La mia prec. email era volutamente incompleta perche' mi sono dovuto assentare.
Vedo ora di terminare il concetto. ------------ >> E poi quanti ce ne saranno di "esperti" che scardinano il DRM. >> Non credo proprio che ce ne siano cosi' "tanti". >Non ne ho idea, ma ne basterebbe uno solo: una volta scoperto come >aggirare il DRM puoi tranquillamente convertire i dati in un formato >senza DRM ed far cadere il DRM stesso nell'eterno oblio. Nel caso della >musica, la stragrande maggioranza dei file musica che possono >interessare la persona media può essere scaricare tranquillamente senza >DRM. >> Ps: so' benisio che basta una virtual machine per ingannarlo, ma il >> punto resta valido. >> Il DRM si lascia ingannare perche' parte dal presupposto di potersi >> fidare dell'utente originale. >In quali situazioni questo presupposto è valido? Ad esempio (vedi GeoRM) in ambienti ove la conoscenza del dato riveste interesse strategico e cose del genere. Ad esempio mi viene in mente le comunicazione satellitari o certe conversazioni telefoniche. Tutta roba ove insomma l'importanza della conoscenza del dato si sviluppi nell'arco delle poche ore o di pochi minuti. Ovvero in situazioni dove la conocenza del dato con 24 ore di ritardo rende tale conoscenza irrilevante. Tornando all'uso originale di cui si parlava... Il DRM, almeno nei metodi piu' ovvi si basa sull'abbinamento tra PC e archivio. Quando cambi PC l'abbinamento non torna piu' e l'archivio diviene illeggibile. Per cui una tecnica che banalmente lo mette in crisi e' se l'abbinamento viene fatto basandosi su una virtual machine. Questo costringe a leggere i dati all'interno di una vm ma rende l'archivio trasportabile. Ora qui il punto di vista tra il tuo discorso e il mio diverge. Per te' e' rilevante il riuscire a scardinare il DRM e rendere i dati in chiaro, ovverosia rimuovere il vincolo. Per me , invece, questo e' irrilevante, per il solo motivo che la trasportabilita' si puo' avere facilmente tramite l'ausilio di una VM, ovverosia rendere il vincolo ininfluente. Quando dicevo che alla base il DRM si basa sull'assunto di fidarsi dell'operatore, intendevo distinguere, tra il caso in cui i dati sono utilizzati legittimamente da un operatore, su una macchina, e il DRM li lascia usare perche' torna l'abbinamento tra macchine e dati. Se poi questi dati sono asportati illegalmente e portati in un'altra macchina ecco che il DRM si attiva e li blocca. Che poi esso sia scardinabile, alla stregua di una cassaforte che portata in aperta campagna puo' resistere per qualche ora, ma alla fine cede ha poca rilevanza. Se invece l'operatore stesso agisce per rendere tali dati trasportabili fecendoli abbinare a un VM, allora e' l'operatore stesso che agisce contro l'assunto originale, e rende tali dati indifendibili. Ora io dicevo che mentre e' logico usare il DRM per difendere dei dati in un ambito ove anche chi li adopra e' dalla parte di chi li difende (il DRM). E' assurdo usarlo per vendere dai dati ( i brani musicali ) dove chi li acquista e' dalla parte opposta, e li vorrebbe invece liberare dalla morsa del DRM. Perche' basta che li compra e li scarica, operi in una VM, che sono automaticamente trasportabili senza problemi. Il discorso dello sblocco del dato con la rimozione del DRM, e' un altro aspetto ancora. Piu' drastico, certamente e piu' definitivo. Ma mentre questo secondo caso richiede delle competenze certamente non comuni. Nel primo caso, lo sanno fare tutti e quindi e' una facile riprova che basta poco per gabbare il povero DRM. (una VM appunto). Pero' non e' che il DRM sia una ciofeca in quanto tale, ma bensi' e' una ciofeca l'idea di usarlo per proteggere i brani musicali venduti. Ciao, -- ~~~~~~~~~~~~~~~~~ § Andrea § § Peri § ~~~~~~~~~~~~~~~~~ _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
