900 secondi di antiguerra all'ENEA CASACCIA Oggi 14 marzo i lavoratori dell'ENEA Casaccia hanno attuato uno sciopero preventivo di un quarto d'ora contro la sporca guerra di Bush, Blair e Berlusconi. La fermata � stata realizzata in coincidenza con lo sciopero europeo deciso dalla Confederazione Europea dei Sindacati ma in forme del tutto nuove ed autorganizzate. Nel vuoto e nella trascuratezza organizzativa delle locali Cigl, Cisl e Uil, la gestione della manifestazione � stata assunta dai Disubbidienti della Casaccia. Prima delle ore 8, al momento dell'arrivo dei pullman da Roma, un gruppo di Tecnici e Ricercatori ha disteso nella hall d'ingresso uno striscione con la scritta SCIOPERO ENEA CONTRO LA GUERRA coprendo alcuni dei tornelli che regolano il flusso dei dipendenti del pi� grande centro di ricerche d'Italia. Contemporaneamente sono stati distribuiti volantini dove venivano dette le ragioni dello sciopero preventivo di 15 minuti e dove si valorizzava la giornata di oggi come stato d'allerta di tutti i lavoratori in prossimit� dell'inizio della guerra. La fermata ha visto l'adesione della maggioranza dei dipendenti presenti in quel momento nel centro e si � trasformata in assemblea spontanea con scambi di battute, indicazioni e riflessioni ad alta voce. Chiaro e netto il messaggio ripetuto pi� volte nel corso dei 900 secondi dello sciopero: TUTTI IN PIAZZA NESSUNO AL LAVORO il giorno del B-day, scoppio delle prime bombe su Bagdad, SCIOPERO GENERALE contro la sporca guerra, contro i suoi mandanti ed esecutori, DISUBBIDIRE � giusto, possibile, necessario.
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