SLAI  COBAS
Sindacato  dei  lavoratori  autorganizzati  intercategoriale
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Alfa Romeo di Arese: 
L’AZIENDA SPIONISTICA LICENZIA PER RAPPRESAGLIA 
RENATO PARIMBELLI, RSU E DELEGATO di SITO

Innova Service, appena dopo il licenziamento di Carmelo D’Arpa, altro delegato 
RSU, ha licenziato Renato Parimbelli, delegato RSU e delegato di tutto il sito 
dell’Alfa Romeo di Arese.

Sono licenziamenti per rappresaglia perché, dopo le lotte degli ultimi mesi, 
l’Inps a dicembre ha annullato 6 mesi di Cigo immotivata.

Renato, incredibilmente, è stato licenziato perché a Sant’Ambrogio avrebbe 
detto ai lavoratori di stare a casa !! Il giorno prima, la titolare di Innova 
Service Angela di Marzo –senza neanche sentire i sindacati- aveva abolito la 
festa di Sant’Ambrogio, da 50 anni festività per i lavoratori dell’Alfa Romeo; 
hanno abolito la festività patronale dicendo ai lavoratori che era spostata al 
29 giugno, giorno nel quale si è pure lavorato!

Innova Service è una società di servizi che da un anno gestisce la portineria 
Sud Ovest dell’Alfa di Arese e altri servizi di manutenzione, pulizie, 
giardinaggio ecc.. sui 2 milioni e 350mila mq dell’area Alfa Romeo.

Innova Service, che a gennaio 2009 –per conto dei proprietari dell’area 
dell’Alfa (Aig, Fiat, Brunelli)- ha rilevato 70 lavoratori (tutti ex Alfa 
Romeo) della società Rina con il solo scopo di licenziarli, è diretta da Angela 
Di Marzo, titolare anche della società ADM che da aprile 2007 gestisce la 
portineria Est dell’Alfa; allora ci fu subito una grave aggressione di un 
paramilitare di questa società che causò il ricovero in ospedale di due 
delegati dello Slai Cobas.

Associazione a delinquere all’Alfa Romeo di Arese?

La titolare di Innova Service, Angela Di Marzo, “secondo il PM di Milano 
Stefano Civardi avrebbe piazzato una microspia sotto il tavolo del city manager 
Giuseppe Sala” (del comune di Milano), e Lorenzo Fabbrizzi, capo del personale 
di Innova Service (!!), “a metà settembre , all’indomani del ritrovamento della 
cimice, è entrato nell’ufficio di Sala per effettuare la bonifica”, ed  “è 
stato arrestato dalla squadra mobile di Firenze, in un troncone dell’inchiesta 
Telecom, per corruzione: avrebbe pagato, con soldi, auto e viaggi, un 
maresciallo dei carabinieri per farsi accreditare in Procura e ottenere appalti 
per le intercettazioni”. “Secondo l’accusa, l’imprenditore avrebbe comprato 
informazioni attinte da banche dati riservate del ministero dell’Interno. 
Inoltre sarebbe stato aiutato da poliziotti per fare pedinamenti e indagini su 
alcune persone”.
Inoltre “Angela Di Marzo” era “in possesso di una relazione dei carabinieri su 
Corrado Delle Donne, coordinatore nazionale dello Slai Cobas” e sulla lotta dei 
lavoratori dell’Innse.

Nelle settimane scorse alcuni delegati dello Slai Cobas sono stati sentiti dal 
P.M. Stefano Civardi; 
i consiglieri comunali, provinciali e regionali Basilio Rizzo, Massimo Gatti e 
Luciano Muhlbauer hanno chiesto l’intervento del Prefetto per commissariare le 
società Innova Service e ADM; 
i lavoratori del sito di Arese e lo Slai Cobas hanno manifestato sotto il 
consolato americano dato che queste società sono state insediate sul sito 
dell’Alfa, oltre che dal dirigente Fiat Luigi Arnaudo, dalla società AIG, ora 
controllata per l’80% dal governo americano.

Gli ispettori Inps annullano sei mesi di cassa integrazione.

