Io ne so. Nella Carta c'e' anche altro: per esempio, la definitiva inclusione dei dottorandi tra i "ricercatori" e non tra gli "studenti", e la (pleonastica ma forse no) applicazione del diritto del lavoro corrente ai ricercatori (quindi dottorandi inclusi). Conosco meglio questi punti perche' me ne ero occupato all'epoca d'oro dei ricercatori precari, non perche' li ritenga in assoluto i piu' importanti.
Come per la dichiarazione di Berlino sull'open access, sono cose che non conosce nessuno nemmeno tra i firmatari. Per dirti: una settimana fa ho incontrato il rettore della Sapienza, gli ho menzionato la Carta, e lui non ne conosceva l'esistenza. a On Sun, 10 Jul 2005, arturo di corinto wrote: > > > Sapete qualcosa di piu'? > ciao art > *********************** > Gli Atenei italiani sono i primi in Europa ad avere adottato la "Carta > europea dei ricercatori" e il "Codice di condotta per la loro assunzione". > L'adozione formale di questi documenti da parte delle universit� italiane � > avvenuta ieri, 7 luglio, durante il convegno organizzato dall'Universit� di > Camerino e dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Universit� Italiane), > "La Carta europea dei ricercatori: uno strumento e una sfida per la > creazione dello Spazio Europeo della Ricerca". > Per l'universit� "La Sapienza" era presente, come delegato del Rettore, > Massimo Realacci, rappresentante dei ricercatori nel Consiglio di > Amministrazione dell'Ateneo. > > Le universit� italiane hanno recepito i principi contenuti nella > Raccomandazione della C.E. 2005/251 che imposta le linee guida per > regolamentare, in una prospettiva europea, i rapporti fra ricercatori e loro > datori di lavoro in una logica di responsabilit� e trasparenza. > In particolare i Rettori condividono le valutazioni e la prospettive > indicate in merito: > > a.. alla carenza di ricercatori e all'esigenza per l'Europa di rafforzare > la propria capacit� di attrarli e di potenziare la partecipazione delle > donne alla ricerca; > b.. alla trasparenza delle procedure di assunzione che devono essere > aperte, efficaci, favorevoli, equiparabili a livello internazionale e > adeguate ai posti di lavoro proposti, incentivando i giovani ad abbracciare > una carriera nel settore della ricerca, anche garantendo la stabilit� delle > condizioni di lavoro; > c.. alla necessit� di introdurre e attuare nuovi strumenti per il > miglioramento delle prospettive di carriera per i ricercatori in Europa e a > impegnarsi perch� vengano considerati parte integrante dell'istituzioni in > cui lavorano; > d.. alla valorizzazione di tutte le forme di mobilit� che dovrebbe essere > pienamente riconosciuta nei criteri di valutazione della carriera e di > avanzamento professionale dei ricercatori. > > > La Crui si � impegnata a monitorare l'applicazione dei contenuti della Carta > europea dei ricercatori da parte delle singole universit�. > > > -- > www.e-laser.org > [email protected] > -- www.e-laser.org [email protected]
