Cari tutti,
essendo parte in causa dell'eMail pubblicata dallo staff del Ministero
dell'Ambiente non posso non intervenire.
Intervengo da tecnico di Planetek Italia, ma se pensate che voglia solo
fare pubblicità basta cestinare ora l'eMail.
Sulla SICUREZZA:
E' chiaro che la mia è una posizione di parte, ma posso affermare
tranquillamente che ECW ed ECWP, sono sicuramente non liberi, ma
altrettanto sicuramente non sono sinonimo di insicurezza del dato detenuto.
Questo perchè la sicurezza non è implicita nei sistemi. La sicurezza va
implementata.
Riporto di seguito dei link verso un sistema di sicurezza per IWS ed
ECWP sviluppato da Planetek.
In italiano http://www.planetek.it/prodotto.asp?id=90
In inglese http://www.planetek.it/eng/cmsarticoli.asp?id=44
Inoltre da pagina 114 del manuale di IWS (
http://www.earthetc.com/IWSDoc/ImageWebServer_UserGuide.pdf ) a pag. 142
si parla poi di altri modi orientati al business di implementare la
sicurezza sul dato e sul servizio.
Il sistema attuale, non è poi più sicuro di quanto lo fosse con IWS; sia
che il PCN fosse realmente basato su WMS (servito da MapServer) sia che
il PCN fosse, com'è attualmente, basato su ArcIMS e ArcXML. Fare o
trovare programmini che scarichino in locale il dato non è proprio
complicato.
Sulle PERFORMANCE:
Di seguito dei link a documenti che analizzano la differenza di
prestazioni quando in un sistema WebGIS viene usato o meno Image Web
Server. Non voglio farvi notare quanto è forte IWS, ma voglio darvi un
documento che indica una delle possibili strade da percorrere per
analizzare le prestazioni di un sistema WebGIS, evitando colpi di PING.
http://www.planetek.it/cmsarticoli.asp?id=112
http://www.planetek.it/downloadfile.asp?id=44
Un esempio di un'applicazione WebGIS che serve cartografia raster con
IWS (via WMS) è questo (e NON ha 100 mbps di banda):
http://cg.viaggiareinpuglia.it/portale/index.asp (
<../../../../redirect.php?go=http%3A%2F%2Fcg.viaggiareinpuglia.it%2Fportale%2Findex.asp>portale
cartografico del turismo della Regione Puglia).
<../../../../redirect.php?go=http%3A%2F%2Fcg.viaggiareinpuglia.it%2Fportale%2Findex.asp>
Scusate se ho rubato spazio e tempo alla lista, ma penso e spero che sia
stato utile per tutti al di là del fatto che si parli di SW e protocolli
non liberi.
Ciao a tutti.
Cristoforo
--
*Cristoforo ABBATTISTA*
Unit Manager
Geospatial Systems Unit
Planetek Italia s.r.l.
Via Massaua 12, I-70123 Bari
Tel.: +39 080 9644200 Fax: +39 080 9644299
Lat/Lon 41° 8' 16''N 16° 50' 40''E
[EMAIL PROTECTED] - http://www.planetek.it
--
-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: [Gfoss] presentazione e nota su una email ricevuta dal PCN
Da: chri <[EMAIL PROTECTED]>
A: [email protected]
Data: giovedì 9 ottobre 2008 14.31.37
Buongiorno,
prima di tutto mi presento: sono uno sviluppatore prevalentemente di e
su software libero. Da un po' mi occupo di GIS soprattutto dal punto
di vista hobbystico (legato all'attività escursionistica ed
alpinistica) ma credo che il campo abbia delle importanti prospettive
da tutti i punti di vista. Spero di poter imparare grazie alla
comunità GFOSS e magari di poter contribuire (come ogni buon cittadino
del mondo del software libero).
La ragione per la quale ho fatto una ricerca su chi si occupa di
problematiche riguardo alla libertà dei geodati è, ahimè, non proprio
bella. Volevo segnalarvi un'email che copio sotto che mi è arrivata
come utente del Portale Cartografico Nazionale. Francamente mi sono
sentito preso in giro quando mi è stato dato (genericamente come
cittadino) del ladro o quantomeno del furbetto. Essendo il Ministero
dell'Ambiente e l'IGM enti pubblici pagati dalle tasse (Grillo direbbe
persino che si tratta di nostri dipendenti) non vedo perché i dati non
dovrebbero essere di tutti noi. Cosa normale in altri paesi come gli
Stati Uniti. Credo che questo aspetto sia ancora più importante oggi,
all'alba dell'introduzione di tutta una serie di servizi "location
based" che sicuramente andranno ad influire sulla nostra vita
quotidiana e per questo potranno aumentare ma anche limitare la nostra
libertà di cittadini.
Saluti,
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Gentili utenti,
riteniamo opportuno l'invio di questa comunicazione perché riceviamo
da qualche tempo, attraverso la e-mail del Portale Cartografico,
diverse considerazioni su due temi in particolare, su cui vogliamo
illustrare le motivazioni che ci hanno portato alle scelte operate.