Circa un mese fa gli Ispettori dell’Inps hanno fatto un sopraluogo all’Alfa, 
interrogando lavoratori e responsabili di Innova Service.
Un mese fa l’Inps ha comunicato a Innova Service l’annullamento della Cigo dal 
29 giugno a dicembre, intimando a Innova il pagamento pieno ai lavoratori di 
tutto il periodo e il pagamento dei contributi non versati.
Innova Service non ha fatto neppure ricorso contro il provvedimento dell’Inps 
ma ha subito aperto una nuova procedura (!!) per espellere comunque con la CIG 
in deroga” 54 lavoratori !! 
Innova Service, solo nelle ultime settimane, oltre al licenziamento pretestuoso 
di Carmelo, ha inviato a tutti i lavoratori centinaia di lettere di 
contestazione con conseguenti provvedimenti disciplinari: multe, sospensioni, 
ecc.. 

Dal 1° dicembre hanno addirittura abolito il servizio mensa, in barba agli 
accordi sindacali e alle stesse lettere di assunzione, e si sono addirittura 
permessi di fare una comunicazione scritta ai lavoratori scrivendo 
incredibilmente loro che “saranno allontanati forzatamente” dal sito dell’Alfa 
Romeo i lavoratori che durante la pausa mensa si intratterranno all’interno dei 
2 milioni e 350mila mq dell’area dell’Alfa. Tra l’altro, con una precedente 
comunicazione, avevano vietato di uscire dal sito sempre durante la pausa 
mensa. Ecc.. ecc..

Il licenziamento di Renato, ricevuto con lettera il 23 gennaio, risulta essere 
stato spedito da Innova nel pomeriggio del 18 gennaio 2010:
il mattino dello stesso giorno era stato fissato un incontro in prefettura; e 
il giorno dopo Renato e Carmelo, con una delegazione dello Slai Cobas ed i 
consiglieri Luciano Mulhbauer, Basilio Rizzo e Massimo Gatti sono stati 
ricevuti dal prefetto di Milano Lombardi il quale si è impegnato a riconvocarli 
entro una settimana. … Ma nel frattempo è arrivato il licenziamento !!

PREFETTO di MILANO, FORMIGONI, PODESTA’, 
sindaci di ARESE, GARBAGNATE, RHO e LAINATE, 
E’ ANCORA TOLLERABILE CHE LE PORTINERIE E I SERVIZI DEI 2 MILIONI E 350 MILA MQ 
DELL’AREA DI ARESE SIANO GESTITI DA UNA SIMILE AZIENDA?

Lo Slai Cobas chiede:

RITIRO DEI LICENZIAMENTI DI RAPPRESAGLIA;

l’immediato commissariamento delle società gestite da Angela Di Marzo;

l’assunzione dei lavoratori dell’Alfa di Innova Service in una nuova società di 
servizi garantita dagli enti pubblici;

Il rientro alla Fiat e l’assunzione alla Greenfluff e nelle altre aziende del 
sito dei 30 lavoratori licenziati dalla Fiat nel dicembre 2002 ed 
vergognosamente ancora senza lavoro dopo 8 anni;

il blocco definitivo dei trasferimenti a Torino dei lavoratori Fiat;
l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori precari del sito;

il rispetto degli accordi firmati in Regione sull’auto ecologica ed il polo 
della mobilità sostenibile;

il blocco dei progetti speculativi sull’area (mega alberghi, ville, il più 
grande centro commerciale d’Europa, ecc..);

STOP all’insediamento di aziende malavitose all’Alfa Romeo e in tutta l’area 
dell’EXPO 2015.

Lo Slai Cobas indice da oggi
lo stato di lotta e di agitazione 
 dei lavoratori di tutto il sito 
dell’Alfa Romeo di Arese.

NO alle aziende spionistiche
No alla chiusura dell’Alfa Romeo
Lavoro e diritti ad Arese.

        Arese, 25 gennaio 2010            Slai Cobas Alfa Romeo



Alleghiamo copia del comunicato stampa dello Slai Cobas del 28 novembre:


Alfa Romeo di Arese:
ASSOCIAZIONE A DELINQUERE?

