> Mi spiego. Consulto abitualmente un webgis che richiede autenticazione, e mi > chiedevo se fosse possibile in qualche maniera riuscire ad attingere ai > layer dello stesso e tramite WMS caricarli in un client desktop qualunque.
In generale direi di si, tutto sta nel vedere come funziona il protocollo. Mi spiego: se l'immagine la vedi dentro un browser ci sono buone probabilita' che siano arrivate via http. Si tratta di scoprire l'algoritmo che data la bounding box costruisce la richiesta http giusta. L'esperimento fatto da me funziona piu' o meno cosi: 1 La richiesta WMS contiene la bounding box e la dimensione in pixel dell'immagine richiesta. 2 L'algoritmo calcola quali mattonelle VirtualEarth (256x256 pixel) servono a coprire la bbox richiesta e le preleva via http. 3 Le mattonelle vengono composte e ritagliate per restituire esattamente l'immagine richiesta. Il passaggio 2 sarebbe stato difficile senza la documentazione del protocollo VE. Non e' intuitivo scoprire che la mattonella alle coordinate (x, y) e allo zoom z viene restituita da un URL del tipo: http://r2.ortho.tiles.virtualearth.net/tiles/r03022332.png?g=22 In generale e' sempre possibile fare reverse engineering: mentre con il PC accedi al webgis, con uno sniffer controlli le richieste TCP/IP che partono dal PC stesso e cerchi di capire il protocollo. -- Niccolo Rigacci Firenze - Italy _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss 266 iscritti al 24.10.2007 Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
