Vabbe' sei andato in vacanza, sei tornato e non ti sei rilassato...
male... penso -te lo dice uno che oltre a essere cervello (poco e
male) in fuga, gli scienziati italiani nel mondo li studia (poco e
male)- che effettivamente occorrerebbe scrivere un documentino
LASER e magari cercare di sfruttare il canale Manifestaiolo (o altri
canali) per pubblicarlo.
I punti:
1. Il post-Fascista Tremaglia in pieno periodo di revisionismo
storico si inventa il convegno sugli scienziati nel mondo
dimenticando che la prima grande fuga di scienziati italiani
all'estero (circa 100 accademici e 400 insegnanti) e' in seguito alle
leggi razziali del '38 simpaticamente proposta dai suoi ex
compagni di partito...
2. I convegni celebrativi non aiutano a nascondere una realta' tutta
italiana per cui si va all'estero in seguito alla mancanza di
opportunita' lavorative in Italia. Opportunita' che questo governo ha
ridotto significativamente invece di aumentare. Se invece di
organizzare il convegnuccio celebrativo, si davano i soldi per un
paio di borse all'INFM si faceva molto meglio...Tuttavia nella
celebrazione si raccoglie consenso e si pacificano gli animi delle
cariatidi e delle baronie accademiche che si sentono apprezzate e
quindi la smettono di rompere i coglioni.
3. Andrea ha ragione: dobbiamo sentirci cervelli globali e pensare
in termini di 'intelletto globale contro scienziati imperiali'.
Sviluppare... Io di fondo terrei una questione fondamentale: la
retorica nazional-popolare di questo governo nasce da una filosofia
di segno completamente opposto all'internazionalismo della
scienza. Svilisce la dinamica delle collaborazioni internazionali
nella retorica del 'contributo degli italiani' all'estero.
Io posso espandere 1, Fabio e Capoccillo possono espandere 2, te
ti puoi fare il 3, e poi ci divertiamo...(ovviamente a tutti gli altri in
linea la possibilita' di proporre, espandere e sviluppare il
divertissment)
Che ne dite????
Bax,s.
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Subject: [e-Laser] tremaglia e i cervelli in fuga a convegno
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Date sent: Wed, 5 Mar 2003 15:05:18 +0100
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Ciao
Tremaglia il fascista organizza un "convegno degli scienziati italiani nel
mondo", con premi nobel e varia umanita' a Roma.
Tra gli invitati, Moratti e Zichichi.
Ora vado a ruota libera.
Io non sopporto piu' la solita discussione. Basta sentirsi cervelli in fuga:
chi sta a Roma a lavare la macchina del capo per mantenersi un posto da
sfigato all'universita' italiana e' ancora piu' sfigato di chi deve emigrare
per cercarsi un lavoro. Rimanere a casuccia non e' un valore in se': oggi
vorrei essere a Yale, per esempio, per scioperare con i dottorandi americani.
Abbiamo diritto ad essere cervelli globali, non a dover scegliere tra lo
schiavismo nostrano e quello svizzero (non ho assistenza sanitaria, dato che
da sei mesi non ho permesso di soggiorno). Noi come i sans papiers analfabeti
del Bangladesh (anche se sono quasi tutti laureati... loro si' sono cervelli
in fuga). Inoltre, il movimento ha i suoi cervelli in fuga: indymediani a
Ramallah, Emergency in afghanistan, la Libera Universita' europea neonata ...
Si puo' intervenire? Si puo' pensare a qualcosa tipo "intelletto globale
contro scienziati imperiali"?
Nota a margine, l'ADI vuole intervenire (o farsi invitare ...), in quanto
proprietari del marchio Cervelli in Fuga.
Che ne pensate?
a
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