Oggi c'e' un articolo di cini sul manifesto a proposito dei referendum. Qualcuno puo' fwdarlo se c'e' l'ha in formato testo?
Su vari giornali oggi c'erano interviste e interventi di scienziati delusi per essere stati poco ascoltati per questo referendum. Secondo me, ma lo diciamo da un sacco di tempo, e' difficile essere credibili se ci si occupa della cosa pubblica a intermittenza. Il tema della liberta' della scienza vale contro il vaticano ma non contro i brevetti, ad esempio? Faccio un esempio: telethon serve a finanziare le ricerche poco interessanti per il mercato: "Vogliamo dare priorità a quelle malattie che per loro rarità sono trascurate dai grandi investimenti pubblici ed industriali" c'e' scritto sul sito di telethon. Poi pero' i soldi telethon vanno a uno come Cossu (s. Raffaele), uno dei capoccia del comitato per il SI, che ci brevetta i mesoangioblasti e che non ha poi cosi' tanto bisogno di aiuti umanitari, visti i finanziamenti di cui gode il san raffaele (non certo "trascurato dagli investimenti pubblici o industriali") proprio grazie alle ricerche di Cossu. Insomma, telethon dice di finanziare cose non commerciabili, ma poi le scoperte sponsorizzate da Telethon sono brevettabili, quindi commercializzabili? Ma allora, che intende per liberta' di ricerca uno come Cossu? Lui vuole fare ricerca liberamente sulle staminali embrionali, ma poi se uno vuole usare i mesoangioblasti deve chiedere il permesso a lui perche' li ha brevettati? Uno gli da' i soldi perche' pensa che altrimenti non si possa fare ricerca, e poi lui si rivende le scoperte? Comprereste una macchina usata da Cossu? Ecco: questo e' uno dei tanti motivi che secondo me rendono poco credibile la comunita' scientifica quando parla di interesse pubblico. Un po' troppo furbastri. Craig Venter, almeno, non si fa paladino dei diritti delle donne per vendere le sue ricerche. I furbastri ci piacciono, sti pezzenti mica tanto. -- www.e-laser.org [email protected]
