Oggi il manifesto pubblica una lung aintervista di marco d'eramo a E.Todd (la appiccico qui sotto).
PArla del declino degli stati uniti, e delle mosse sbagliate fatte finora, e della loro prossima crisi.
In prima lettura, mi son detto: ma che dice questo? tutti noi (+o-) vorremmo, o finiremo per, andare negli USA a far ricerca., anche per un breve periodo. Perche' loro sono i migliori, in quasi ogni campo della cultura (sto tagliando con l'accetta...).
ero in treno, sballottato dal viaggio (maledetta trenitalia, sei la seconda della lista, dopo telecom.....), e non ci ho piu' pensato.
Ora invece mi viene in mente che si potrebbe sostituire ai capitali importati, i ricercatori importati. Dunque gli USA risultano con un deficit da colmare. E non possono fare altro che impegnare sempre piu' risorse per mantenere una bilancia cosi' squilibrata. Dunque, attrarre sempre piu' ricercatori e non lasciarseli fuggire dopo averli migliorati, pena la perdita di una supremazia oggi quasi indiscussa.
Ragionando secondo questa linee, la fine e' vicina anche per loro. Vabbeh, deliri dopo due giorni di stanchezza.
ciao
m


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