On Mon, Jan 07, 2008 at 03:29:21AM +0100, Maurizio Trevisani wrote:
> Nella PA diversi dirigenti sono convinti della ineluttabilità di scelte
> "aperte", e seguono l'evolversi delle cose (ad esempio le norme, la
> disponibilità e la capacità d'uso dei dati) e degli strumenti, per
> costruire dei percorsi di migrazione da quelle tecnologie, quei formati
> proprietari che si dimostrano sempre più anacronistici, sempre più
> strumenti di lobby che intendono legare e condizionare la PA, ma che (o
> perchè profondamente radicati nell'uso quotidiano, o perchè ancora essi
> soli consentono "facilmente" di fare certe cose - pensa solo ad Access)
> ancora non possono essere abbandonati o sostituiti.
> 

Sulla inelluttabilita' di qualsiasi cosa relativa all'informatica
ci andrei cauto. Sulla maggior parte delle cose oggi 'irrinunciabili'
nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato 20 anni fa. E le vie
dell'informatica sono lastricate dei cadaveri di prodotti e idee
main stream fino a qualche anno fa che oggi nessuno piu' ricorda 
nemmeno.

-- 
Francesco P. Lovergine

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