Clara Tattoni ha scritto: > Per completare il quadro aggiungo che alcune riviste della springer > permettono agli autori la scelta di non cedere i diritti ed essere > pubblicati in modalità "open access" sostenendo però le spese di > pubblicazione che si aggirano sui 3000 USD.
Interessante, quindi con un solo articolo open si pagano tutta la stampa, fantastico. > FInchè le università e gli enti valuteranno la qualità delle ricerche (e > quindi i gruppi di ricerca da sponsorizzare) in base all'indice ISI (che > non è un indice di qualità ma di marketing) siamo in un triste circolo > vizioso. > Ci sono però tante riviste open access, alcune di elevato spessore > scientifico (imho), il problema è il solito: si tratta di far capire in > certi ambienti che ciò che è open può essere di gran qualità... Giustissimo: perche' non rendere piu' manifesta questa questione, magari con un sito ad hoc o qualche altra iniziativa pubblica? Salutoni. -- Paolo Cavallini: http://www.faunalia.it/pc _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://lists.faunalia.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
