On Wed, 21 Sep 2005, fabio sterpone wrote: > La provocazione, e' una provocazione un po sterile. vuoi analizzare una > citta divenuta palude. A che pro?
In Citta' Morte di Mike Davis c'e' un intero capitolo dedicato agli ambienti tornati selvaggi dopo periodi di antropizzazione (citta' abbandonate dopo la guerra o dopo delle crisi etc): scenari da esercito delle 12 scimmie. Se quel tipo di esperimenti vi interessano, ce ne sono stati tanti, e molto interessanti per i biologi. Sul pezzo, io sono contrario a scrivere articoli che dicano "io la penso cosi'". Secondo me, andrebbero messe in evidenza le contraddizioni irrisolvibili. - Per esempio, ricostruire o spostare hanno implicazioni positive e negative: quali? - Piu' di Laser, dovrebbero esprimersi gli abitanti di Next Orleans, no? Quali sono gli strumenti politici di partecipazione alla pianificazione? - Eppoi di che pianificazione parliamo, in un paese di case di compensato, di mobile home, di roulotte, di grandi spazi e grandi fiumi: si puo' parlare di pianificazione? - E' un grande paese in cui la liberta' di circolazione delle persone e' un diritto acquisito? O e' un paese in cui vince lo speculatore edilizio piu' forte? - CI vorrebbe piu' pianificazione? O sarebbe inutile perche' tanto la casa ognuno se la costruisce dove vuole? Mi rendo conto che servirebbe un'equipe di ricerca per esplicitare questi nodi. Ma queste sono le domande che commissionerei a LASER (allegando ventimila dollari per le spese e i viaggi), fossi Sansonetti. Io sono contento se esce a nome LASER. Non vedo il motivo di nascondere la comunita' che c'e' dietro, sia che essa produca un pensiero comune sia che essa diventi fucina di provocazioni individuali. Se qualcuno, dopo aver letto il pezzo, mi dicesse: "Ah dunque la pensi cosi', marrano!", non credo di dovermi giustificare: se uno non ha capito cosa sia laser e rimpiange le redazioni militonte, e' un problema suo. Per me firmatelo come vi pare. a -- www.e-laser.org [email protected]
