Il problema secondo me e' un po' piu' sottile, e non basta dire colpa dello shapefile che non doveva accettare il dato non valido.
Infatti il problema di Luca e' che ha una geometria in un ambiente (postgis 1.4) che, come molti prodotti di un certo tipo parte dal principio che il mondo sia sempre perfetto e preciso. Infatti postgis 1.4 non immagina proprio che una geometria possa diventare non valida a fronte di una qualche operazione di taglio o unione. Cosa invece possibilissima. Addirittura credo che anche dentro postgis una geometria possa diventare non valida a fronte di determinate operazioni. Non mi e' mai capitato , ma almeno in linea teorica non lo escluderei a priori. Questo in postgis 2.0.0 e' stato risolto, infatti in tale versione hanno implementato una simpatica funzione ST_MakeValid che rende valida una geometria errata, o quanto meno fa in maniera che postgis non dia piu' errori di eccezione rendendo possibile quindi esportarla o rimaneggiarla o correggerla. Quello che vorrei sottolineare e' l'importanza che l'ambiente consenta di lavorare con dati non validi , perche' altrimenti non si ha modo di poter trasformare un dato non valido in un dato valido. Se proprio si vuole fare dei distinguo, allora si deve distinguere tra tra strumenti per "gestire dati gis" dagli strumenti per "creare dati gis". I primi devono colloquiare anche con dati non validi perche' altrimenti non si comincia neanche a pensare come fare per correggerli quando ci capitano davanti. I secondi invece dovendo pensare a creare dati GIS da zero, e' ammissibile che non colloquiono con dati non validi perche' il loro compito e' crearne di ex-novo. Pero' in linea di massima e' sempre preferibile che gli strumenti colloquino con dati non validi. L'importante e' avere una strada per poter rilevare e correggere questi dati, o quanto meno avere degli strumenti che fanno la maggior parte del lavoro. E per poter colloquiare con dati non validi il primo punto e' avere un formato che consenta di scambiare dati non validi. Non si puo' certo immagine di passarsi dei dump di postgres, che per giunta sono sensibili alla versione del dbms. Per cui secondo me e' bene che lo shapefile consenta di far passare dati non validi. E' altrettanto bene che postgis consenta di caricare sul suo db dati non validi, e' poi importante che fornisca strumenti per identificare e correggere (quando si ritiene di doverlo fare) i dati non validi.
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