Sicuro? Questa la metto io, ma tu vai a vedere se ora funge. Dal mio netscape funge. a
On Wednesday 19 February 2003 02:46 pm, Fabio STERPONE wrote: > andre, da netscape e' impossibile inserire news then bon travial > > Biologia chiama Computer > ZincFinger > > 19 Feb<br>Turing, vecchio mio. Durante la conferenza annuale in suo onere > che si svolge in Inghilterra, e' stato invitato a parlare Carol Kovac, > direttrice delle ricerche di scienza della vita della IBM. Nella lecture e' > stato presentato un parallelo tra informatica e biologia. Secondo la Kovac, > nel campo della biologia stiamo vivendo qualcosa di simile alla legge di > Moor applicata ai computer. Secondo la legge di Moor la potenza di calcolo > di una CPU raddoppia con un ritmo costante ogni 18 mesi. La biologia sta > vivendo dunque una fase di accellerazione incredibile. Intorno ad essa si > e' creato un circolo virtuoso che coinvolge progetti pubblici, interessi > privati, applicazioni e scoperte tecnologiche, conoscenze provenienti da > discipline differenti. Anche l'industria dei computer si e' tuffata. Il > progetto blue gene della IBM, che portera' alla realizzazione del piu' > potente computer mai apparso sulla faccia della terra, e' proprio > finalizzato allo studio dei sistemi biol! ogici. Mrs Kovac si e' pero' > spinta oltre, delineando futuri percorsi della bioinformatica, ben al di la > della mera questione del calcolo.<br>Un primo aspetto da afforntare sara' > quello dell'autodiagnosi. Una volta che tutto il patrimonio genetico sara' > disponibile on-line e ognuno potra' confrontare i propri dati con il > template, emegera' una nuova attitudine diagnostica. Anche il personale > medico dovra' iniziare a fare i conti con questa nuova realta'. Aggiungo > io, che forse sara' importante arrivare ad un momento cosi topico con > qualche punto fermo in piu' nella nostra conoscenza del genoma, e con una > alfabetizzazione di massa, priva tuttavia delle sfumature ideologiche che > investono il dibattito genetico di oggi, infarcito di balle su geni del > carattere, follia, predisposizione a drogarsi e via dicendo. <br>L'ipotesi > personal biotech inizia dunque a farsi sempre piu' forte. E questo ci > conduce direttamente al secondo punto toccato dalla Kovac. In un futuro non > lontano, l! a possibilita' di disegnare medicamente per una classe > specifica di pazienti diventera' realta'. Potremmo chiamarla la farmacia > toyotista a zero stock. Se questo sara' vero, come gia' discusso dal > dr.Bozo in precedenti news, le case farmaceutiche potranno abbassare > notevolemnte i prezzi di produzione, poiche' sara' piu' facile e snella la > fase di testing dei farmaci aiutati dalle mappe geniche. A questo punto > potremmo pensare una cosa interessante. Accorciando i tempi della R&D le > case farmaceutiche saranno meno attaccate al brevetto fonte di guadagno di > un sistema di ricerca pesante. Chissa'.<br>Ma questo sara possibile solo se > sara' garantita la dimensione accessibile dei database. La Kovac affronta > infatti il problema dell'accessibilita' dei dati. Sia da un punto di vista > tecnico che scientifico. Sara' necessario sviluppare o definire uno > standard per la rappresentazione dei dati. All'oggi infatti ogni database, > pubblico o privato, archivia e ricerca i dati secondo crite! ri e formati > differenti. Solo linguaggi free e uno spirito open che garantisca l'accesso > ai dati pubblicamente potra' garantire uno sviluppo rapido della conoscenza > nel settore, e anche una sua rapida e fruttuosa applicazione commerciale. > Non e' un caso, che seguendo lo spirito del free software, IBM abbia deciso > di basare i propri progetto su Linux. Conoscenza libera, affari rapidi, > verrebbe da pensare. Meglio cosi. _______________________________________________ www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