Il primo dei temi ricorrenti è quello che riguarda il vecchio portale,
che sembra essere stato molto gradito a molti utenti rispetto a quello
attuale.
La vecchia versione del portale si appoggiava sulla cartografia
pubblicata tramite il protocollo ECWP, che sicuramente consentiva una
maggiore fluidità nella navigazione, ma presentava un considerevole
problema di sicurezza dei dati.
L'impiego dei servizi ECWP ha consentito a diversi soggetti utenti
del portale, per i loro fini utilitaristici, di "depredare" il
Ministero dell'Ambiente dei dati cartografici messi a disposizione,
costringendoci all'impiego di attività e risorse pubbliche per la loro
tracciatura e la conseguente messa in atto di contromisure come
l'inibizione del loro acceso a questi dati.
A causa di questi inconvenienti, questa Amministrazione ha deciso di
non pubblicare ulteriormente cartografia in formato ECWP, ma di
utilizzare tecnologie meno vulnerabili, pur rendendoci conto che la
maggior parte degli utenti hanno sempre utilizzato il Portale
rimanendo all'interno delle regole di buona cittadinanza.
Attualmente le nostre cartografie sono disponibili per la
consultazione tramite visualizzatore on line e mediante i servizi WMS,
nel rispetto degli standard internazionali. Si sta comunque lavorando
affinché la visualizzazione e interrogazione sia la stessa del vecchio
Portale.
Il secondo tema ricorrente nelle vostre e-mail riguarda la lentezza
riscontrata nella navigazione della cartografia, a volte confrontata
anche con le prestazioni della precedente versione del Portale.
Attualmente abbiamo evidenze che ci permettono di considerare le
prestazioni del Portale più che accettabili, ma ci rendiamo conto che
su questo tema una maggior disponibilità di prestazioni viene
sicuramente gradita.
Possiamo assicurarvi che lo staff che gestisce il Portale è impiegato
quotidianamente per migliorare le applicazioni ed i sistemi
informatici per offrire un servizio continuamente in crescita dal
punto di vista prestazionale.
Dobbiamo però ricordarvi che in molti casi la causa della lentezza
operativa potrebbe non essere imputabile a noi.
Attualmente il Portale Cartografico Nazionale ha a disposizione una
banda di 100 Mb/sec per le connessioni internet e, dalle nostre
misure, la sua occupazione in condizioni di massimo carico non supera
mai il 30% e questo ci fa pensare che i problemi di cui stiamo
parlando non siano dovuti al nostro sistema informatico.
I problemi di performance, quindi, potrebbero spesso esser dovuti alla
rete personale e/o aziendale di chi accede al Portale, alla presenza
su di essa di Proxy o Firewall che ne limitano il traffico o
semplicemente alle configurazioni scelte per gli apparati di rete
presenti.
Nell'ottica del miglioramento continuo del servizio offerto, riteniamo
comunque di intraprendere un percorso costruttivo con voi utenti,
volto a migliorare l'accesso efficiente di ciascuno al Portale.
Abbiamo pensato di sottoporre, a chi lamenta problemi di prestazioni,
una serie di misure elementari da eseguire sulla propria workstation,
al fine di fornirci dei dati oggettivi su cui lavorare per eliminare
qualunque problema esistente.
Vi elenchiamo in fondo a questa e-mail queste operazioni elementari,
pregandovi di inviarci il file che riassume i risultati ottenuti.
Siamo sicuri di aver sollecitato in voi la comprensione delle
motivazioni che ci spingono a gestire come facciamo il Portale
Cartografico Nazionale, assicurandovi da parte nostra un impegno
sempre in crescita per venire incontro alle esigenze di chi lo
utilizza.
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Passi da eseguire per effettuare un test di connettività :
1. Apertura di un prompt dei comandi.
2. Esecuzione del comando: ping www.pcn.minambiente.it –t
3. Dopo 5 secondi schiacciare i tasti ctrl+C per interrompere
l'esecuzione del comando ping.
4. Salvataggio dei risultati con copia/incolla in un file di testo
oppure in una screenshot per l'invio al PCN.
5. Esecuzione del comando: tracert www.pcn.minambiente.it
6. Salvataggio con copia/incolla dei risultati in un file di testo
oppure in una screenshot per l'invio al PCN.
7. Invio, tramite mail, dei risultati al PCN.
Note:
Il comando ping invia una serie di pacchetti TCP verso un indirizzo di
rete ed aspetta una risposta misurando i tempi di trasmissione; questo
test è indicativo della velocità della connessione nei nostri
confronti.
Il comando tracert traccia il percorso che ogni pacchetto compie per
raggiungere i nostri server, evidenziando ogni passaggio nella rete;
questo test evidenzia i passaggi attraverso Firewall o altri apparati
di rete che potrebbero essere responsabili del rallentamento della
comunicazione.
Distinti saluti
Lo staff
Portale Cartografico Nazionale
Direzione Generale per la Difesa del Suolo
Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare
ROMA
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