Andrea io credo che invece questa proposta sia molto sensata. A partire dalla necessità di avere una squadra con competenze diversificate che operi in maniera collaborativa. E l'esempio della Sardegna dimostra ancora una volta come le iniziative virtuose di singole persone possano avere un effetto dirompente, coinvolgendo tante persone volenterose ed offrendo la risposta a problemi che da tempo attendono di essere risolti.
Stai certo che iniziative come quella proposta da Steko possono trovare appoggi insperati, anche da parte delle aziende: quelle che possono essere interessate a supportare approcci innovativi che portino a cambiare i *processi*, che spesso rappresentano le barriere più difficili da scalfire, come sa chi opera nel nostro settore. La disponibilità di dati liberi sta contribuendo molto, secondo me, a cambiare certi processi. Bisogna insistere. Andiamo avanti, io posso aiutarvi sfruttando le opportunità e la rete di relazioni che la mia attività professionale mi permette di costruire. Posso supportarvi su tutti e 6 gli step da te indicati. Massimo Il giorno 26 novembre 2013 18:15, aborruso <[email protected]> ha scritto: > Ciao steko, > un altro po' di tempo per la tua proposta. > > Stefano Costa wrote > > Quello che vorrei è invece capire se e quanto sia possibile fare per > > conoscere, > > evidenziare e curare questo problema con lo stesso spirito di chi > > ricalca le mappe per aiutare durante i soccorsi. Lo so che ci sono > > intere amministrazioni e associazioni che fanno esattamente questo, ma > > forse non basta, e forse possiamo fare qualcosa per supportare questo > > tipo di lavoro dove c'è già. > > Anche io penso che non basti. Penso anche che per fare quello a cui pensi > sembra una squadra grande, con attitudini e competenze sparse. > Quindi bisogna fare un passaparola e prima preparare un piccolo testo di > proposta. Dovrebbe essere coinvolgente (e tu sei molto bravo) e dovrebbe > forse contenere anche un workflow tipo da proporre. > > > Stefano Costa wrote > > Abbiamo a disposizione i dati sul pericolo > > idrogeologico? Pubblichiamo le mappe in rete, contiamo quante > > costruzioni sono nelle zone a rischio, facciamo girare queste > > informazioni, facciamo da megafono a chi già ha fatto gli studi del > > caso. Se i dati non ci sono, facciamoli uscire. È da tempo che tra di > > noi ci ripetiamo che gli open data sono solo uno strumento: questo > > sarebbe un fine, importante e urgente. Certamente non l'unico possibile > > ma ... > > Mentre si cerca il modo per allargare la base attiva, si potrebbe > selezionare un set di dati tipo, partendo da quella > regione/provincia/comune > che in termini di qualità/completezza/tipo di licenza si presta a essere > scelta come caso tipo. > Se il tema scelto (cosa da fare prima di cercare i dataset) è quello da te > proposto (rischio idrogeologico), dobbiamo trovare un esperto di dominio > (che non è detto sia un Gissaro) che ci dica di cosa ha bisogno. > Infine dare tutto in pasto ai gissari di dominio ;) > > > > Stefano Costa wrote > > Vorrei sapere cosa ne pensate. Poi magari se la cosa non morisse qui tra > > le righe della mailing list sarebbe anche più bello. > > Quindi se i miei step hanno senso si tratta di: > 1 scrivere un testo di proposta; > 2 scegliere le modalità di divulgazione e attivarle; > 3 scegliere un campo di applicazione (il tuo mi piace molto); > 4 trovare esperto/i di dominio, che indichino i dataset; > 5 verificare che questi dati siano raggiungibili e in caso affermativo > acquisirli; > 6 processarli e produrre nuovi dati di sintesi. > > Se tutto questo ha un senso, iniziamo a sviluppare il primo punto? > Vogliamo anche iniziare a indicare in quale casella ognuno di noi si > sente/può inserirsi? Io oggi mi sento di poter esser d'aiuto nella 1, la 2, > la 4 e la 5 (penso che sia bene alla fine focalizzare soltanto su una). > > Mi fermo, perché magari tutto questo ha poco senso. > > Saluti, > > a > > > > > ----- > Andrea Borruso > > ---------------------------------------------------- > email: [email protected] > website: http://blog.spaziogis.it > feed: http://feeds2.feedburner.com/Tanto > 38° 7' 48" N, 13° 21' 9" E > ---------------------------------------------------- > -- > View this message in context: > http://gfoss-geographic-free-and-open-source-software-italian-mailing.3056002.n2.nabble.com/Riflessioni-della-domenica-pomeriggio-su-OSM-ed-emergenze-tp7585149p7585241.html > Sent from the Gfoss -- Geographic Free and Open Source Software - Italian > mailing list mailing list archive at Nabble.com. > _______________________________________________ > [email protected] > http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni > dell'Associazione GFOSS.it. > 666 iscritti al 22.7.2013
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