in vista del WSIS (Summit Mondiale sulla Societ� dell'Informazione, 10-12 dicembre) stiamo contattando persone e strutture per costruire un percorso di mobilitazione su Roma da qui al WSIS. L'idea e' di partecipare in qualche maniera (e allargare) geneva03 (una "piattaforma" internazionale contro il WSIS che raggruppa gente varia: http://www.geneva03.net). Geneva03 organizzera' "WSIS? WE SEIZE!" all'Usine di Ginevra e in altri spazi.
L'idea e' di vederci e scambiarci idee, proposte e materiali a scadenza piu' o meno regolare. Vi mando l'invito per il primo appuntamento (che sarebbe giovedi, domani, alle 19 al Rialto, se otteniamo abbastanza risposte, altrimenti si sposta di una settimana). Fatemi sapere se vi interessa partecipare. Vi mando l'invito (il testo e' anche incollato sotto) per vederci a Roma: http://www.geneva03.net/moin.cgi/RomaMateriali?action=highlight&value=reader
e l'appello internazionale che stiamo facendo girare in rete: http://www.geneva03.net/moin.cgi/AppelloGeneva
DAtemi notizie!!! Baci
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La proposta ======================================
Da quando l'informazione � una risorsa economica, un regime di repressione e controllo � stato instaurato a livello globale: in Brasile, le licenze del software sono controllate in punta di fucile; a Madrid, 40 persone sono state arrestate fermate in una retata contro la pirateria di CD e DVD; negli USA, un programmatore russo di software open source � stato arrestato, centinaia di cittadini sono indagati per aver scambiato file musicali e i ricercatori universitari che pubblicano il loro stesso lavoro di ricerca sono accusati di violazione del segreto commerciale; in Chiapas, gli Indios insorgono contro la polizia che reprime il mercato della contraffazione; un diciottenne norvegese � sotto processo perch� ha creato un lettore DVD per Linux; la Cina giustizia chi falsifica marchi registrati; le case farmaceutiche portano in tribunale i governi di Africa ed Asia per vietare la produzione a basso costo dei farmaci anti-AIDS. Grazie alle leggi sulla propriet� intellettuale, le grandi imprese esercitano un controllo biopolitico che libera il capitale e restringe libert� individuali e diritti sociali, compreso il diritto alla vita.
Ma contro la privatizzazione globale della conoscenza, i movimenti ora producono e socializzano strumenti capaci di realizzare insurrezioni comunicative locali. Ai brividi di paura per i guadagni persi dalle multinazionali corrispondono i nostri brividi di piacere per la gioia dell'accesso collettivo e della cooperazione produttiva.
Costruiamo insieme un percorso verso il Summit Mondiale sulla Societ� dell'Informazione; condividiamo idee, analisi e proposte che andranno a costituire un 'reader' sul WSIS. Il 'reader' sar� usato come strumento teorico e stimolo creativo per approfittare del Summit di Ginevra e intrecciare percorsi teorici e pratiche attualmente frammentati, riconoscendo dall'inizio le nostre differenze di premesse e traiettorie.
Per realizzare questo progetto e mettere in comune informazioni, materiali e metodologie, abbiamo bisogno di tempi adeguati. Proponiamo quindi la costruzione di un percorso che parta dall'attivismo del cognitariato, dalle riflessioni sul lavoro precario e dalle pratiche di riappropriazione e condivisione degli strumenti e delle menti. La proposta di un processo che non si esaurisca in una pubblicazione n�, tantomeno, nell'appuntamento di Ginevra, ma produca una maturazione adeguata alla fase di strumenti, metodi e linguaggi di comunicazione.
Il Summit di Ginevra pu� essere un'occasione per ricomporsi e far convergere il movimento dei media tattici, l'hacking sociale, le reti di migranti e il precariato sociale. Contro chi ne fa un tetro strumento di potere, riconosciamo nella comunicazione un processo di costruzione collettiva di comunit� globali a partire dalle realt� locali.
La piattaforma Geneva03 [www.geneva03.org] offre una rara possibilit� di interazione con i lavoratori della comunicazione lontani dal centro postfordista, per estendere reti globali e costruire legami con la forza lavoro materiale e immateriale che subisce (e allo stesso tempo pratica) l'attuale regime dell'informazione; per sovvertire la fiaba dei Vertici, contrapponendo la nostra cooperazione autogestita e l'espressione di voci eterogenee ai loro aridi monopoli e al loro inferno di lavoro; per riappropriarci della societ� della conoscenza e non essere solo relegati a consumatori di tecnologia...
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