Apprendiamo da il quotidiano “laRepubblica”di oggi, pagina milanese, che Angela 
Di Marzo, “la titolare dell'agenzia investigativa comasca Adm, secondo il PM 
Stefano Civardi avrebbe piazzato una microspia sotto il tavolo del city manager 
Giuseppe Sala” (del comune di Milano), e che Lorenzo Fabbrizzi, che “a metà 
settembre , all'indomani del ritrovamento della cimice, è entrato nell'ufficio 
di Sala per effettuare la bonifica”  “è stato arrestato dalla squadra mobile di 
Firenze, in un troncone dell'inchiesta telecom, per corruzione: avrebbe pagato, 
con soldi, auto e viaggi, un maresciallo dei carabinieri per farsi accreditare 
in Procura e ottenere appalti per le intercettazioni”. “Secondo l'accusa, 
l'imprenditore avrebbe comprato informazioni attinte da banche dati riservate 
del ministero dell'Interno. Inoltre sarebbe stato aiutato da poliziotti per 
fare pedinamenti e indagini su alcune persone”.
“Come mai anche Angela Di Marzo fosse in possesso di una relazione dei 
carabinieri su Corrado Delle Donne, coordinatore nazionale dello Slai Cobas, 
non è dato sapere. E resta da capire come e perchè se la sia procurata. A lei 
fa capo anche la Innova Service, la società che gestisce la portineria  e la 
vigilanza dell'ex Alfa e che recentemente ha mandato in cassa integrazione 69 
dipendenti, tra le proteste dello Slai Cobas”.

Lo Slai Cobas, venuto a conoscenza di quanto sopra, ha richiesto un incontro 
immediato con la Procura della Repubblica di Milano ed il PM dott. Stefano 
Civardi.

E' da tre anni che lo Slai Cobas ha denunciato alla Prefettura ed altre 
istituzioni la società di cui sopra:
1.Ad aprile 2007, subito dopo l'insediamento di Luigi Arnaudo (già dirigente 
per oltre 30 anni della FIAT e della IFIL, la cassaforte della famiglia 
Agnelli) a capo della società Immobiliare Estate sei (oggi AGLaR), proprietaria 
dell'area di 2miloni e 350mila mq dell'Alfa Romeo di Arese, la società di 
Angela di Marzo ha preso possesso della portineria EST dell'Alfa Romeo e due 
giorni dopo un paramilitare di questa società ha aggredito alcuni delegati 
dello Slai Cobas mandandone due all'ospedale: una nostra compagna è rimasta 
offesa ancora oggi ad un occhio;
2.A gennaio 2009 la società di Angela di Marzo ha preso possesso anche della 
portineria sud ovest e della società di servizi  (ex Rina) che gestiva 
manutenzione, giardinaggio, pulizie, ecc.. su tutto il sito, assumendo 70 
lavoratori Rina, tutti ex Alfa Romeo; 
3.Il capo del personale di questa società era, ed è, Lorenzo Fabbrizzi, ora 
arrestato;
4.da quando si è insediata questa società, i lavoratori hanno avuto angherie di 
ogni tipo; ci vorrebbe un libro per descriverle tutte.
5.L'ultima angheria è di due giorni fa: Innova Service, con un comunicato 
affisso in bacheca, ha comunicato che dal 1° dicembre non c'è più il servizio 
mensa e che i lavoratori che si tratterranno nel sito dell'Alfa durante la 
mezz'ora di mensa saranno espulsi a forza dal sito stesso !!!
6.lo Slai Cobas ha denunciato da tre anni moltissime volte le illegalità e le 
angherie di questa ditta a tutte le istituzioni (prefettura, regione, comuni, 
ecc..) senza avere alcun riscontro;
7.circa un mese fa, durante uno sciopero e davanti a decine di CC e polizia, 
abbiamo anche chiesto come sia possibile che il capo del personale abbia nella 
sua vettura una mazza da baseball con la scritta “X MAS”;
8.abbiamo anche chiesto come sia possibile che ai lavoratori ex Alfa addetti 
alla guardianìa venga data una uniforme, nera, dell'esercito del Guatemala.

Lo Slai Cobas chiama tutti i lavoratori alla mobilitazione ed alla massima 
vigilanza:

NO ALLA CHIUSURA DELL'ALFA ROMEO di ARESE !
BLOCCO DI TUTTI I LICENZIAMENTI

Dopo la riuscitissima manifestazione di questa mattina a RHO con i lavoratori 
delle altre aziende (ex Eutelia, ecc..), gli studenti, i centri sociali ed i 
comitati territoriali
PROPONIAMO ALLA MILANO DEMOCRATICA, AI LAVORATORI, AGLI STUDENTI, AI GIOVANI E 
A TUTTA LA CITTADINANZA DI MANIFESTARE IN PIAZZA
IL 7 DICEMBRE DAVANTI ALLA SCALA
IL 12 DICEMBRE IN PIAZZA FONTANA

Arese, 28 novembre 2009                                              Slai Cobas 
Alfa Romeo
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