Michele - ti ringrazio per questo messaggio e intervengo in veste formale dell'associazione GFOSS.it:
verosimilmente riceverai diverse risposte alla tua richiesta. allo stesso tempo nel tuo messaggio tocchi almeno 3-4 punti che sottendono risposte non immediate, argomenti giuridici su cui la comunità legata all'informazione geografica libera (e non) sta ragionando da 10 anni, aspetti tecnologici in via di sviluppo e altro. Se scrivi a questa mailing list, intendo che tu sia interessato a vagliare cosa può succedere con un approccio "libero" ai temi che discuti. dato che affermi di avere una confidenza limitata con il tema, ti invito se hai tempo, a rivedere gli archivi della mailing list in modo mirato. la cosa migliore sarebbe però cominciare a prendere confidenza col tema attraverso eventi. se scrivi da bresciaonline perché stai a brescia, potresti considerare di andare a Padova fra il 7 e il 9 maggio. lì si parla di gis liberi in campo archeologico, ma sempre gis liberi sono. credo che il programma sia disponibile on line (ora non ricordo il sito) e potrai vedere se ci sono interventi affini ai temi su cui chiedi lumi. se no ci sono altre situazioni nel calendario. scrivo questo non (solo) per fare un po' di sana pubblicità al convegno di Padova, ma perché vedo difficile sviluppare un ragionamento condiviso su alcuni temi solo attraverso la mailing list...che resta comunque un mezzo indispensabile. un saluto! andrea, noto pibinko http://www.pibinko.org 2008/4/24, Micros <[EMAIL PROTECTED]>: > > Seguo la mailng con curiosità ed interesse, ma utilizzando programmi GIS > solo saltuariamente e per piccole applicazioni, quindi capisco si e no i > vari argomenti (+ NO). > Avrei pertanto un quesito circa i formati più "idonei" con i quali > un'amministrazione pubblica dovrebbe richiedere la restituzione di un lavoro > di censimento in ambito agricolo/paesaggistico. > Per "idonei" intendo che mi sembrerebbe utile, che in futuro tali dati > possano essere utilizzati, elaborati e modificati senza obbligare > all'acquisto di uno specifico programma (magari anche costoso), oppure con > un qualsiasi programma del "settore" già in dotazione. > Dalle discussioni di questa mailng list, mi sembra d'aver capito che: > - i programmi GIS utilizzano database interni e/o esterni per associare > dati di qualsiasi natura a carte topografiche (ad esempio); > - gli shape file sono uno standar "de facto" per lo scambio dei dati GIS > (ed infatti con Qgis ho provato ad aprire alcuni shape file ed eseguire > alcune semplici operazioni) > Ne deduco che se alla fine di un lavoro se mi viene restituito uno shape > file, in esso trovo database, cartografie, georeferenziazioni, ... > Ma se ad un certo punto avessi la necessità di estrapolare ed elaborare > dati (esempio dati anagrafici, produttivi, ...) solo dal database, > indipendentemente dalle cartografie o disegni di qualsiasi natura, riesco a > passare i dati dello shape su un programma di gestione dei database (es. > MySQL), ovvero è sufficiente la restituzione di uno shape per avere tutti i > dati del lavoro in modo "aperto"? > Spero di non essere stato troppo sconnesso, ma d'altronde scrivo su un > argomento che conosco alquanto limitatamente. > Saluti > Michele > >
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