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ZincFinger

Mar 13<br>Sono stupefatto e annoiato. Mi ritorna in mente in questi giorni un vecchio 
documentario in cui veniva ricostruita la paranoia nucleare negli anni 50-60. Il 
rischio del conflitto nucleare aveva messo in moto un allarme sociale. Negli Stati 
Uniti le scolaresce venivano educate dal personale qualificato della difesa a 
prevenire i rischi di contaminazione conseguenti ad un attacco atomico. A fianco dei 
campetti di basket i pischelletti erano costretti a saltare muretti, infilarsi in 
luoghi chiusi, concentrarsi nei punti di raccolta. Misurati al cronometro come ai 
giochi della gioventu'. Alla televisione per rincarare la dose venivano elargiti 
consigli alle massaie sulle provviste da tenere in casa, su come costruire un bunker 
antiatomico in cantina. Le imprese edili progettavano e costruivano casette in cui era 
prevista non la piscina ma il rifugio antiatomico. Questo e' accaduto non solo negli 
Stati Uniti. Chi abita in Svizzera ne sa qualcosa. Erano gli anni del terr!
ore nucleare, gli anni in cui Mr. Hoover apprese con sorriso amaro il secondo test 
nucleare russo durante la storica finale di baseball a NewYork (Don Delillo, 
Underword).<br>Quando vedevo il documentario mi veniva da ridere, il sorriso fiero di 
una epoca passata e lontana. Anche se poi tutte queste cosette me le sono dovute 
ripassare per sicurezza sul lavoro. Sia mai il reattore scoppia.......<br>Oggi stiamo 
rientrando nell'incubo della propaganda. Non piu' quella nucleare ma quella del 
bioterrorismo. Una serie di notizie si addensano e si susseguono in maniera bizzarra. 
A Baltimore, in Maryland si e' aperto il primo meeteng dell'American Society di 
Microbiologia  dedicato alla biodifesa: <a 
href="http://www.asmbiodefense.org";>http://www.asmbiodefense.org</a>.Il mare di soldi 
che si e' riversato nel budget del National Institute of Allergy and Infectious 
Disease (NIAID), circa $1.5 miliardi che passera' fino  $6 miliardi a fine 2003, va 
leggittimato, pubblicamente valorizza!
to, e deve corrompere. Si corrompere i ricercatori in modo da dirottarli verso certe 
ricerche. I ricercatori del campo stanno accettando il cappio al collo per attingere 
al pozzo dei finanziamenti. La comunita' scientifica ha addirittura inventato 
l'autocensura per evitare che gli articoli che contengono dati "perisolosi" vengano 
pubblicati. Soldi per liberta' questo e' lo scambio in atto, come sempre in fondo, e 
la comunita' scientifica sembra apprezzare. Anche perche' le borse tirano di meno, e 
il dream dell'imprenditoria scientifica e' un attimino in crisi.<br>Questa notizia me 
la sono ciucciata il 10 marzo. Poi il giorno dopo viene riportato un risultato 
importante relativo al vaccino del vaiolo. Chiaramente il risultato sara' presentato 
al congresso di cui sopra e un altro vantasma riemerge dal passato: quello del vaiolo. 
Sono nato nel 1973 anno in cui terminaro le vaccinazioni obbligatorie, cosi mi sembra. 
Io pero' il segnetto sulla spalla ce l'ho. Forse perche' sono n!
ato a gennaio.<br>Lo stesso giorno ne arriva un altra, anche se e' del giorno prima. 
Questa volta viene dalla UK. Chissa' perche'. Si tratta di una nuova tecnica messa a 
disposizione per detectare la natura di un inquinamento biologico in meno di 15 
minuti, contro i 5 giorni necessari con le attuali tecniche di diagnostica. Usano un 
biosensore basato su frammenti di DNA. Immagino che vari frammenti di DNA siano 
predisposti nel sensore. A seconda del tipo di batterio rilevato uno solo di questi 
frammenti reagisce con il DNA del batterio o suo prodotti erivati (RNA etc). La 
reazione provochera' un cambiamento conformazionale, o il cambiamento di qualche 
propreita' elettrica che verra' poi integrata e analizzata con circuiti elettronici. 
Vado a braccio perche i dettagli non sono disponibili, ma la filosofia dei biosensori 
e' questa. La cosa interessante e' che tale scoperta poteva benissimo essere 
pubblicizzata in altro modo, ad esempio per le analisi contro l'inquinamento ambi!
entale, o per la prevenzione medica. Intanto il meccanismo e' lo stesso. Invece, 
voila', si e' scelta la fafara terrorismo, alias risonanza mediatica, alias soldi. Che 
schifo!!!La news viene riportata il giorno dopo da punto informatico. Trovate in 
dettagli in LastMinute<br>Mica e' finita' qui. Perche' sempre dal regno del damerino 
Blair, giunge la nuova iniziativa della Royal Society <a 
href="http://www.royalsoc.ac.uk";>http://www.royalsoc.ac.uk</a>. Un programma destinato 
a studiare le tecniche di disinfestazione dei luoghi contaminati. Le tecniche attuali 
infatti basate sul diossido di cloro hanno il piccolo inconveniente di danneggiare 
tutto quello che viene pulito. Immaginate di perdere dati e dati salvati su hard 
disk.<br>Sono esausto di questa propaganda, di questa insolenza. So come funzionano 
queste cose, passera' la moda. Ci ritroveremo forse delle tecnologie interessanti che 
potranno essere usate altrove, ma per rompere la gabbia costruita dai militari ci 
vorra' tu!
tto lo sforzo di una nuova generazione di scienziati libertari. Magari e' gia 
all'opera, e questo colpo di coda della politica di controllo poliziesco si tradurra' 
ben presto in quello che e' : una fregnaccia colossale. In fondo milioni e milioni di 
dollari spesi in look guerrafondaio non hanno mica piegato il buon senso della gente.

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* Fabio Sterpone                                *  
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