On dom, 2008-01-06 at 16:42 +0100, Maurizio Trevisani wrote: > I GIS (qualcuno, anche nelle università, ancora fa confusione con i > SIT!) sono recenti, e lo IUAV è tra le prime università che ha > attivato specifici percorsi formativi. Usando quel che, soprattutto un > po' di anni fa', era disponibile: ESRI, ERDAS, ecc. > Dagli tempo: bisogna innanzitutto che gli strumenti maturino e > prendano piede nella PA.
Ciao, vorrei contestare (in maniera "costruttiva") due delle tue affermazioni. La prima che trovo errata è "i GIS sono recenti". La tecnologia GIS ha almeno 40 anni. Che poi mentre oltreoceano si inventavano i primi GIS in Italia fossimo ancora all'età della pietra, è altro discorso... La necessità che gli strumenti maturino ci sarebbe se gli strumenti non fossero maturi, ma così non è. Vedasi GRASS, Mapserver, GDAL, GeoServer... (tanto per fare una lista breve dei soliti noti). In pratica, mi pare che queste due motivazioni non stiano in piedi, anche ne purtroppo vengono spesso addotte come giustificazione. Quali sono dunque i veri motivi che causano questa ineliminabile concezione mentale nelle nostre classi dirigenti (burocrati o accademici, poco importa) ? My 2 cents, Steko -- Stefano Costa http://www.iosa.it Archeologia e Software Libero Io uso Debian GNU/Linux! _______________________________________________ Prenota la tua maglietta GFOSS.it: http://wiki.gfoss.it/index.php/Gadgets Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
