> > Quindi, se ho ben capito l'RMS rappresenta quanto si discosta il punto > scelto su un raster da georeferenziare dal punto in cui ho preso le > coordinate sulla cartografia (o da GPS)
Lo hai detto in modo sintetico ma dovresti avere inteso la cosa giusta. Provo a fare chiarezza. Individuare un GCP significa dire che alla data coppia riga/colonna sull'immagine da georeferenziare (chiamiamole R,C) corrisponde una coppia di coordinate (chiamiamole X,Y) in un certo sistema di riferimento (es. latitudine-longitudine). La scelta di tanti GCP consente di creare delle funzioni polinomiali per trasformare lo spazio "righe-colonne" nel nuovo spazio. Tali funzioni ottimizzano la trasformazione dei punti corrispondeti ai GCP, ma non li georiferiscono in modo perfetto. Dunque se a georeferenziazione avvenuta riprendiamo in mano la coppia X,Y e su questa coppia applichiamo l'inverso delle funzioni di trasformazione per ritornare ad una coppia riga/colonna, otteniamo valori che differiscono leggermente dalla coppia originaria R,C. Questa differenza è detta residuale. La deviazione standard delle differenze residuali è il RMS error. ed è bene misurarlo in pixel e non > in metri, per esempio, perchè l'errore è composto da righe e colonne: tot > pixel verso sinistra, tot pixel verso il basso. Lo possiamo esprimere in pixel o in metri. Lo esprimiamo in pixel solo per capire quanto è più grande del pixel. Ciao e buona serata, io mi applico una funzione di trasformazione e mi ri-georiferisco a cena fuori. M
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