Ciao Sandro,

[email protected] ha scritto:
Fabio,
non mi pare affatto che cerchiamo di sottrarci al confronto. massima apertuta, massima libertà, sempre, comunque e per tutti, soci e non soci.

però (a mio modestissimo avviso) è sempre bene
ricordare che questa mailing list esiste in
quanto deve servire per promuovere e sostenere
il software libero in ambito GIS.

GFOSS non nasce per occuparsi di GIS "qualsiasi": come dice il nome stesso, noi ci occupiamo solo ed esclusivamente di GIS-FOSS, cioè Free and Open Source Software: non è un optional, è la
ragion d'essere dell'associazione.

quindi (ogni tanto, senza esagerare ...) possiamo
anche parlare di sw non libero: ampliare il bagaglio
della conoscenza è sempre utile. ma il confine FOSS/proprietario deve sempre essere assolutamente chiaro, netto e ben marcato.
fin qui, sono d'accordo e cerdo che tutti i soci (e non) abbiano chiaro in mente questo concetto quando si parla di GFOSS..

insomma, ogni volta che si parla di sw "chiuso/proprietario" noi che rappresentiamo ufficialmente l'associazione GFOSS ci dobbiamo necessariamente appiccicare sopra una bella etichetta rossa fosforescente, molto vistosa, con il classico simbolo teschio-e-tibie, che avverta gli incauti, i distratti e gli inesperti:

"Attenzione: materiale altamente tossico !!!
maneggiare con estrema cautela perchè può nuocere gravemente alla salute"

se non lo facessimo tradiremo completamente la
nostra missione, no ?
su questo, mi dispiace, ma non sono d'accordo.
Secondo me noi, come associazione, non dobbiamo fare nessuna "guerra" o esporre alcun "bollino rosso" quando si parla di software proprietario perchè si rischierebbe di diventare idealisti e acritici.
Mi dispiace, ripeto.
Io condivido gli intenti di GFOSS ed infatti la seguo da quando è nata ma, a mio modestissimo parere, non c'è bisogno di mettere "in cattiva luce" il software proprietario, altrimenti si rischia di dare l'impressione di avere paura. Bisogna invece essere ragionevoli ed offrire una o più alternative là dove si può e sensibilizzare gli utenti finali, gli enti pubblici in particolare, all'uso di strumenti liberi senza disconoscere le potenzialità di quelli propetari che davvero sono migliori o più evoluti, o più semplici da usare (sebbene funzionali). Io credo, e concludo, che la vera forza di GFOSS risiede nella capacità non solo di promuovere in generale il SW GIS FOSS, ma sopratutto nella capacità di saperlo promuovere in contesti in cui già esiste il SW proprietario e di conseguneza se GFOSS esclude ogni possibilità di integrazione col mondo proprietario, probabilmente ha fallito nel suo intento e rischia di diventare troppo di nicchia.

Il SW proprietario è un dato di fatto. Bisogna fare i conti con questa realtà e non immaginarsi in un mondo ideale, che alla fin fine non esiste.

Grazie per il confronto.

A presto.

Fabio
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