Alla fine dunque si tratta solo di "mettere in strada" i dati, ovviamente quelli veramente open e privi di licenza. E i DBprior10k sono proprio tra questi. Anche la Regione Puglia li ha realizzati e vengono tranquillamente usati all'interno dell'Amministrazione, poco invece da parte degli utenti del settore. Il problema è proprio pubblicizzarne l'esistenza. Sono (erano in realtà perchè l'Ufficio Cartografico regionale al momento è "congelato") scaricabili e utilizzabili liberamente, come altri strati prioritari definiti nell'ambito dell'Intesa Stato-Regioni sui SIT. Dunque, dati di base ce ne sono, e grazie al progetto DBprior10k dovrebbero potenzialmente essere omogenei dalle Alpi alle Piramidi. E' l'anisotropia della loro pubblicazione e pubblicizzazione da regione a regione il vero punto debole, poichè anche progetti identici portano a risultati molto differenti tra loro. Un esempio ne è proprio il PODIS, che in Basilicata costituisce sostanzialmente un "portale cartografico regionale", mentre in Puglia serve ai compiti dell'Autorità di Bacino regionale... e gli strati DBprior10k non sono disponibili. Ciò che ci vorrebbe, come al solito, sarebbe un maggior coordinamento e comunione di intenti da parte degli Enti Locali, che almeno sui progetti comuni dovrebbero convergere. E chi di noi lavora al loro interno può senza dubbio fare la propria parte, affinchè i dati liberi esistenti vengano messi a disposizione di tutti, e non solo mediante "scambi di figurine".
Saludos, PB Il 16/10/07, Piergiorgio Cipriano ha scritto: > > Bell'esempio. > Tra i "dati locali di interesse ambientale" ci sono quelli di cui parlavo > nel post di ieri (dbPrior): > > Strade, Idrografia, Ferrovie: > > Coordinamento *Centro Interregionale di Coordinamento e Documentazione per > le Informazioni Territoriali* Anno di realizzazione *2003* Progetto *Data > Base prioritario 10.000 (DBPrior10k)* Origine del dato *Ortofoto AIMA; > CTRN 1:10.000; Cartografia IGM 1:25.000* > > pg > > > > Il 16/10/07, Vito Borneo ha scritto: > > > > > Credo che valga lo stesso discorso. Io che ho accesso ai dati di un > > ente > > > parco non posso utilizzarli come mi pare e piace.. e questo vale tanto > > > per i raster (molti dei quali sono concessi al parco solo in > > sublicenza > > > con fortissime limitazioni d'uso) quanto per i vettoriali. Tanto per > > > fare un esempio, poco tempo fa volevo utilizzare la sentieristica > > > (vettoriale) per creare un applicazione web dalla quale rendere > > > disponibili i file gpx, ovviamente senza fini di lucro... e mi è stato > > > risposto categoricamente di no. > > > > La sensibilità dei dati di un ente parco la condivido, ci sono > > sentieri e luoghi non per tutti... > > Posso anche condividere la paura della diffusione dei dati > > contenuti nel database dei vettoriali, che comunque si possono > > facilmente > > eliminare, ma ritenere dati sensibili l'asse stradale, la toponomastica, > > il poligono di qualche fiume e lago ed i confini comunali, mi sembra > > assurdo. > > Assurdo solo per il fatto che oggi è possibile a basso costo ed ad un > > utente > > medio comunque ricavarseli... > > > > Un bell'esempio di integrazione dei dati nazionali è nel progetto PODIS, > > > > qui un esempio per la Basilicata: > > http://basilicata.podis.it/startpage/homeBasilicata.htm > > > > Vito Borneo > > > > > > > > > > _______________________________________________ > > Iscriviti all'associazione GFOSS.it: > > http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > > [email protected] > > http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > > > > > > -- > Piergiorgio Cipriano > [EMAIL PROTECTED] > ______________________ > http://www.freegis-italia.org >
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