Seguo la mailng con curiosità ed interesse, ma utilizzando programmi GIS solo saltuariamente e per piccole applicazioni, quindi capisco si e no i vari argomenti (+ NO). Avrei pertanto un quesito circa i formati più "idonei" con i quali un'amministrazione pubblica dovrebbe richiedere la restituzione di un lavoro di censimento in ambito agricolo/paesaggistico. Per "idonei" intendo che mi sembrerebbe utile, che in futuro tali dati possano essere utilizzati, elaborati e modificati senza obbligare all'acquisto di uno specifico programma (magari anche costoso), oppure con un qualsiasi programma del "settore" già in dotazione.
Dalle discussioni di questa mailng list, mi sembra d'aver capito che:
- i programmi GIS utilizzano database interni e/o esterni per associare dati di qualsiasi natura a carte topografiche (ad esempio); - gli shape file sono uno standar "de facto" per lo scambio dei dati GIS (ed infatti con Qgis ho provato ad aprire alcuni shape file ed eseguire alcune semplici operazioni) Ne deduco che se alla fine di un lavoro se mi viene restituito uno shape file, in esso trovo database, cartografie, georeferenziazioni, ... Ma se ad un certo punto avessi la necessità di estrapolare ed elaborare dati (esempio dati anagrafici, produttivi, ...) solo dal database, indipendentemente dalle cartografie o disegni di qualsiasi natura, riesco a passare i dati dello shape su un programma di gestione dei database (es. MySQL), ovvero è sufficiente la restituzione di uno shape per avere tutti i dati del lavoro in modo "aperto"? Spero di non essere stato troppo sconnesso, ma d'altronde scrivo su un argomento che conosco alquanto limitatamente.
Saluti
Michele

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