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>> Il punto e' che invece di avere loggerXY esiste un monitor che chi vuole
>> loggare qualcosa deve farsi "prestare" (no DI automatico) e ognuno
>> definisce gli eventi con i loro campi.
>> E' un modo incredibilmente produttivo, sia per chi scrive codice che per
>> chi deve cercare i bugs che evita tonnellate di logs inutili.
>>
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> Questo puoi approfondirlo meglio? Mi interessa l'approccio ma non ho
> capito le differenze da un classico log file, al di la del formato dati e
> dello storage.
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la differenza maggiore per il dev e' che invece di mettere un logger
statico singleton in ogni classe dove vuole loggare qualcosa, deve: 1)
passare un'istanza del monitor fino al metodo che vuole loggare 2) definire
un evento di dominio (enum/sealed class) per l'evento da loggare.

in questo modo i log entrano a far parte del dominio, specifiche e tutto il
resto. Inoltre non c'e' piu' il concetto di debug/info/warn/trace ecc. o un
evento e' significativo e lo notifichi oppure no.
Kirk Pepperdine mi ha fatto notare una volta come uno dovrebbe loggare il
meno possibile quando va tutto bene e il piu' possible quando succede
qualche cosa di sbagliato.
Mentre invece i log classici sono superverbosi quando non succede nulla e
poi l'evento critico ha solo una riga (se va bene) senza tutte le info che
servono.
Con questo sistema ci stiamo avvicinando molto all'ideale di Kirk...

Uberto

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