Funziona perche' appunto e' un livello logico. Come infatti dovrebbe essere l'interfaccia di un menu.
Il livello sottostante (che compare dopo) volendo passare alla parte realizzativa dell'azione, deve chiedere che tipo di dato si vuole inserire , e quindi domanda di scegliere il formato e il genere (vettoriale/raster) Si ritorna a quello che dicevo, ovvero si parla di "layer" quando si intende riferirsi a uno strato informativo che potrebbe anche essere composto di piu' dataset fisici. Su questo punto l'unica differenza che pone qgis e' che per lui ogni layer deve essere composto da 1 solo dataset fisico . E non permette di impostare piu' dataset fisici come fossero un unico strato (layer). Lo puntualizzo solo per portare a compimento il ragionamento che avevo introdotto precedentemente. >E se il pulsante "Aggiungi layer" ti fa accedere a tutte le possibili >sorgenti di dati (vector, raster, geodb, web services, ...)? Se tutti >comunemente intendiamo per "layer" uno strato/livello informativo, >indipendentemente dal formato della sorgente dei dati, non vedo dove ci >possa essere ambiguita'. Tutt'altro! Un pulsante "Aggiungi layer" puo' >benissimo rappresentare la strada obbligata per caricare dei geodati, >senza perdersi nell'attivazione di una miriade di plugin che comportano >la comparsa di altrettanti pulsanti. La semplicita' di un unico pulsante >e' imho a dir poco accativante. -- ----------------- Andrea Peri . . . . . . . . . qwerty àèìòù -----------------
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