Ciao 
Tremaglia il fascista organizza un "convegno degli scienziati italiani nel 
mondo", con premi nobel e varia umanita' a Roma. 
Tra gli invitati, Moratti e Zichichi.
Ora vado a ruota libera.
Io non sopporto piu' la solita discussione. Basta sentirsi cervelli in fuga: 
chi sta a Roma a lavare la macchina del capo per mantenersi un posto da 
sfigato all'universita' italiana e' ancora piu' sfigato di chi deve emigrare 
per cercarsi un lavoro. Rimanere a casuccia non e' un valore in se': oggi 
vorrei essere a Yale, per esempio, per scioperare con i dottorandi americani. 
Abbiamo diritto ad essere cervelli globali, non a dover scegliere tra lo 
schiavismo nostrano e quello svizzero (non ho assistenza sanitaria, dato che 
da sei mesi non ho permesso di soggiorno). Noi come i sans papiers analfabeti 
del Bangladesh (anche se sono quasi tutti laureati... loro si' sono cervelli 
in fuga). Inoltre, il movimento ha i suoi cervelli in fuga: indymediani a 
Ramallah, Emergency in afghanistan, la Libera Universita' europea neonata ...

Si puo' intervenire? Si puo' pensare a qualcosa tipo "intelletto globale 
contro scienziati imperiali"? 
Nota a margine, l'ADI vuole intervenire (o farsi invitare ...), in quanto 
proprietari del marchio Cervelli in Fuga.

Che ne pensate?

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