continente Americano, dall'Iran all'estremo Oriente.
Libera circolazione e democrazia dei saperi, reddito contro precarietà,
accesso alla formazione e riconoscimento della sua dimensione
immediatamente produttiva, che è anche "messa al lavoro" e sfruttamento:
sono tutte rivendicazioni globali, per niente noglobal, per niente "roba
da studenti", ma semmai di studenti e ricercatori che sono anche
lavoratori precari, di lavoratori sempre più precari in perenne
"formazione", di insegnanti e genitori, e anche di bambini e ragazzi,
cioè di tutta quella gente che tiene in piedi il baraccone chiamato Italia.
Intervengono surfisti da: Bergamo, Bologna, Trieste e altri.
** ore 16.00*
*[tavolo tematico] Proiezone di "Giù le mani"* *di Danilo Catti
(Svizzera, 2008, 87')*
Lo sciopero delle Officine di Bellinzona ha rappresentato un momento di
forte coesione sociale in cui insieme a questioni di fabbrica e classe,
si è trovata una convergenza tra gruppi politici molto diversi per
ragioni di identità e appartenenza a un territorio particolare. Lo
sciopero è quindi anche un osservatorio importante per capire il
rapporto tra il leghismo ticinese (fratello di quello lombardo) e la
classe operaia.
Dopo la proiezione apriremo una spazio di narrazione e discussione sulle
recenti lotte dei lavoratori sui nostri territori.
Parteciperanno alcuni lavoratori della INNSE di Milano, protagonisti di
una straordinaria esperienza di lotta la cui inattualità risulta
incredibilmente attuale, e alcuni rappresentanti di RSU di aziende della
bergamasca.
** ore 19.00*
*[tavolo tematico] Memoria dell'Antifascismo*
Nella mancanza di forma che caratterizza gli spazi urbani della nostra
contemporaneità emerge in modo evidente l'incapacità di preservare
memoria delle esperienze sociali e politiche che tali spazi hanno
abitato in passato e che in un certo qual modo hanno contribuito a
produrre. La memoria urbana, la memoria più in generale dei luoghi, è
infatti componente fondamentale per poter costruire percorsi di
vivibilità e partecipazione democratica nelle nostre città. La memoria è
però oggetto inafferrabile da qualsiasi petizione di principio o
sclerotizzazione memorialistica, anche quando le viene affidato il
primato di "riserva di valori" politici ed etici atti a costruire e
delineare l'orizzonte democratico di una società. La memoria
dell'antifascismo non sfugge a questa duplice difficoltà: ovvero quella
di rispettare la specificità e la differenza radicale del passato
rivelando al tempo stesso la solidarietà delle sue polemiche e passioni,
delle sue forme, strutture, esperienze e lotte, con quelle del tempo
attuale. In un pubblico dibattito, al quale parteciperanno ricercatori
storici come militanti antifiscisti e insegnati, cercheremo di
riflettere su come la memoria della lotta di Resistenza possa trovare le
forme per aprirsi un varco nel presente e per divenire stimolo per una
conoscenza critica e avvertita dell'ieri come dell'oggi, strumento
quest'ultimo indispensabile per qualsiasi prassi poltica tesa ad un
progetto di futuro.
*
* ore 22.30*
*[musica] Club Sombrero - tributo a Rino Gaetano*
Beppe Mucelli, Roby “Toghy” Rota e Simone Maffioletti reinterpretano in
chiave acustica Il cielo è sempre più blu, Sfiorivano le viole, Spendi
spandi effendi, Gianna e numerosi altri cavalli di battaglia
dell'indimenticabile Rino Gaetano.
** da mezzanotte*
*[musica] schegge impazzite e sorprese musicali*
vari dj si alterneranno, fra un cocktail e l'altro, per farvi danzare
fino alla chiusura
*durante i due giorni:*
- aperitivi, stuzzichini, assaggi, grigliate, bar, miniground da basket
- *La bicicletta mezzo di riconquista degli spazi urbani*, mezzo di
socialità, di uguaglianza, di emancipazione. La ludicità negli
spostamenti come lucidità di sguardo sulla città. spunti per due ruote
imbizzarrite a cura dell'*ass.Pedalopolis*
- /"Perchè non vieni a fare una ronda?" "Ma si, in effetti sono un po'
stufo di stare a casa a menare mia moglie..."/
*Violenza sulle donne e pacchetto sicurezza*: video, libri, recensioni e
qualche dato utile. a cura di *...@vidamente* -
_http://gravidamente.noblogs.org <http://gravidamente.noblogs.org/>_
- *Live street art* con interventi artistici di *b-one, packman, il baro*.
- banchetti, materiale informativo, videoproiezioni
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