lo so che e' una cazzata, ma almeno per fare due risate...
review e se proprio vi piace on line

I biopolimeri di McDonald
ZincFinger

I polimeri affascinano non poco la comunita' scientifica. Prima
e' stata l'era della plastica e del petrolio e quindi degli dirocarburi.

Ora e' giunta anche quella
dei biopolimeri: DNA, RNA e altri serpentelli.
Qualcuno ha preso anche dei nobel per studiarli, come il
fisico teorico francese G.De Gennes o il chimico Flory.
Qualcuno ha inventato tecniche rivoluzionarie come i single molecule
experiments per stiracchiarli, arrotolarli, farci i nodi.
Intorno ai polimeri riposano sogni avvenieristici: nuove memorie per i
computer, nuovi materiali leggeri e resistenti, nuove gomme, nuovi
sensori,
nuovi conduttori di corrente, nuove unita' di calcolo, nuove micro
macchine.
Anche io partecipo a questi songni. Almeno fino ad oggi. Quando mi
spunta
una news su biomednet: Biopolymers - do you want fries with that?
Vi risparmio i dettagli, il problema e' che le patatine fritte devono
restare
croccanti per molto tempo. Il destrosio che viene aggiunto normalmente
nelle
patatine di McDonald sembra non essere proprio performante. Dopo 12
minuti
di permanenza sotto la lampada, le patatine s'accasciano. Sembra pure
che
questo destrosio che caramellizza durante la cottura sulla patatina,
non sia un gran che per la salute.
Ecco allora che i guro dei biopolimeri hanno scovato due possibili (HPMC
e WPI)
alternative per garantire le patatine croccanti e ridurre l'assorbimento
di
materiali grassi (dall'olio) durante la frittura, meno 30%. Con i nuovi
polimeri Mc ti fa la vita piu' snella, questo lo slogan degli
scienziati.
I guru hanno infatti fatto anche i conticini in dollari, e
pensano che sponsorizzare nuove patatine fritte meno
grasse e piu' croccanti, con una notevole propaganda salutista, possa
aprire
un mercato nuovo ai frittaroli di mestiere (McDonalds e amici).
Che il movimento No-New-Alter-tric-e-trac-Global abbia posto
l'attenzione su
McDonald come simbolo della globalizzazione selvaggia e' Cosa buona e
giusta.
Che se ne contesti
 l'impatto sulla salute pubblica e' Cosa buona e giusta. Che questo
diventi motore
per scoperte tecnologica, mi viene da ridere. Ma forse avevano ragione
i vecchi operaisti, sono le lotte che generano l'innovazione, evviva le
patatine croccanti e dietetiche. Abbiamo vinto.

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